Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione
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Gruppo di lavoro Maritttimità
Il Gruppo è composto da Gaudio, Bottini e Maina. Coordinato a seconda delle sviluppo delle tematiche da Gaudio e Bottini. E’ parte del gruppo Domenico Maio della sezione di Fuscaldo Marina (Cs) e referente del settore Educazione e Formazione della Calabria.
Nella logica di un lavoro puntato sulla realizzazione di obiettivi, n nell’intento di “Unire quella forza dell’identità dell’essere all’identità del fare”la composizione dello stesso varierà  secondo il  modello "adhocratico" , caratterizzato dalla presenza di un nucleo affinato di specialistici e collaboratori, da comportamenti non formali, dall'assenza di gerarchia e spinge ad una pronunciata attitudine all'esplorazione di soluzioni su percorso non definiti a priori.
L’intento è quello di recuperare le  pregresse qualificate esperienze di Italia Nostra (Progetto Nettuno ’90, studi della Commissione Marittimità, ecc. ) con le nuove iniziative quali la Mostra itinerante sulle colonie marine, i Borghi Pescherecci nell’attuale e futura  dimensione economica e turistica, le attività e le professioni marittime, la tutela del paesaggio costiero, il rapporto valoriale  l’uomo e il mare, ecc.
Come prima azione è stato promosso un incontro a Fuscaldo Marina, promosso da Mimmo Maio della stessa sezione di I.N., con i pescatori locali assieme alla vicedirettrice del CIRSPE (Centro Italiano Ricerca Sociale Pesca Economia) per comprendere le esigenze di un territorio la cui speculazione edilizia ed altre logiche commerciali hanno fatto perdere la memoria di realtà economiche che traevano dalla pesca forme qualificate di sussistenza.
E’ stato ipotizzato un laboratorio sperimentale  per la valorizzazione di tecniche di pesca sostenibili e per promuovere il lavoro sul mare. Ulteriori informazioni possono essere acquisite nell’articolo Fuscaldo.
Secondo intervento e collegato al primo è stata la realizzazione in collaborazione con l’Area marina Protetta di Portofino un seminario di studi: “Il borgo ed il porto peschereccio oggi e nel futuro: immagini  virtuali  o risorsa economica, culturale e sociale a tutela del mare?, di cui si uniscono appunti di riflessione.
Nella medesima occasione è stata realizzata la mostra “LE COLONIE MARINE: IPOTESI PER LA CONOSCENZA E LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO E ARCHITETTONICO DEL MODERNO” che per l’originalità dell’impostazione e per la cura avuta nella sua presentazione a riscosso particolari apprezzamenti e successo che ci inducono a promuoverLa nel prossimo anno anche in altre Regioni. Alfine anche di realizzare un Dossier sul Censimento- Restauro e riutilizzazione di tali manufatti rappresentativi dell’architettura razionalista.
Su indicazione del Presidente, dopo la partecipazione dello stesso al Convegno Cost day si intende promuovere una legge per l’estensione della norma regionale emanata dal Presidente della Regione Sardegna sull’ istituzione di un organismo pubblico sul modello francese quale la Conservatoria del litorale.
Trovare forme di collaborazione per lo sviluppo del Progetto Nettuno 2010, che intende proporre  P. Maifredi coordinatore del Progetto Nettuno ’90 che tanto fece parlare di Mario Fazio e di Italia Nostra. Ulteriori dettagli possono essere acquisiti nella pubblicazione “A lezione da Mario Fazio” sintesi del convegno di Torino a cura della Presidente Regionale del Piemonte, Teresa Roli.
E’ stato avviato un primo contatto ed una prima ipotesi per lo sviluppo dell’iniziativa.

Elena Gaudio

regione Ligurialogo                                                        

Sezione del Tigullio                                                                                                                            Regione Liguria
Sezione di Genova                                                                                                                              Sede centrale
Sezione di La Spezia
Sezione di Savona

Comunicato stampa

LE COLONIE MARINE: IPOTESI PER LA CONOSCENZA E LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO E ARCHITETTONICO DEL MODERNO
SANTA MARGHERITA LIGURE
VILLA SAN GIACOMO 25 - 26 OTTOBRE
CASTELLO CINQUECENTESCO 27 OTTOBRE - 5 NOVEMBRE

Giovedì 25 ottobre 2007, alle ore 18,30, si inaugura nelle sale di Villa San Giacomo di Santa Margherita Ligure, la mostra documentaria “Le colonie marine: ipotesi per la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e architettonico del moderno”, nell’ambito del seminario di studi organizzato dall’Area Marina Protetta di Portofino e dall’Associazione Italia Nostra: “Il borgo e il porto peschereccio oggi e nel futuro: immagini virtuali o risorsa economica, culturale e sociale a tutela del mare?”.
Successivamente e fino al 5 novembre sarà ospitata presso il Castello Cinquecentesco.

La mostra nasce dal progetto “I giovani e i luoghi dell’istruzione dello svago e dello sport nella cultura degli anni Trenta in Italia”, caratterizzato anche da giornate di studio che nel maggio del 2003, la sezione di Italia Nostra delle Vallate dell’Uso e Rubicone ha organizzato in collaborazione con quella di Assisi e con l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna.
L’evento, dapprima presentato in Umbria presso la scuola di Passaggio di Bettona (Perugia) e poi in Romagna a Bellaria –Igea Marina (Rimini) presso il Palazzo del turismo, ha anche consentito di osservare dal mare le colonie da Cervia a Cattolica.
Nel 2004, l’esposizione è stata ospitata a Gatteo (Forlì) presso l’Ex Casa del Fascio e nella primavera del 2006, in occasione della VIII Giornata della Cultura, presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna di Pescara, dove si è tenuto un convegno organizzato dalla locale sezione di I.N., dal Ministero dei Beni ed Attività Culturali e dall’Archivio di Stato di Pescara.

colonie marine

La mostra ha quindi un carattere itinerante che le consente di interagire con il contesto in cui viene esposta ma ancora di più di arricchirsi di elementi inediti peculiari di quella specifica realtà culturale che ogni volta la rendono più completa.

Inoltre, essa è rappresentativa dell’azione che Italia Nostra ha posto in essere, nel partecipare al dibattito che si è aperto con il Libro Verde “Quali misure deve prendere l’Unione europea per sostenere il patrimonio marittimo e le attività didattiche in questo settore e per promuovere un senso di identità marittima?”, individuando nelle Colonie marine, quale ipotesi per la conoscenza e la tutela del patrimonio storico ed architettonico del moderno, lo strumento per operare in tal senso.
Tali presidi territoriali, nei quali ancor oggi è possibile godere l’orizzonte senza l’ostruzione al  paesaggio, sono rappresentativi di luoghi e manifestazioni dello Stato sociale che iniziò a diffondersi a livello europeo negli anni Trenta per garantire ai figli dei lavoratori la possibilità di prevenire e curare le malattie diffuse a quel tempo, in una nuova ottica che valorizzava il culto del corpo e della salubrità e che ripensava il mare non solo come luogo di arrivo o partenza, ma anche come sede stanziale in alternativa a città e borghi malsani.
Ripartire dalle colonie per la riscoperta del mare, di un nuovo stile di vita e dell’identità marittima avvalendosi anche di progetti e studi convincenti prodotti sul tema, mai decollati per insufficienti risorse economiche ma soprattutto per poca lungimiranza politica, è secondo Italia Nostra una delle possibili vie da percorrere per rispondere al quesito posto.
Le colonie marine si identificano come la sede idonea per sviluppare un’”Archeologia del benessere”, per tornare a riflettere sul mare quale bene comune.
Una volta bio-restaurati quelli che oggi appaiono come “relitti moderni” potrebbero divenire sedi comunitarie od internazionali di:
ostelli nautici della gioventù;
istituzioni scolastiche specifiche;
università;
laboratori per il recupero dei linguaggi del mare;
osservatori naturali;
poli di centri benessere per il recupero del rapporto Uomo-Natura.

Un primo passaggio per realizzare gli obiettivi individuati, potrebbe essere il recupero dell’approccio conoscitivo dell’emblematico  caso italiano riguardante la riviera romagnola che conta oltre 244 manufatti,  estendendo la ricerca e lo studio anche ad altri contesti come quello ligure.

 

                                                                                                                             Prof.ssa Elena Gaudio, Consigliere nazionale e  Coordinatore nazionale E/F
Arch. Massimo Bottini  Consigliere Nazionale

Riferimenti
Prof.ssa Elena Gaudio
e-mail: elenagaudio@libero.it

Arch.tto Massimo Bottini Arch. Massimo
e-mail: labo.bottini@awn.it
Tel. 0541/626162 Cel. 339/8967408

 

Le Colonie viste dal mare
le colonie viste dal mare


 
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