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Sezione di Crotone
Gruppo di Lavoro
Ferrovie Locali e Dismesse
LA PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE
Proposto il recupero delle ferrovie calabrolucane in Calabria
Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, aderisce all’iniziativa.
ItaliaNostra è da molti anni impegnata a rilanciare il treno come esempio di valorizzazione turistica del territorio per la sua capacità di conciliare tutela del paesaggio e dei centri storici con i benefici economici per le comunità interessate.
ItaliaNostra Calabria, Gruppo di Lavoro Ferrovie Locali e Dismesse, e sezione di Crotone, hanno aderito alla Prima Giornata delle Ferrovie Dimenticate del 2 Marzo 2008, organizzata a livello nazionale da Co.Mo.Do., Confederazione per la Mobilità Dolce.
L’associazione, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Roccabernarda, l'Amministrazione Provinciale di Crotone, la Comunità Montana Alto Crotonese e la Pro Loco, ha organizzato a Roccabernarda una manifestazione per chiedere il recupero dell’antico tracciato ferroviario per realizzare una pista ciclopedonale.
Il ridente paese è situato infatti lungo il percorso delle ex ferrovie calabrolucane che da Crotone arrivavano a Petilia Policastro per una lunghezza totale di 41 KM,
La linea fu dismessa nel 1972 e tuttora giace in uno stato di degrado completo, sia nel tracciato che nelle poche strutture rimaste ( stazioncine in rovina, ponti ricoperti di rovi, palizzate divelte)…
Il tracciato ferroviario segue per 10 KM. la valle del fiume Tacina e la confluenza del suo affluente, il Soleo, in un percorso suggestivo e paeggisticamente armonioso, mentre, parallelo al tracciato, si snoda il percorso di un antico tratturo che merita a sua volta di essere ripristinato.
Il ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, essendo venuto a conoscenza della manifestazione del 2 Marzo, ha scritto una lettera di sostegno all’iniziativa e di partecipazione diretta alla stessa.
Il ministro sostiene che “da molti anni e in più sedi ho espresso il convincimento che il recupero degli antichi tracciati delle ferrovie locali, ormai quasi del tutto dismesse, sia una delle strade da praticare per la valorizzazione del patrimonio storico artistico e ambientale della Calabria”….
La celebrazione della Giornata delle Ferrovie Dimenticate a Roccabernarda sarà divisa in due diversi momenti.
Durante la mattinata, sarà proposto un itinerario naturalistico attraverso la suggestiva Valle Niffi, compresa in un’area SIC, mentre nel pomeriggio è previsto un Convegno/ Tavola Rotonda tra Istituzioni, associazioni e cittadini anche per lanciare la proposta di recupero del tracciato ferroviario in pista ciclabile ed il ripristino dell’antico tratturo.
Inoltre, si potrà assistere alla proiezione di un video sul territorio attraversato dalle ferrovie oltre che visitare una mostra fotografica su tutto il magnifico percorso naturalistico di Valle Niffi e del tracciato ferroviario.
Tali splendide immagini sono commentate da brani tratti da IL Ponte Rotto, (Calabria letteraria Editrice, 2005) l’interessante libro di Mimì Ruperto, appassionato cultore delle tradizioni locali,
che tanto si è prodigato per la riscoperta e la valorizzazione di questi luoghi pregevoli per le loro valenze ambientali, paesaggistiche e storico-artistiche.
Crotone, 14 Febbraio 2008
Teresa Liguori
Consigliere nazionale ItaliaNostra
Per un recupero dei caselli ferroviari “Calabro-Lucane”
Idea Progetto Carlo de Giacomo a r c h i t e t t o
L’idea progetto
I caselli ferroviari dismessi come elementi propulsori per una rivalorizzazione del patrimonio ambientale, storico, paesaggistico ed architettonico della nostra Terra.
Questo l’obiettivo generale del progetto di “recupero culturale” dei caselli ferroviari delle Calabro - Lucane.
Il progetto muove dall’intenzione di integrare architettura, storia e paesaggio in un unico intervento mirato al recupero di ex-percorsi di viaggio su rotaie.
L’idea di un progetto che riattivi attraverso una rete il collegamento tra diverse realtà “culturali” nasce dall’esigenza di effettuare un monitoraggio continuo e puntuale del patrimonio ambientale e storico-culturale così vario ed ancora presente e caratterizzante lungo, e intorno, le linee ferroviarie Calabro - Lucane.
Il ruolo storico dei caselli sarà assunto dagli stessi caselli, ormai in dismissione, svolgendo un ruolo attivo e promotore diventando così “caselli virtuali” costituenti una rete capace di creare nuove forme di presidio “culturale” del nostro territorio.
La riflessione sui luoghi, i percorsi, le tradizioni per essere però fruibile necessita di strutture che rendano il sistema di indagine organico e riproducibile nella sua metodologia, i risultati ottenuti facilmente consultabili e produttivi nella promozione culturale del territorio.
L’uso dei sistemi informatici avanzati risponde pianamente a tale obiettivo, risultando inoltre orientativo per i giovani
fruitori ai fini dell’acquisizione di più ampie prospettive nel campo delle future scelte professionali.
L’indagine del territorio sotto gli aspetti storico (vicende, realtà economiche, vestigia archeologiche, manufatti antichi), ambientale (naturale, paesaggistico), e confronto fra passato e presente tramite il recupero della memoria e il senso del cambiamento, la riflessione sul presente tesa a cogliere del cambiamento stesso gli aspetti positivi e negativi, le possibilità proposte per il futuro sullo studio ed il recupero delle tipologie costruttive, la restituzione dei luoghi alle antiche funzioni, costituiscono percorsi di studio finalizzati all’acquisizione consapevole da parte dei giovani, che possono in seguito essere coinvolti, della propria identità anche in relazione e confronto positivi con altre realtà.
Finalità
• Censire, conservare e valorizzare il patrimonio architettonico dei caselli ferroviari e quello culturale e naturale dei territori in cui sono collocati;
• Promuovere uno sviluppo eco-compatibile sviluppando nei giovani e negli adulti un’affezione e tutela attiva del proprio territorio;
• sviluppare un interesse verso le nuove tecnologie;
• promuovere opportunità di nuova occupazione e imprenditoria giovanile nel settore del turismo decentrato e responsabile legato alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e naturale cosiddetto “minore”.
Obiettivi
• Realizzare percorsi didattici sulla conoscenza del proprio territorio;
• creazione di banche dati;
• istituzione di laboratori didattici per il presidio del territorio con il recupero dei “caselli”;
• sviluppare modelli originali di analisi dei dati.
Il progetto, quindi, propone un dialogo costante e serrato fra architetture, infrastrutture e paesaggio in un “viaggio” nella memoria, nella storia e nella cultura della nostra Terra.
Carlo de Giacomo
a r c h i t e t t o
Oggetto: Proposta di Campagna di rilevazione nazionale sul degrado nelle aree limitrofe alle stazioni ferroviarie-Richiesta trattazione del tema da parte del CDN
In prossimità delle stazioni ferroviearie italiane si nota spesso uno stato di abbandono e di incuria nell’area adiacente ai binari per la presenza di magazzini fatiscenti, di depositi non finiti, lasciati nel degrado, circondati da erbacce e da cumuli di materiali di risulta, come se fossero luoghi nascosti e poco visibili.
In realtà, essi si presentano tutti i giorni alla vista di decine di migliaia di passeggeri che percorrono la penisola in treno, compresi i turisti che, numerosi, vengono ogni anno a visitare il “Bel Paese”.
Dal momento che questo fatto costituisce un danno all’immagine dell’Italia nel mondo e, più in generale, al decoro del paesaggio del nostro Paese,
si propone
di attivare una Campagna nazionale per sensibilizzare le Ferrovie italiane ad adottare immediate
misure atte a fermare il degrado ed a riqualificare i luoghi che circondano le stazioni, la cui cura e manutenzione spettano, per lo più, alle F.S. quale Ente proprietario o gestore.
Tra le iniziative da prendere, in particolare si propongono:
la demolizione degli edifici fatiscenti o inutilizzati, (escludendo naturalmente quelli di valore storico-testimoniale che devono essere restaurati), la rimozione dei materiali di risulta lasciati in abbandono, la cancellazione di graffiti e scritte non decorosi, la ristrutturazione degli immobili da recuperare ed infine, per quanto riguarda le superfici incolte, si propongono la creazione di giardini
con prati, quinte e siepi di verde, la messa a dimora di alberature ed altro ancora.
Tutto ciò, per restituire decoro a delle aree ingiustamente considerate marginali, ma che, al contrario, guardando dal finestrino del treno, sono ben visibili ed in primo piano.
Si invitano le sezioni a voler aderire alla Campagna nazionale “Binario Pulito”, inviando
A ItaliaNostra foto ed un breve commento che attesti quanto avviene nei pressi delle stazioni ferroviarie.
Le segnalazioni pervenute saranno raccolte in un dossier e presentate da una delegazione di consiglieri nazionali di ItaliaNostra al Ministro delle Infrastrutture ed all’Ente Ferrovie Italiane.
Teresa Liguori



