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08-01-2018

Belluno: Mini idroelettrico una rinnovabile che devasta il territorio

Non sempre rinnovabile è anche eco-sostenibile. Ne sono un esempio le cosiddette centraline (centrali idroelettriche sotto 1 MW di potenza) che, a migliaia, provocano danni irreparabili ai torrenti in tutto l’arco alpino.

Si chiamano Grisol, Talagona, Andraz, Mis, Maè, Liera e sono tra i pochissimi torrenti di montagna in provincia di Belluno a conservare inalterata, o quasi, la loro naturalità.

Torrente Grisol, val Zoldana (uno dei pochi torrenti dell’arco alpino ancora naturale)

Gravitano nelle zone Buffer o nelle immediate vicinanze del Sito Dolomiti UNESCO. Sono corsi d’acqua di incomparabile bellezza, dalle limpidissime e cristalline acque, dalle vivaci cascatelle, che però non sono sfuggiti alle brame dei predoni del mini idroelettrico. Corsi d’acqua che per il loro stato elevato dovrebbero essere tutelati dalla Direttiva Europea Quadro Acque, dalla legge italiana, dalla delibera regionale sui siti non idonei e dalle misure di tutela per l’idroelettrico previste nel piano di gestione del 2016 e nelle Linee Guida per la valutazione ex ante del 2017.

Nonostante queste norme di tutela, che, in teoria, vieterebbero il deterioramento dello stato del corpo idrico e quindi gli impianti sui torrenti di stato buono o elevato, la Regione Veneto ha rilasciato e continua a rilasciare concessioni di sfruttamento mini idroelettrico sotto 1 MW di potenza… (continua a leggere il documento Mini idroelettrico una rinnovabile che devasta il territorio)

 

Italia Nostra Onlus