il nostro bollettino n. 434
Relazione dell’attività svolta dalla Sede centrale nel 2007
L’anno 2007 va ancora registrato come un periodo di assestamento dell’associazione, che ha dato seguito, pur nell’avvicendamento alla Presidenza tra Carlo Ripa di Meana e Giovanni Losavio, all’azione di rilancio delle attività avviata nell’anno precedente. Il segno della continuità si può leggere, in primo luogo, nei settori dei beni culturali e del governo del territorio. La partecipazione ai lavori di revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, con numerose audizioni presso la Commissione ministeriale presieduta da Salvatore Settis, è stata segnata dalla redazione di documenti e osservazioni puntuali, che si sono rivelati incisivi soprattutto in materia di paesaggio. Sono state proposte osservazioni anche in merito alla riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, partendo dalla ferma contrarietà al disegno di accorpamenti delle Direzioni generali che rischiano di indebolire sempre più l’azione di tutela a favore della promozione e valorizzazione. Sul fronte del governo del territorio, lo studio di una nuova legge nazionale, avviato dal nuovo Governo sulla base di quattro disegni di legge, ha consentito di riprendere le riflessioni già avviate sul tema e presentarsi all’audizione con un documento molto articolato. Ne è derivato l’avvio di una commissione di studio interna per giungere ad un convegno nazionale sul tema, che consenta anche di tracciare un quadro sulla legislazione regionale in materia e sullo stato della pianificazione di alcune città campione. L’impegno proseguirà nel 2008 con la partecipazione su invito al primo Festival della città e del territorio che si terrà a Ferrara nel mese di Aprile su iniziativa dell’editore Laterza. Il tema di riflessione scelto è quello della città storica nella città contemporanea, che resta un nodo irrisolto nella politica del nostro Paese. Sul fronte dell’ambiente l’impegno è stato rivolto ai lavori di revisione del decreto legislativo 152 in materia di inquinamento e impatto ambientale, attraverso numerose audizioni sia ministeriali che parlamentari.
A tale attività istituzionale si è affiancata l’azione di tutela, che ha visto l’associazione impegnata in prima linea (spesso isolata su un fronte ambientalista ormai frammentato) anche a sostegno delle proprie sezioni e consigli regionali. Ne sono derivate campagne emblematiche in difesa della città storica, come quelle contro la trasformazione delle piazze in “tetti” di parcheggi multipiano (il Pincio a Roma e Sant’Ambrogio a Milano), o contro l’alterazione di complessi monumentali a fini turistici (gli ascensori del Vittoriano a Roma). Il dilagante scempio del paesaggio è stato oggetto di un’intensa azione di contrasto e denuncia: dai laghi alle ‘villettopoli’ (da Monticchiello a Castelfalfi) alle centrali eoliche, fino all’inquinamento visivo del paesaggio urbano dovuto ad antenne, parabole, ripetitori e condizionatori oggetto di una campagna partita dalla città di Roma. E’ significativa in tale ambito la sospensiva ottenuta dal TAR Molise per i lavori di costruzione di una centrale eolica in prossimità della pregiata area archeologica di Saepinum.
I temi della mobilità e delle energie alternative hanno ancora caratterizzato la cronaca e trovato ampio spazio nel dibattito: la nuova tramvia di Firenze destinata ad attraversare il cuore della città storica e a lambire il suo più prezioso e delicato patrimonio artistico e architettonico ha messo in luce da un lato la scarsa capacità progettuale delle amministrazioni pubbliche, dall’altro lo stato di soggezione dell’amministrazione della tutela di fronte alle ragioni di una presunta modernizzazione. L’azione decisa della sezione fiorentina ha trovato pieno supporto nel consiglio nazionale. Il caso di Firenze non è isolato, come dimostrano la realizzazione del ‘minimetro’ di Perugia e il progetto ‘Civis’ di mobilità a lettura ottica che dovrebbe lambire le ‘due torri’ di Bologna. Anche qui c’è stato pieno appoggio alle iniziative delle sezioni. L’emergenza incendi che ha travagliato l’estate italiana e l’emergenza rifiuti che ha colpito soprattutto la Campania, ma anche l’annunciata corposa lista di beni demaniali in dismissione, aprono nuovi significativi fronti di impegno che, dopo gli interventi ‘a caldo’, hanno suggerito la costituzione di gruppi di lavoro specifici finalizzati a ponderate riflessioni, confronti con gli esperti e dibattito interno per definire le linee strategiche di Italia Nostra. Questi temi vedranno l’associazione impegnata con incontri e convegni nazionali che animeranno l’attività del 2008.
L’azione di Italia Nostra è stata sostenuta dai ‘dossier’ del Bollettino che hanno puntualmente seguito le emergenze del Paese: dall’archeologia minacciata (in primo luogo il conflitto tra le grandi opere e la tutela del patrimonio archeologico di Roma), all’energia, agli incendi, all’agonia dei laghi, alle gravi minacce sul delicato equilibrio di Venezia e alle questioni urbanistiche e ambientali di Palermo.
Va segnalata la ripresa della collaborazione con Europa Nostra, che ha visto da un lato la maggior partecipazione di progetti italiani al Premio per il patrimonio culturale dell’Unione Europea, dall’altro il contributo della nostra Associazione a rilevanti iniziative e commissioni di studio internazionali sui temi della tutela. Dopo anni di totale distanza, le due associazioni stanno studiando forme attive di collaborazione e di aiuto reciproco nelle battaglie quotidiane per la tutela dei beni culturali e dell’ambiente. E’ fuori dubbio il vantaggio che deriverebbe dalla risonanza internazionale delle nostre campagne e delle nostre denunce. Un primo risultato concreto di questa nuova stagione è l’assegnazione del primo premio per il paesaggio dell’Unione Europea nel 2006 ad un progetto di ‘albergo diffuso’ nel centro storico di Santo Stefano di Sessanio, che ha visto Italia Nostra partecipare con la giunta esecutiva alla cerimonia di premiazione in Abruzzo nel mese di novembre.
Sul fronte interno, il rilancio dell’attività deve essere sostenuto con le migliori energie professionali ed economiche. Il nodo che resta da sciogliere è l’acquisto di una nuova sede, funzionale ed efficiente ma allo stesso tempo prestigiosa, che consenta tra l’altro di reinvestire il capitale risultato dalla vendita di Villa Astaldi. La ricerca, avviata già da tempo, si è rivelata più complessa del previsto per le oggettive difficoltà di orientamento nel mercato immobiliare romano. In previsione della disponibilità di nuovi locali è stata comunque avviata una completa riorganizzazione dell’organigramma della sede centrale, che ha visto particolare impegno nella seconda parte dell’anno a seguito della nomina del Segretario generale. Le prime azioni in tale direzione sono state la riorganizzazione degli uffici e dei ruoli del personale dipendente per consentire di rispondere alle crescenti aspettative della rete di sezioni esistente sul territorio. Il miglioramento dei canali di comunicazione interna ed esterna dell’Associazione è una priorità più volte sottolineata. Gli strumenti di base sono il sito web, i rapporti con la stampa e il bollettino. Il sito web è stato progressivamente potenziato con l’apertura di nuovi spazi, tra cui uno specifico dedicato alle sezioni e ai consigli regionali, che hanno consentito di segnalare con maggior puntualità le iniziative in corso. E’ allo studio, inoltre, un sito totalmente rinnovato e aggiornato nella grafica (che vuole privilegiare l’uso dell’immagine e del filmato) e nella struttura. Il coordinamento dei consigli regionali, a lungo atteso, è ormai una realtà e tiene regolari riunioni che hanno già prodotto un certo sostegno all’azione programmatica dell’Associazione. Ci aspettiamo che diventi sempre più un veicolo di trasmissione delle idee e degli strumenti della nostra azione sul territorio.


