Eremo di S. Spirito a Majella

 

Il Comune di Roccamorice e Italia Nostra onlus si sono accordati per definire una modalità di gestione che possa permettere un uso qualificato e la conservazione dell’Eremo di Santo Spirito. Non è semplice infatti il mantenimento di un bene così isolato e collocato in un contesto ambientale meraviglioso ma climaticamente tanto difficile. Pensiamo che l’uso continuativo dei suoi spazi, coerentemente con lo spirito dei luoghi, potrebbe facilitare la tutela di questo gioiello, sito nel Parco della Majella, e rendere possibile quell’attivazione dei cittadini che è alla base della conservazione dei beni comuni.

Per tutte le informazioni sull’Eremo, i progetti in corso, la raccolta fondi: http://www.italianostra.org/eremosantospirito/

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Dal 28 agosto al 2 ottobre 2016 si svolgerà il Mese della Perdonanza

Vai all’elenco degli eventi e delle funzioni religiose che si svolgeranno nell’Eremo celestiniano di Santo Spirito a Majella in Roccamorice (PE) durante il mese della Perdonanza dal 29 agosto al 2 ottobre 2016: clicca qui

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Dal 2 al 6 maggio 2016 si svolgerà la manifestazione “Il Sentiero dello Spirito”

Gli eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone: dal Medioevo a Patrimonio dell’Umanità. Percorsi, mostre, convegni

Scarica il programma delle manifestazioni clicca qui

Il 5 maggio in particolare si svolgerà dalle ore 17.00 “ITALIA NOSTRA E GLI EREMI CELESTINI”. Presentazione del programma di salvaguardia e valorizzazione (vai al programma)

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Alcune informazioni:

Firmata il 18 aprile 2015 la Convenzione tra Italia Nostra e Roccamorice per rilanciare l’Eremo di Santo Spirito a Majella

L’Eremo – cenni storici  

La prima fonte storica della sua esistenza risale al 1053, ma la sua origine si crede sia anteriore. I documenti più antichi riportano la presenza del futuro papa Vittore III, che vi costruì una chiesa. Nel 1246 vi dimorò Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V, che ristrutturò l’eremo e vi costruì l’oratorio ed una prima cella, seguiti da un secondo oratorio ed altre celle al crescere della comunità. Su richiesta di Pietro da Morrone, papa Urbano IV fece incorporare i monaci dell’eremo nell’Ordine di San Benedetto e nel 1278 all’eremo venne concessa l’autonomia ed il titolo di monastero. Tra il 1310 ed il 1317Roberto da Salle fu priore del monastero, mentre nel 1347 vi fu ospitato Cola di Rienzo. Seguì un periodo di declino fino al 1586, quando l’eremo ottenne il titolo di Badia. Venne costruita la Scala Santa per l’accesso all’oratorio di Santa Maria Maddalena. Alla fine del XVII secolo il Principe Caracciolo di San Buono vi si ritirò facendovi costruire un edificio (“la casa del principe”), in seguito trasformato in foresteria. Con la soppressione degli ordini monastici del 1807, il monastero fu definitivamente abbandonato ed i beni al suo interno portati a Roccamorice.

Bollettino n. 484 – Le architetture dello spirito

Grazie a iniziative come quelle che le sezioni di Italia Nostra ad Ascoli Piceno e in Abruzzo hanno intrapreso con Soprintendenze e Amministrazioni comunali per la messa in sicurezza, per il restauro e la gestione di eremi dell’importanza di S. Spirito alla Majella e di S. Marco evangelista ad Ascoli, abbiamo messo in cantiere un Bollettino dedicato all’immenso, e assai poco conosciuto e valorizzato, patrimonio culturale rappresentato dagli eremi rupestri. Per consultare il Bollettino n.484 clicca qui

Mese della Perdonanza 2015

Vai all’elenco degli eventi e delle funzioni religiose che si sono svolti dal 30 agosto al 4 ottobre: clicca qui

Nel 1742 papa Benedetto XIV concedeva un’indulgenza plenaria (la prima era stata dispensata da Innocenzo IV nel 1249, altre due erano state accordate da Celestino V nel 1294) usufruibile, presso l’Eremo di Santo Spirito a Majella, ogni anno, dal 29 agosto alla prima domenica di ottobre, festa di Maria SS. del Rosario. Tale concessione favoriva il pellegrinaggio verso questo Eremo, che godeva degli stessi privilegi delle Basiliche di Loreto, di Montecassino, del Santuario – Asceterio del Sacro Speco di San Benedetto in Subiaco.

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Per info e prenotazioni: riparossa.info@gmail.com – 3667438958 – @SSpiritoMajella

 

Italia Nostra Onlus