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13-11-2017

Italia Nostra Sud Salento: comunicato per l’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Gallipoli

Nuova Caserma Carabinieri Gallipoli. Italia Nostra chiede scusa per il ritardo

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra, per l’occasione dell’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Gallipoli (unitamente al Commissariato di Polizia) che avverrà sabato 11 novembre, sente il dovere di chiedere scusa a tutti i Carabinieri, ma anche ai cittadini di Gallipoli e dei Comuni di competenza della Compagnia, per il ritardo involontariamente causato con le azioni che l’Associazione ha posto in essere finalizzate al rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche esistenti nell’area del costruendo edificio.

Venuta a conoscenza alla fine del 2003 di quanto si stava realizzando a Gallipoli su lato mare di Via Lecce, la Sezione Sud Salento di Italia Nostra si mobilitò subito in tutte le direzioni per denunciarne l’abuso edilizio alle autorità preposte, contattando vari esponenti istituzionali (tra cui i Sottosegretari all’Interno avvicendatisi in quegli anni), coinvolgendo i diversi organi di informazione anche nazionali (tra cui Ambiente Italia e Striscia la notizia) e attivando le azioni giudiziarie che risultavano necessarie e percorribili.

Italia Nostra evidentemente non intendeva precludere alla Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli di trovare una sistemazione più decorosa ed efficiente rispetto alla sede di Via Pagliano: la faccenda assurda era che il costruendo edificio destinato ad ospitare i Carabinieri veniva realizzato da una società privata e su un terreno privato (in virtù di un contratto di locazione futura con il Ministero degli Interni), nonché in deroga agli strumenti urbanistici comunali e in contrasto con il PUTT/paesaggio della Regione Puglia (il terreno ricadeva infatti a meno di 300 metri dalla costa). Tutto ciò nonostante a poche decine di metri di distanza (sul lato opposto della stessa strada, oltre 300 metri dal mare) fosse presente un’ampia area del Demanio dello Stato.

Lo scandalo era fin troppo evidente, anche se la vicenda – se non fosse stato per l’azione determinata di Italia Nostra – sarebbe probabilmente passata nel più totale silenzio, anche in ragione della futura destinazione d’uso dell’immobile quale Caserma dei Carabinieri. Tale situazione risultava indubbiamente indecorosa per l’Arma (estranea a quanto orchestravano “abili” imprenditori ed alte personalità) tant’è che l’allora Comandante dei Carabinieri di Lecce si indignò a tal punto da affermare: “finche sarò al Comando di Lecce quella struttura non verrà mai utilizzata dall’Arma”.

Ma, come spesso succede in Italia, a tutto si trova un rimedio, soprattutto quando sono in gioco rilevanti interessi! Fu così che per superare  i vari ostacoli, tra cui i ricorsi di Italia Nostra e i provvedimenti di sequestro prima e poi quello (debole) di abbattimento emessi dal Comune di Gallipoli (per le diffide inviate da Italia Nostra), ci pensò bene la Giunta Regionale Pugliese che il 13 ottobre del 2006 rilasciò – ex post – l’autorizzazione paesaggistica in deroga al PUTT/paesaggio aprendo così la strada al completamento dell’edificio e rendendo inefficace le azioni di Italia Nostra avverso i titoli edilizi rilasciati dal Comune e che il TAR aveva dichiarato nulli nel 2004.

Fu quella di fatto la “foglia di fico” che “coprì” formalmente la vergognosa vicenda della Caserma dei Carabinieri di Gallipoli (che inaugurerà il Ministro Minniti – unitamente alle alte sfere dei vari Corpi dello Stato – probabilmente all’oscuro di quanto è avvenuto a suo tempo) ma che purtroppo adombrerà nel tempo quell’edificio che oggi ospita la nobile e rispettabile Arma dei Carabinieri verso la quale la Sezione Sud Salento di Italia Nostra – come ha sempre fatto in molte occasioni – continuerà a nutrire stima per l’importante funzione che svolge su tutto il territorio nazionale per il rispetto della legalità.

Nel ribadire ancora le scuse per aver determinato il tardato utilizzo della nuova Caserma dei Carabinieri di Gallipoli, la Sezione Sud Salento di Italia Nostra rivolge un cordiale augurio a tutti i militari della Compagnai dei Carabinieri di Gallipoli auspicando che la nuova struttura, se pur lorda del peccato originario, potrà risultare adeguata per un più efficace perseguimento di quelle attività illegali – in particolar modo gli scempi ambientali – che potrebbero eventualmente perpetrarsi sulla costa di Gallipoli e del Salento.

 

Marcello Seclì – Presidente Italia Nostra –  Sezione Sud Salento

Italia Nostra Onlus