Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione
Italia Nostra Italia Nostra

il nostro bollettino n. 435

Le ambizioni del nuovo Bollettino, un veicolo di cambiamento culturale
di Nicola Caracciolo

Con questo numero del nostro Bollettino mutiamo veste grafica e iniziamo a collaborare con l’Editore Gangemi, il cui prestigio culturale e la cui grande tradizione sono universalmente riconosciuti: persone di cultura, librai, editori. All’inizio del secolo scorso Laterza cominciò così. In omaggio all’ambiente, stampiamo su carta ecologica.
Nel Novecento una serie di riviste che oggi verrebbero definite di “nicchia” – periodici di pochi mezzi e di bassa tiratura – sono state veicolo di cambiamento culturale. Penso tra le altre al “Mondo”, a “Nuovi Argomenti”, alla “Voce” a “Critica Sociale”.
Mi chiedo, perché rifarsi a queste ombre gloriose? Possiamo sperare di raggiungere lo stesso livello? Se lo “slogan” non avesse portato male, citerei Veltroni “si può fare”.
Questo Bollettino ha le ossa solide. Giulia Maria Crespi, la Grande Signora dell’ambientalismo, lo ha definito “il migliore sull’argomento che ci sia oggi in Italia”.
Il dossier di questo numero tratta dell’articolo 9 della Costituzione e della difesa del paesaggio. Noi sosteniamo che in materia lo Stato ha rinunciato a troppi dei suoi poteri per delegarli agli enti locali che ne fanno, in barba alla Costituzione, per lo più, pessimo uso. Sostengono questa tesi non solo il nostro Presidente Giovanni Losavio che è giudice della Cassazione, ma due insigni giuristi quali Giuseppe Severini e Giuseppe Galasso. Tesi analoghe sostengono due celebri urbanisti, Pier Luigi Cervellati e Vezio De Lucia, e uno storico dell’arte internazionalmente conosciuto come Salvatore Settis.
Non si tratta d’un fuoco d’artificio occasionale. Con noi hanno collaborato scrittori celebri – Andrea Zanzotto, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Corrado Augias -, uno dei più importanti storici della letteratura Alberto Asor Rosa, tra gli scienziati il premio Nobel Carlo Rubbia e Gianni Mattioli, e poi l’archeologo Andrea Carandini e Francesco Scoppola…
Ma, ci viene ripetuto, cultura e sapere scientifico contano poco in Italia. I nomi che ho elencato sono illustri ma portano pochi voti. La maggioranza berlusconiana ha sempre guardato gli ambientalisti con sospetto. Veltroni l’ha trattati con un’indifferenza tracimata talvolta in brutale disprezzo. Eppure in tutto il mondo, o quasi, ci si rende conto che quella ambientale è una delle grandi questioni del secolo. La “casta” politica italiana un po’ per rozzezza culturale, un po’ per conflitti d’interesse, preferisce far finta che il problema non esista.
Confido tuttavia che il meccanismo stesso della democrazia finisca con l’imporre responsabilità e buon senso. Italia Nostra e il suo Bollettino possono, in quest’ottica, svolgere un ruolo essenziale.


 
©2008 Italia Nostra onlus Via Salandra 18 00187 Roma tel. 0642272222 fax 0642274041 - P.I. 02121101006 - italianostra@italianostra.org
• Valid CSS & XHTML