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09-07-2014

Il Consiglio di Stato riconosce “il paesaggio come bene primario assoluto, prevalente rispetto a qualunque altro interesse”

Il Consiglio di Stato, supremo Organo di giustizia amministrativa italiana, ha ribadito (Sez. IV, 29 aprile 2014, n. 2222) che “il paesaggio –  nel nostro Ordinamento – è bene primario assoluto; la tutela del paesaggio è quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico sia privato”. Inoltre, “il piano paesaggistico costituisce […] una valutazione ex ante della tipologia e dell’incidenza qualitativa degli interventi ammissibili in funzione conservativa degli ambiti reputati meritevoli di tutela, per cui i relativi precetti devono essere orientati nel senso di assicurare la tutela del paesaggio per assicurare la conservazione di quei valori che fondano l’identità stessa della Nazione”.

L’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana introduce la “tutela del paesaggio” tra le disposizioni fondamentali. Il concetto non va però limitato al significato meramente estetico di “bellezza naturale”, ma deve essere considerato come bene “primario” e “assoluto” in quanto contempla l’insieme “dei valori inerenti il territorio”, ovvero: l’ambiente, l’eco-sistema e i beni culturali, che devono essere tutelati nel loro complesso. Il paesaggio, dunque, rappresenta, costituisce interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e dunque deve essere anteposto alle esigenze di  tipo urbanistico ed edilizio. 

Il “piano paesaggistico” è un piano urbanistico-territoriale, redatto dalla Regione (congiuntamente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per le Regioni a Statuto ordinario). Il piano paesaggistico è un importante, fondamentale strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio, che si propone soprattutto di evitare che gli interventi di carattere urbanistico-edilizio deturpino il paesaggio. Esso è disciplinato dagli artt. 135, 143, 144 e 145 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) e successive modifiche e integrazioni.

Vedi anche: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/06/22/il-paesaggio-e-un-bene-primario-e-assoluto/

(Nota a cura di Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia di Italia Nostra)

Commenti

Un commento a “Il Consiglio di Stato riconosce “il paesaggio come bene primario assoluto, prevalente rispetto a qualunque altro interesse””

  1. ilario menghi ha detto:

    ERA ORA!
    Purtroppo alla enunciazione di questi solenni principi
    difficilmente seguirà un mutamento di rotta negli atti e nei comportamenti
    degli amministratori pubblici,come dimostrano i vostri articoli sui continui casi di mala gestione del territorio con fenomeni al limite del peggiore banditismo ambientale.
    Un esempio in cui questi principi avrebbero dovuto comportare una maggiore ponderazione e cautela della P.A. per evitare danni gravissimi e irreversibili al patrimonio ambientale artistico e turistico è quello della costruzione del nuovo depuratore di Castelluccio di Norcia;mentre la Regione Umbria,non contenta di tanto scempio,ha dato il via con decisione del giugno 2013 alla costruzione di altro mostro,un parcheggio per 80 camper nel Pian Grande in un angolo tra i più belli d’Italia,in piena zona protetta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini!
    Per chi volesse conoscere questo caso passato sotto silenzio sulla stampa locale e nazionale rinvio al video da me postato su youtube e di cui allego
    il link.

    http://www.youtube.com/watch?v=UAmoB9ofmYc&feature=share&list=UUHGerrR5bvr0dTy1GaVNbLg&index=3

    Per chi avesse ancora dei dubbi consiglio un viaggio in loco per appurare l’incredibile stato di abbandono e degrado del sito :altro che lavori di mitigazione dell’impatto ambientale!C’è solo da piangere.
    Grazie per le Vostre battaglie di civiltà .
    Cordiali saluti Ilario prof.Menghi

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