Comunicati

10-07-2017

La Sicilia dei nuovi barbari contro la Sicilia delle regole e della cultura

Venerdì 7 luglio 2017, nella sala convegni dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, alla presenza dell’assessore Carlo Vermiglio, è stato approvato, in via definitiva, il Piano paesaggistico di Siracusa. Ben nove anni di gestazione sono stati necessari. Cinque ne sono trascorsi dall’adozione. Un momento felice per il paesaggio siciliano: il Piano paesaggistico di Siracusa (ambiti 14 e 17) é stato finalmente approvato. Presso l’Osservatorio regionale per la qualità del Paesaggio, nel corso di 19 sedute sono state esaminate ben 632 osservazioni. Tutelato il 64% del territorio provinciale attraverso un peculiare processo di conoscenza. Un lavoro di gruppo attento, di grande sapienza tecnica e giuridica. Un lavoro svolto insieme ai qualificati e appassionati dirigenti dell’Assessorato e della Soprintendenza. Insomma: la cultura della tutela, malgrado tutto, si afferma in una terra difficile e controversa come la Sicilia.
Un segnale rilevante, una reazione agli attacchi che il legislatore siciliano tenta di porre in essere, in questi giorni, proprio contro i Piani paesaggistici, attraverso l’art. 72 del collegato alla legge finanziaria regionale. Un articolo prima bocciato dalla Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana e, dopo alcuni giorni, rimesso ai voti. Un articolo che tenta di scardinare, deregolamentare il sistema di tutela dell’Isola. Un articolo che l’assessore Carlo Vermiglio si è rifiutato di firmare. Un articolo che noi di Italia Nostra riteniamo illegittimo, incostituzionale. Sconcertante. Un articolo che non può essere approvato. Insomma: la Sicilia dei nuovi barbari contro la Sicilia delle regole e della cultura.

Leandro Janni
Presidente di Italia Nostra Sicilia e componente dell’Osservatorio regionale per la qualità del Paesaggio

Italia Nostra Onlus