Ed. passata – IN per l’Abruzzo

 

ULTIME NEWS

Il 5 maggio 2013 si è svolta l’importante manifestazione “L’Aquila. Storici dell’arte e ricostruzione civile”

Vedere con i propri occhi. Forse è questo il principale dovere professionale di uno storico dell’arte. Ed è proprio per questo che il 5 maggio oltre un migliaio di storici dell’arte,  professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, insegnanti di scuola, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati, ecc. si sono riuniti all’Aquila: per vedere con i propri occhi la realtà – unica al mondo – di un centro monumentale straordinariamente esteso e straordinariamente importante semidistrutto e non restaurato… (continua a leggere)

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NEWS PRECEDENTI

Italia Nostra continua a essere in prima fila nel richiedere un intervento straordinario di recupero dell’Aquila, che a tre anni dal terremoto continua a essere una “città fantasma”, sacrificata alle “new towns” post terremoto e al malaffare. In un recente incontro con il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi (7 marzo 2012), la presidente di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino ha presentato un  dossier sull’Aquila con quattro richieste:

  • le dimissioni del commissario e il ritorno alle competenze ordinarie della Sopraintendenza;
  • la ricostruzione del centro storico, mai iniziata
  • il blocco dei progetti speculativi che il Comune dell’Aquila intende perseguire conla scusa della ricostruzione
  • il vincolo paesaggistico

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Italia Nostra invita tutti a sottoscrivere il ‘Manifesto per l’Abruzzo’ e aderire alla campagna ‘1000 tessere di solidarietà’ per cambiare pagina e avviare la ricostruzione fisica, sociale e culturale di questo prezioso territorio.

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IL NOSTRO IMPEGNO:

Italia Nostra esprime grande solidarietà ai cittadini dell’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto del 2009 e ne condivide e sostiene la ferma volontà di ridare vita al centro storico non soltanto evitando che diventi un campo di rovine, ma promuovendone il rilancio sociale, economico e culturale.

I centri storici dell’Aquila e dei comuni colpiti sono stati abbandonati. Si è preferito finanziare abbondantemente nuove costruzioni piuttosto che restaurare l’esistente. Non c’è stata una reazione politico amministrativa che denunciasse lo sperpero di denaro per fare new town e MAP (e G8). Nessuno ha evidenziato il silenzio del Ministero per i Beni Culturali, che è stato espropriato delle proprie competenze da parte della Protezione Civile.

Per questo Italia Nostra ha proposto una legge speciale per L’Aquila, che dovrebbe assicurare:

  • la disponibilità in misura adeguata e protratta nel tempo delle risorse finanziarie, strumentali ed umane necessarie, quale precisa espressione di una forte volontà politica;
  • che la ricostruzione dei centri storici colpiti, voluta fortemente dagli Aquilani, si fondi non su una ricomposizione meramente scenografica di facciate, ma su regole di conservazione coerenti con l’art. 29 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio; perché ciò avvenga, occorre la costituzione di una governante o authority indipendente che garantisca la trasparenza, la legalità, la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti;
  • che ogni proposta progettuale derivi da un preliminare lavoro di ricerca storico-critica, l’unico in grado di garantire la conduzione di un processo organico di restauro e ricostruzione;
  • che vi sia la massima attenzione ad estendere il recupero del tessuto fisico e morfologico al tessuto sociale, curando la riattivazione dell’economia e contrastando quindi, con idonee misure di incentivazione e connessi controlli, la già manifesta tendenza allo spopolamento dei centri abitati colpiti dal sisma;
  • che si eviti la riproposizione di forme di assistenzialismo, provocando invece un appropriato riconoscimento selettivo delle capacità professionali ed imprenditoriali esistenti sul territorio e in grado di introdurre apporti innovativi di metodo e tecnologie, per migliorare la qualità degli interventi riducendone i tempi ed i costi di esecuzione;
  • che sia promosso un piano organico ed affidabile di restauro monumentale e urbano, che consenta anche ai Paesi stranieri di capire bene su cosa e come intervenire, a partire dalla piena disponibilità – sia ribadito ancora una volta – di un organico sistema delle conoscenze; un piano che rimetta nei centri storici le funzioni di interesse pubblico, dalle chiese agli istituti culturali; tra questi l’archivio di Stato che Italia Nostra sostiene fin dal primo momento;
  • che sia garantita l’attenzione alle forme di appalto dei lavori, con esclusione del criterio del massimo ribasso e sempre con la massima cura nel selezionare imprese provviste di personale proprio dotato di affidabile curriculum per le categorie di lavoro tipiche del restauro (dunque non grandi imprese individuate prioritariamente con il criterio del maggior fatturato);
  • che la città di L’Aquila, e i suoi comuni fondatori, siano riconosciuti “distretto culturale evoluto” e, come tale, godano dei connessi sistemi di sostegno e promozione anche all’estero.

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Leggi i documenti:

Manifesto per l’Abruzzo di Italia Nostra: 10 i punti irrinunciabili   (del 16.11.2010)

“Il disastro urbanistico de L’Aquila è peggio del terremoto” (del 20.12.2010)

Documento “Italia Nostra per L’Aquila” (03.01.2010)

Lettera 31.07.2009: “Il centro storico dell’Aquila sia riconosciuto per legge unitario monumento di cultura urbana”

“Così L’Aquila muore”, di P.L.Cervellati (febbraio 2010)

Documento “Per il restauro dei centri storici dell’Abruzzo colpito dal sisma” (6 aprile 2010)

Proposta di IN per L’Aquila (luglio 2010)

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Polemiche auditorium Renzo Piano. Italia Nostra: ci sono irregolarità

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