Sicilia

13-09-2012

Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi

La militarizzazione di un Sito di Interesse Comunitario (SIC)

La Riserva naturale Sugherata di Niscemi, nella Sicilia centro meridionale, in provincia di Calanissetta, è il residuo una vasta area boschiva che copre le ultime propaggini collinari dei monti Iblei, degradanti verso la costa della piana di Gela e sorge a 330 mt s.l.m., nella parte dell’altopiano su cui si colloca il centro abitato di Niscemi. L’area, un Sito di Interesse Comunitario di Natura 2000 (SIC), ha un’antica origine. Notizie ci sono pervenute fin dal 1601, quando il territorio di Niscemi concesso in feudo alla nobile famiglia Branciforti, fu soggetto a taglio illegale di legname.

Altra testimonianza storica, come riferisce Angelo Marsiano nel suo libro “Gli usi civici e i boschi del comune di Niscemi”, viene fornita dagli atti di un procedimento penale per un incendio avvenuto nel 1620. Altre notizie si hanno sugli usi civici della popolazione che veniva ad insediarsi nel feudo di Niscemi; la prima risale al 1634 e riguarda il taglio irrazionale della macchia e del bosco che costrinse nel 1718 Stefania Branciforti ad emanare precise disposizioni per il loro uso. Nel 1852 una quarta parte del demanio divenne comunale, venne quotizzata e assegnata ai cittadini dopo lunghe lotte dei contadini organizzati nei fasci dei lavoratori. Successivamente, le parti delle quote, ricoperte di alberi, vennero ridate al comune e andarono a costituire i boschi attualmente di proprietà comunale.

La parte superstite della sughereta è stata dichiarata Riserva con il Decreto Assessoriale n. 475 del 25 luglio 1997 ed affidata in gestione all’Azienda Regionale Foreste Demaniali. Comprende un’area complessiva di circa 2.939 ettari, di cui 1179 in zona A (riserva propriamente detta) e 1760 ettari in zona B (preriserva)… (continua a leggere la scheda)

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