News dal territorio

16-03-2017

Punta Scifo: fermare l’oltraggio a storia e natura

Italia Nostra a Crotone da anni, con numerosi articoli di denuncia e segnalazioni documentate da foto, ha sensibilizzato le autorità competenti e i cittadini sullo stato di abbandono e degrado di punta Scifo, nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, incantevole sito archeologico e ambientale, ricoperto da folta macchia mediterranea, contornato da splendide calette con un mare cristallino ricco di biodiversità e custode di reperti archeologici di epoca romana.

Oltre a segnalare, Italia Nostra era intervenuta più volte con i suoi volontari organizzando numerose attività di pulizia nella spiaggia di Scifo-Alfieri dal 1998 in poi e aveva continuato a inviare appelli alle Istituzioni per impedire che il degrado, l’incuria e l’abbandono provocassero danni irreparabili al delicato ecosistema marino e terrestre. Appelli inascoltati. Purtroppo le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Quello che era un piccolo angolo di macchia mediterranea degradante a mare, con la torre di guardia Costiera a vigilare sulle calette, è stato ormai trasformato in un cantiere edilizio per costruire un villaggio turistico in un sito vincolato: l’offesa arrecata al patrimonio ambientale-paesaggistico, archeologico-storico rimane gravissima, la ferita inferta alla macchia mediterranea difficilmente sanabile. Un doveroso controllo e una costante vigilanza da parte delle Istituzioni a ogni livello, evidentemente distratte se non assenti, avrebbero potuto e dovuto fermare in tempo la cementificazione rovinosa e la conseguente offesa alla memoria alla storia alla cultura al paesaggio all’ambiente.

Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica e il sequestro dell’area interessata soggetta a vincolo con d.l 42/2004, il Direttore Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero Beni Culturali, dott.ssa Caterina Bon, ha avocato a sé, lo scorso 27 febbraio, le “attività inerenti il procedimento relativo al cantiere del realizzando villaggio turistico di Scifo”, sostituendosi così al Soprintendente ABAP dott. Mario Pagano, indagato nel procedimento penale avviato dalla Procura di Crotone. Attendiamo le prossime disposizioni nell’auspicio che i lavori di realizzazione del complesso ricettivo agrituristico che prevede 79 bungalows, piscina e servizi su una superficie di oltre 7 ettari e a pochi passi dal mare vengano definitivamente fermati. Un insediamento, giunto a un notevole livello di avanzamento, che ha comportato ampi sbancamenti e la posa in opera di manufatti in cemento armato e reso possibile grazie ad una serie di autorizzazioni ‘disinvolte’. Vi si aggiunge un procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (V.I.A) che non risulta svolto e concluso positivamente. La necessità di smuovere le coscienze e stimolare lo spirito civico a difesa dei beni naturalistici, paesaggistici e culturali ha portato alla nascita del Comitato “Scifo e Promontorio Lacinio: dalla parte della bellezza”. Oltre a Italia Nostra ne fanno parte Arci, Gruppo archeologico krotoniate, Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, Sette soli e Verità democrazia e partecipazione. Italia Nostra continua a fare la sua parte. Il caso Scifo, in particolare, verrà portato all’attenzione della Giornata nazionale dei beni culturali del 14 maggio prossimo. Quest’angolo di Calabria jonica non può essere sacrificato sull’altare di un turismo ludico-balneare che intacca irresponsabilmente un prezioso capitale ereditato da storia e natura.

Italia Nostra – Sezione di Crotone
Sezione ‘Umberto Zanotti-Bianco’ – Crotone

Italia Nostra Onlus