Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione
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Gruppo  Demanio.

Prima Nota Informativa 01/12/2007

Il Gruppo, composto da Parini e Cipriani, si è costituito per una verifica dello stato d'avanzamento dell'inventario dei beni demaniali dello Stato e per l'accessibilità ai relativi dati. In questa fase la nostra attività ha avuto una funzione ricognitiva. Per la verifica di dati e contenuti è risultato fondamentale il contributo di Annalisa Cipriani. Di seguito, auspicando un ampliamento del Gruppo, si potrà, nsieme alle Sezioni, procedere ad una puntuale valutazione degli aspetti gestionali, delle iniziative di concessione e del processo di dismissione ove avvenga per beni d'interesse statutario per la nostra Associazione.

Con Cipriani ho partecipato al Convegno: "Bene Paese - Conoscere per Valorizzare, Riconoscere per Sapere", con il quale l'Agenzia del Demanio ha presentato il censimento del patrimonio immobiliare dello Stato.
Il Convegno si è tenuto il 18 ottobre 2007 in Roma a Palazzo Colonna, alla presenza del  Capo dello Stato.
Relatori: il Direttore dell'Agenzia ed i Ministri Visco e Rutelli. Di seguito si è tenuta una Tavola rotonda di approfondimento.

Gli interventi hanno illustrato il lavoro compiuto nei sette anni di elaborazione dell'inventario, ora concluso e presto accessibile per via informatica. Attraverso una Banca Dati Unica (BDU) sarà possibile acquisire tutte le informazioni utili su ogni singolo bene dello Stato. Sostituendo il materiale cartaceo si è provveduto alla compilazione dei Fascicoli Immobiliari Elettronici. La durata di tale specifica compilazione ha comportato quattro anni di lavoro. L'inventario annovera 95 milioni di metri cubi di edifici e 150 milioni di metri quadri di terreni censiti. Sono stati impegnati 1.600 rilevatori ed effettuati 150.000 rilievi tecnici per un totale di 70.000 planimetrie,700.000 immagini con schede, per ogni bene, contenenti 400 informazioni tipo.
L'inventario è ripartito in Demanio Storico Artistico (2.000 edifici) Usi Governativi (13.000 edifici ad esclusione dei fondi immobiliari pubblici) e Patrimonio Disponibile (15.000.edifici). Nell'ambito di tale ripartizione ricade inoltre il Demanio Militare.

Il Ministro Rutelli, nell'illustrare lo specifico dei Beni d'Interesse Storico-Artistico,ha ricordato che prosegue la verifica d'interesse culturale ai sensi dell'art.12 del Codice dei Beni Culturali. I relativi dati potranno essere consultati sul sito www.benitutelati.it.
La consultazione è possibile, senza ostacoli, per la presentazione delle iniziative ed i richiami normativi. Per l'esame della condizione giuridica dei singoli immobili sono necessari dei codici d'accesso che abbiamo provveduto a richiedere al Ministero. Provvederemo di seguito a comunicarli alle Sezioni per consentire una verifica sui beni di propria competenza territoriale.

Si evidenzia inoltre il tema dei trasferimenti di beni immobili dal Demanio Militare all'Agenzia del Demanio. Si tratta di 198 beni per un valore complessivo di 1,095 miliardi. Dismessi dalla funzione militare, entreranno a far parte del Progetto Valore Paese, ovvero del progetto di valorizzazione curato dall'Agenzia. Entro il luglio 2008 seguiranno altri trasferimenti per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Per una verifica di detti elenchi si potrà digitare: http://www.agenziademanio.com./index.php.htm
e http://www.agenziademanio.com./docs/IIdecreto.pdf. Disponiamo comunque del predetto elenco che provvederemo a comunicare ai Regionali ed alle Sezioni.
Quanto sopra comporta una attenta verifica dei siti e degli immobili a rischio di pregiudizio della loro conservazione ove sottoposti a progetti di rifunzionalizzazione non compatibile con le loro eventuali caratteristiche di bene d'interesse storico-artistico. Si renderà quindi necessario, in questi casi, richiedere alla competente Direzione Regionale e Soprintendenza una immediata verifica di interesse culturale.

Concludendo questa prima nota del Gruppo, segnaliamo il progetto "Valore Paese", curato dall'Agenzia e finalizzato alla individuazione di nuove destinazioni d'uso per  immobili demaniali. Tale progetto è anche consentito dalla formula della "concessione di valorizzazione", introdotta dalla legge finanziaria 2007 che consente la concessione di beni, per un periodo sino a 50 anni, ad Enti locali e privati "per promuovere progetti di valorizzazione, recuperarne l'uso e generare reddito". In tale progetto ricadranno i beni ex Demanio militare citato, nonchè quale primo esperimento la Villa Tolomei di Firenze (vedi sito della Agenzia del Demanio). A tale progetto si affianca quello dei "Beni a Rete" (fari, torri di avvistamento, casematte, ecc.) tra loro legati da reti infrastratturali ed una formulanda rete di "Beni ad alto potenziale di valorizzazione" che ricomprende 2.500 edifici distribuiti in 153 Comuni per i quali verranno redatti speciali Piani operativi strategici.

Marco Parini


 
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