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19-12-2017

Apposizione segnaletica stradale verticale all’imbocco delle strade, sentieri e tratturi di montagna

Le sottoscritte Associazioni Ambientaliste in relazione al divieto assoluto di accesso e transito ai mezzi motorizzati, in entrambi i sensi di marcia, nelle strade di montagna, sentieri e tratturi che si snodano in ambienti naturali di pubblica proprietà o/e di uso pubblico o aperti al pubblico, come espressamente disposto dall’Art. 5 della Legge Regione Marche N. 52 del 1974 e ribadito alla pagina 104 del Piano Forestale Regionale delle Marche, significano quanto appresso.

Purtroppo, il divieto di transito sulla viabilità viene costantemente ed illegalmente violato soprattutto da moto fuoristrada e quad con innegabili ed evidenti e duraturi gravi danni alla viabilità stessa, nonché all’ambiente naturale circostante. La vigilanza, per contrastare siffatta illecita situazione fattuale, è praticamente inesistente e molte persone sono ignare dell’esistenza del divieto in parola. La viabilità e le zone montane-boschive maggiormente interessate dal fenomeno de quo sono quelle circostanti le Frazioni di Attiggio e Paterno di Fabriano:  strada dell’Acquaccio che dalla località Caselle di Attiggio conduce alla località Fonte di Brugnola; strada della Vena Foiosa che dalla località Caselle di Attiggio conduce alla Fonte di Capretta; strada delle Pianacce che dalla località Castiglioni di Attiggio conduce ai c.d. Piani di Paterno; strada del Mergone che da località Castiglioni di Attiggio porta alla Fonte di Capretta; strada che dalla sommità di Colle Cataldo (detto anche Michelano) porta sia  a San Verecondo che ai c.d. Piani di Paterno;  sentiero che dalla chiesa di San Verecondo porta alla strada delle Pianacce e a quella del Mergone; strada che dalla località Briole di Attiggio conduce alla località Fonte di Brugnola e alla  località Capretta”. E’ bene evidenziare come, nel non lontano primo semestre dell’anno 2016, buona parte della viabilità sopra indicata ha costituito oggetto di una profonda manutenzione da parte della Unione Montana in indirizzo con notevole quantità di denaro pubblico : a seguito delle gare di enduro degli anni 2016-2017 e del continuo illegale transito di molte moto fuoristrada e quad’s e jeep la meritoria opera di manutenzione di quelle strade e sentieri è andata gravemente in malora, ossia grandemente danneggiata: profonde buche, lunghi solchi, rilevanti scarrocciamenti,  tutt’ora evidenti e continuamente aggravati dal sistematico transito di mezzi motorizzati.

La situazione è oramai divenuta insostenibile ed altamente pregiudizievole per l’intera viabilità montana nonché per il circostante ambiente naturale (esempio, non dovuto inquinamento acustico dell’ambiente naturale) oggetto di somma tutela da parte del legislatore.

Ciò succintamente premesso, si invita e diffida il Sig. Sindaco del Comune di Fabriano ed il Sig. Presidente dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi Ambito 3 di Fabriano, ciascuno per quanto di propria competenza, a subito provvedere, pena le comminatorie di legge, tramite l’apposizione, agli imbocchi della rete viaria di cui sopra, di idonea segnaletica stradale verticale indicante il divieto assoluto di accesso in entrambi i sensi di marcia o/e, se opus, anche con apposizione di sbarra o catena, e rendere palese e visibile a chiunque sia l’assoluto divieto di transitare con mezzi motorizzati di ogni specie e genere in quelle strade, sentieri, tratturi e zone montane-boschive sopra dettagliatamente indicate ed individuate e nel contempo attivare un idoneo servizio di vigilanza tramite la polizia Municipale nonché servendosi della collaborazione dei Carabinieri-Forestali onde prevenire e reprimere ogni e qualsiasi violazione del divieto di transito. Con formale avvertimento che non provvedendo entro trenta giorni verrà adita la competente Autorità Giudiziaria.

Ancona,18.12.2017

L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Club Alpino Italiano Marche, Fondo Ambiente Italia Marche, Forum Paesaggio Marche, Gruppo Intervento Giuridico Marche, Italia Nostra Marche, Lipu Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Terra Mater, WWF Marche.

Italia Nostra Onlus