Basta con gli scempi nel Parco del Pollino
Associazioni ambientaliste e Movimenti civici calabresi e lucani chiedono le dimissioni del Presidente Ente Parco del Pollino.
Il cuore del Parco Nazionale del Pollino arde ormai da giorni e giorni; quei pini loricati che da settecento anni e oltre vegliano sulle nostre splendide montagne bruciano come cerini, mentre appena un paio di Canadair e una ventina di uomini tentano l’impossibile impresa dello spegnimento. L’iniziativa più seria e concreta per risolvere questa immane tragedia ambientale è… sperare che piova!!! Basta! Questo ennesimo disastro annuale, forse il peggiore, qualcosa dovrà pure insegnare. Qualcosa dovrà suggerire per il futuro. Ma non un futuro lontanissimo, già per il prossimo anno. Non abbiamo più tempo. Siamo stanchi di inveire contro i piromani, contro i pessimi politici e politicanti che fingono di governare le nostre regioni, contro gli affaristi e gli speculatori, contro il business degli incendi che ogni estate si ingrassa sulle ceneri del futuro della nostra terra e dei nostri figli. E’ tempo di cominciare. A cambiare. Chi presiede alla gestione e tutela del territorio del Parco Nazionale del Pollino se non l’Ente Parco? Sono ormai troppe le scelte sbagliate e le scelte non fatte da questo Ente; la misura è colma. Non importa più, ormai, se si tratti di incapacità di programmazione e di intervento, di disattenzione, di mancanza di risorse, di scarsa o assente passione per la “mission” istituzionale. Importa che siamo di fronte all’ennesimo, gravissimo episodio di assoluta incapacità di governo e tutela del territorio. E dunque di fallimento istituzionale.
E dato che di fallimento si tratta, il gesto- dovuto!- sono le dimissioni. Non importa se motivate come gesto forte di protesta o come presa di coscienza –finalmente!- della propria inadeguatezza, o come altro ancora. Importa che le dimissioni vengano irrevocabilmente presentate. Da parte di chi presiede l’Ente, da parte di chi lo dirige –si fa per dire- tecnicamente, dall’intero Consiglio Direttivo che è stato evidentemente inadeguato nei consigli e assai poco efficace nella direzione. Se l’obiettivo è realmente la tutela, il governo, lo sviluppo del territorio del Parco, la scelta, per il futuro, cada su uomini che abbiano giuste motivazioni e comprovate capacità. E’ una sfida forse più difficile del domare gli incendi, ma è l’unica che possa garantire futuro e prosperità alla nostra terra
ASSOCIAZIONI FIRMATARIE
Associazione ambientalista “Il Riccio” – Castrovillari, Associazione “No alle discariche”-Castrolibero/Rende, Club Alpino Italiano – Sezione di Castrovillari, Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e dei Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio, Italia Nostra – Pollino, Organizzazione Lucana Ambientalista, Pensieri Liberi Pollino Lungro- Castrovillari, Rete Difesa del Territorio – Franco Nisticò.
Lì, 24 Luglio 2012
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Italia Nostra di Crotone aderisce al comunicato della LIPU.
E’ da piu’ giorni che non si riesce a spegnere l’incendio divampato lunedi 16 luglio sul versante sud del del Parco Nazionale del Pollino. Come associazione ambientalista ci chiediamo che fine abbiano fatto la prevenzione e le tanto pubblicizzate misure antincendi con strumentazioni di alta tecnologia. Eppure sono un paio di anni che leggiamo sui giornali locali che la Direzione del Parco Nazionale ha avviato dei progetti per la prevenzione e il controllo degli incendi che puntualmente si verificano ogni estate. Che fine hanno fatto queste misure? Come mai ancora oggi non siamo in grado di spegnere un incendio che dura da 3 giorni?
Abbiamo la consapevolezza che l’unica risorsa su cui puntare e che ci rimane e’ il nostro territorio? Almeno quello non ancora raggiunto dalla cementificazione e dalle discariche.
E che dire poi del patrimonio paesaggistico, faunistico e floristico presente nel Parco Nazionale del Pollino? Ci e’ invidiato in tutto il mondo. Basta citare il simbolo del Parco: il Pino loricato, un fossile vivente (ricordiamo che abbiamo l’albero più vecchio d’Europa, circa 1000 anni) che popola il nostro parco e che ora vede spegnersi per sempre alcuni esemplari unici, divorati dal fuoco. Maestosi alberi che hanno superato le intemperie e la forza della natura, hanno assistito agli ultimi secoli di storia Calabrese e Lucana, ma ora, e’ arrivata la malvagità e l’ignoranza umana e, in un attimo, il fuoco ha preso il sopravvento sulla vita riducendo in cenere secoli di storia.
Chiediamo agli organi competenti di fare i dovuti accertamenti e controlli per verificare, oltre ai possibili piromani, eventuali carenze o ritardi nell’affrontare l’ennesimo agguato inferto ad uno dei più grandi polmoni verdi d’Europa.
Comunicato stampa dei Lupi dell’Appennino
Le associazioni contro Pappaterra. Chieste le dimissioni del Presidente del Parco
Chieste le dimissioni della dirigenza dell’Ente Parco del Pollino
http://www.olambientalista.it/incendi-perfettinel-parco-del-pollino/
leggi l’articolo “PARCHI, CALABRIA NELLA LISTA NERA” da “Il Quotidiano della Calabria” (del 19.07.2012)








