Appelli

16-02-2017

Lamezia, Italia Nostra denuncia lo scempio di segnaletiche e lampioni su monumenti storici

“In un Paese civile dove si antepone l’amore e il rispetto della propria storia a qualsiasi altro elemento, immagini del genere non sarebbe possibile produrre. In tutte le altre città guai a chi deturpa un monumento! A Lamezia Terme dobbiamo, purtroppo, segnalare quanto fotograficamente vi documentiamo. Le porte della città, di quella che prima di diventare Lamezia, era Nicastro. Il livello di degrado così come l’uso improprio crediamo si commentino da soli”.

E’ la denuncia di Giuseppe Gigliotti, presidente della sezione lametina di Italia Nostra. “La messa in opera di segnaletica stradale, di lampioni, di catene e con l’erbaccia che sovrasta imperiosa dalle colonne – prosegue – è una ferita che non può impunemente continuare ad essere ignorata. A fianco scorre sotto il ponte, anch’esso di notevole importanza storica, un ulteriore dose di degrado. Rispettare, curare,conoscere la storia del proprio paese è il primo passo per crescere anche e soprattutto da un punto di vista sociale e culturale. Si pensi quanto lavoro e impiego potrebbe scaturire dalla valorizzazione di quanto rappresenta il nostro passato. In una regione, come la nostra, dove si registra la ricchezza archeologica più importante d’Europa, non dovrebbe essere presente nessun disoccupato invece assistiamo all’abbandono del nostro bene più prezioso e all”emigrazione che, sotto forme diverse, non si arresta. Sono le grandi contraddizioni. Sono le sottovalutazioni storico-culturali. Alle inutili passerelle sostituiamo un impegno concreto in favore della promozione e della valorizzazione dei nostri beni storico-artistico-culturali. La nostra salvezza e il nostro futuro – conclude Gigliotti – passano attraverso la conoscenza della bellezza che ci circonda e che molto spesso ignoriamo e deturpiamo”.

Italia Nostra Onlus