Restauro e prevenzione

Fin dalla sua fondazione Italia Nostra è stata molto attiva nel promuovere restauri, sponsorizzandoli, trovando fondi, monitorando i lavori o denunciando casi di beni in pericolo, portando avanti così la sua “missione” per la tutela del patrimonio culturale italiano.

Le singole sezioni si fanno regolarmente promotrici di restauri, coadiuvando anche le iniziative del Comune e della Diocesi. Ecco alcuni esempi dei principali restauri effettuati negli ultimi anni con il contributo dell’Associazione: la sezione Italia Nostra di Milano, fin dalla sua fondazione, ha contribuito a importanti restauri di beni artistici e culturali nell’area di Milano con il Fondo Enzo Monti, come il Portale Maggiore del Duomo e la preparazione del restauro degli affreschi di Leonardo nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco, della quale abbiamo chiesto e finanziato la diagnostica. Ad Ovest di Milano, nel territorio del Comune di Cornaredo, sul limitare del Parco Sud, si trova il complesso della Cascina Favaglie S. Rocco dove la sezione locale di Italia Nostra Milano Nord-Ovest ha effettuato restauri alla Ghiacciaia, all’ex porcilaia (oggi Museo Contadino) e all’oratorio di San Rocco, mentre la Sezione di Massa-Montignoso ha ad esempio raccolto circa 30.000 euro per la chiesa di Santa Chiara. Sono stati anche fatti restauri conservativi del paramento lapideo della Porta Leopoldina (del 1660) a Borgo castello e della statua raffigurante il San Giovanni Nepomuceno (sec. XVIII) sul ponte del Torrione a Gorizia, mentre a Sinis Cabras in Sardegna si è agito sulla Torre dei Canai che sorge nella parte meridionale dell’isola di Sant’Antioco. 

Ricordiamo poi in Toscana una serie di interventi di grande rilievo, a cominciare dai restauri di tre opere facenti parte del tesoro della Cappella di Innocenzo XIII, nella chiesa di San Pietro apostolo a Giglio Castello, tra cui il raffinato Crocifisso eburneo, esposto lo scorso anno alla Mostra Diafane passioni – avori barocchi dalle corti europee (Museo degli Argenti in Palazzo Pitti a Firenze) in occasione della quale ha avuto un’attribuzione eccellente, e il progetto Italia Nostra per gli Uffizi, che ci ha visti sponsor, in soli due anni, del restauro di cinque sculture esposte nei tre Corridoi della Galleria, appartenenti al nucleo più antico della collezione medicea della ‘Galleria dei marmi’ la prima collezione del museo, si è trattato del recupero dello pseudo ‘Seneca morente’, della ‘Giulia Mesa’, di ‘Poppea’ e di ‘Nerone bambino’ e infine dell’Apollo seduto, una scultura di grandi dimensioni che ha richiesto un intervento assai complesso. Per finire il restauro del ‘calderone bronzeo dalla tomba a circolo dei Lebèti’ del VII sec. a.C  che giaceva nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze dagli inizi del ‘900 ed è ora esposto nella mostra, Circoli in pietra tra le iniziative di qualità del semestre Europeo di Presidenza italiana (luglio-dicembre 2014).

Approfondimenti

20-06-2013

La complessa arte del restauro (num. 476)

dossier: Indagine su alcuni aspetti di questa disciplina fondamentale per la tutela AVVISO IMPORTANTE: E' ora possibile scaricare l'intero pdf (in bassa risoluzione) del numero! [...]

Italia Nostra Onlus