Lista Rossa 2016

06-07-2017

Monte Guastanella a Santa Elisabetta (Agrigento): Segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: log.37.429071,lat.13.525977  –  Santa Elisabetta  (Agrigento)

Tipologia generale: area archeologica e opere difensive di incastellamento

Tipologia specifica: sito archeologico punico e sovrapposizione di opere di incastellamento di periodo arabo

Configurazione strutturale: del castello oggi restano poche rovine mentre resistono ancora un paio di grotte scavate direttamente nella pietra.  Sito di grande valore paesaggistico.

Epoca di costruzione: età punica e sec. XIII

Comprende: sul sito di Monte Guastanella si trovano segni archeologici espressi da necropoli di età punica e i resti di un castello arabo

Uso attuale: stato di abbandono anche se meta turistica. E’ auspicabile un rilievo scientifico dei luoghi e avvio di scavi sistematici a carattere scientifico.

Uso storico: si presenta come un esempio di un insediamento musulmano: esso consiste di un gran villaggio che si estende per una cresta ad est della sommità a 609 mt. rispetto al livello del mare

Condizione giuridica: area pubblica

Segnalazione: del luglio 2017 – segnalazione del Presidio Italia Nostra ValPlatani – Sezione di riferimento Sciacca – sciacca@italianostra.org

Motivazione della scelta: Il sito è da considerarsi bene dal valore paesaggistico, archeologico e storico per il comprensorio ma anche per il territorio più vasto della Valle del Platani. «Monte Guastanella, che sorge circa due chilometri ad ovest di Santa Elisabetta è a quattordici chilometri a nord di Agrigento, si presenta come un esempio splendido di un insediamento musulmano: esso consiste di un gran villaggio che si estende per una cresta ad est della sommità e, sulla cima stessa, di una roccaforte straordinaria, in parte costruita in muratura, in parte scavata nella roccia – una fortezza rupestre di grandezza impressionante, comparabile anche al castello di Sperlinga1. Monte Guastanella si eleva circa 250 mt. al di sopra delle valli circostanti mentre si innalza di 609 mt. rispetto al livello del mare.

La montagna ha una formazione di scisto gessoso, bianco e vetroso a formare dei grandi cristalli intaccati, facilmente lavorabile vista la sua friabilità.

Sul sito di Monte Guastanella si trovano segni archeologici espressi da necropoli e i resti di un castello arabo; quest’ultimo fu usato dai musulmani come luogo di deportazione, qui fu imprigionato il vescovo di Agrigento Ursone nel XIII secolo. Federico II di Sveva tornato in Sicilia combatté gli arabi, li sconfisse e distrusse anche la fortezza. Del castello oggi restano poche rovine mentre resistono ancora un paio di grotte scavate direttamente nella pietra.

Partendo da Agrigento si percorre la SS118 fino a Raffadali per poi imboccare la SP17 fino all’ingresso di Santa Elisabetta. Arrivati all’ingresso del centro abitato ci si dirige verso il cimitero comunale e proseguendo lungo una stradina sterrata si arriva alle pendici del Monte. L’arrivo al sito è indicato con appositi pannelli informativi posti lungo la carreggiata all’ingresso del centro abitato. La fruizione del bene è possibile tramite un percorso con gradini che dalle pendici di questo versante (Santa Elisabetta) conduce fino alla parte alta. Nell’ultimo tratto un piccolo sentiero si inerpica per concludersi sulla cima del monte. Il sentiero che conduce alla vetta è stato da poco risistemato, visti gli incendi degli anni scorsi che hanno bruciato quanto di buono era stato fatto, con appositi paletti e corde che mettono in sicurezza il visitatore, aiutandolo anche nella salita e discesa. L’accessibilità è buona mentre la fruizione è per i soli normodotati.

Il sito ha buone potenzialità paesaggistiche e archeologiche, conservando i caratteri naturali dei luoghi e la quasi intatta identità agraria. Il bene ha tracce di interesse archeologico testimoniate nella parte alta del monte con la presenza di fosse d’avvistamento di epoca punica, grotte scavate nella roccia e resti di pareti di quello che doveva essere il castello arabo.

I progetti o gli interventi potrebbero essere:

  • Rilievo scientifico dei luoghi: lavoro utile per lo studio dei caratteri architettonici di quello che doveva essere il castello arabo e dei relativi spazi circostanti. Materiale inoltre indispensabile per eventuali ipotesi sul sito.
  • Campagna di scavi: sarebbe auspicabile una sistematica indagine archeologica per attestare in modo esatto i caratteri storici e archeologici dei resti, sia di quelli evidenti sia di quelli meno evidenti che nel sito si possono riscontrare a tratti. Utile per dare una chiara e precisa storia dei luoghi.
  • Pubblicazione scientifica: possibile pubblicazione di un documento che racchiuda le eventuali indagini archeologiche fatte tramite gli scavi nonché una documentazione esatta e veritiera degli sviluppi storici del sito.
  • Tutela e valorizzazione: promuovere una campagna di sensibilizzazione per una migliore tutela e cura del sito. Promuovere una campagna di valorizzazione dove prevedere una serie di attività che diano continuità di fruizione per diffondere l’importanza del sito nel territorio e nella gente

Il sito di Monte Guastanella nel piano paesaggistico regionale Sicilia:

  • regime normativo con “livello di tutela 2″
  • bene paesaggistico indicato come “aree di interesse archeologico – art.142, lett. m, D.lgs.42/04”.

Italia Nostra Onlus