News dal territorio

26-07-2017

Documento della sezione di Caserta contro il Ddl che proroga le attività estrattive per altri cinque anni

Non sono stati accolti gli appelli delle associazioni ambientaliste che temono ulteriori gravi danni per il territorio già gravemente deturpato e inquinato dalle cave che circondano la nostra città, né il voto del Consiglio Comunale di Caserta contrario alla prosecuzione delle attività di cava

Il Consiglio regionale ha infatti approvato, nella seduta del 24 luglio – con 23 voti favorevoli su 39 presenti – il DDL “Disposizioni sui tempi per gli interventi di riqualificazione ambientale delle cave ricadenti in aree ed in Zone altamente critiche (ZAC) e per le cave abbandonate del Piano Regionale delle Attività Estrattive”.

La nostra Associazione, in un documento trasmesso alla Regione Campania e al Comune di Caserta, sottolinea come le industrie estrattive siano assolutamente incompatibili con la conurbazione casertana, perché altamente inquinanti in quanto emettono biossido di azoto, ossidi di azoto, particelle sottili, piombo (negli scorsi anni Caserta, dai dati ARPAC 2016 elaborati da Legambiente, risulta aver sforato i limiti di polveri sottili 3 anni su 7). La prosecuzione delle attività estrattive, inoltre, è certamente inconciliabile con la prevista apertura del nuovo Policlinico.

Tra l’altro, le previsioni contenute nel DDL, anziché prevedere sanzioni ed interventi in danno, configurano nuovi vantaggi proprio per i concessionari che nei decenni trascorsi non hanno provveduto agli interventi di ricomposizione ambientale.

Italia Nostra ritiene indispensabile che il Comune di Caserta approvi al più presto la proposta di Parco dei Monti Tifatini, a tutela di una risorsa importantissima per la nostra città dal punto di vista paesaggistico, storico-artistico, ambientale.

Italia Nostra Onlus