29-05-2017

Castello di Sammezzano e parco circostante a Sammezzano (Firenze): segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: località Leccio, comune di Reggello (Firenze)

Tipologia generale: palazzo gentilizio e giardino storico

Tipologia specifica: residenza di campagna con parco

Configurazione strutturale: da fortezza medievale a castello seicentesco fu interamente modificato alla fine dell’800 sulla scia della corrente dell’Orientalismo che in quegli anni divampava in Europa e che vide in Firenze uno dei principali centri

Epoca di costruzione: sec. XIX

Uso attuale: intero bene: abitazione/ parco – stato di abbandono

Uso storico: intero bene: abitazione e turistico residenziale negli anni ’70 e ’80

Condizione giuridica: proprietà privata – bene provvisoriamente acquistato all’asta giudiziaria da parte di una società degli Emirati Arabi Uniti

Segnalazione: del 23 maggio 2017 – segnalazione firmata da un cittadino portavoce di Save Sammezzano e validata dalla Sezione di Firenze di Italia Nostra.

 

Motivazione della scelta: Il Castello di Sammezzano è il più importante esempio di architettura eclettica d’Italia e, secondo alcuni studiosi addirittura d’Europa.

Si trova nell’omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello in provincia di Firenze. Costruito sulla sommità di una collina, nel IX secolo il castello di Sammezzano svolgeva il ruolo di fortezza medievale e pare che abbia ospitato addirittura il re dei Franchi Carlo Magno.

Tra il 1842 ed il 1890 il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona stravolse completamente l’aspetto seicentesco del castello di Sammezzano, modificandone la struttura preesistente, sulla scia della corrente dell’Orientalismo che in quegli anni divampava in Europa e che vide in Firenze uno dei principali centri.

In circa quaranta anni il marchese progettò, finanziò e fece realizzare il parco e il castello di Sammezzano, che è il più importante esempio di architettura orientalista in Italia. Tutti i mattoni, gli stucchi, le piastrelle furono realizzate “in loco” con mano d’opera locale adeguatamente istruita.

Ferdinando iniziò a modificare la struttura esistente e realizzare nuove sale: la Sala d’ingresso nel 1853, nel 1862 il Corridoio delle Stalattiti, la Sala da Ballo nel 1867 fino alla Torre centrale che riporta scolpita la data del 1889. Nel corso del 1878 Sammezzano ospitò anche il re d’Italia Umberto I.

Parco e Castello sono sempre stati di proprietà privata. Attualmente la proprietà provvisoria è stata affidata, tramite asta giudiziaria, alla società Helitrope Lited, con sede a Dubai.

Il Castello non è accessibile né fruibile.

Poiché è da quasi 30 anni in stato di decadimento e disuso, risultando vittima del tempo, intemperie e vandali. Inoltre il bene è in elevato stato di pericolo poiché  realizzato in materiali (gesso, stucco, ceramica, ecc) altamente degradabili (e difficilmente restaurabili) e che presentano un alto stato di decadimento.

Italia Nostra Onlus