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09-07-2018

Il piccone demolitore si abbatte ancora una volta sul centro storico di Catanzaro

Si delinea chiaramente, con l’annunciata demolizione della ex scuola Maddalena  già convento Delle Donne del XVI sec, il nefasto progetto dell’Amministrazione comunale sul centro storico che contrabanda un disegno di rigenerazione urbana, richiamato con forza sia nell’Agenda Urbana che in altre misure, con l’unico  obiettivo di riempire il centro storico di cemento armato, di nuove costruzioni, volute da imprenditori, costruttori e professionisti vari. Se si attuasse  il progetto di demolizione di tre manufatti storici (Ospedale Vecchio ex convento degli agostiniani, l’ex scola Maddalena, e parte del convento della Stella !) e della ricostruzione del’area Serravalle, assisteremmo alla definitiva alterazione del carattere fondativo della città.

Un’illusione perseguita da precedenti Amministrazioni che hanno sortito quest’ibrido che è il centro storico di Catanzaro, annoverato tra le città più brutte d’Italia. Bruttezza procurata da incolti amministratori che hanno scambiato i discutibili progetti che punteggiano il nucleo urbano con la modernità, economicità, adeguamento a funzioni inutili e perniciose come quelle prevista alla Maddalena: “Residenza per militari” a fronte di un patrimonio edilizio storico in abbandono e fortemente degradato. Collocare nuove residenze in un quartiere fortemente degradato come la Maddalena, già oggetto di pesanti interventi di ricostruzioni (palazzo Silipo e palazzo Failla) vuol dire devastare definitivamente un pezzo importante di storia urbana della città. Trattasi infatti di uno dei quartieri con più alta presenza di palazzi nobiliari e di funzioni storiche: religiose, giudiziarie e produttive (filanda Bianchi), oltre che priva di parcheggi anche per gli attuali residenti. Se si attuasse tale progetto la chiesetta storica della Maddalena, già annessa al convento, verrà così a trovarsi schiacciata tra due “ monstri” il pal Silipo e questa nuova costruzione che si attesta anche sul vicotoletto Carbone uno dei più caratteristici, con l’icona della Madonna.

Il  manufatto storico della Maddalena, sarebbe stato più opportunamente da destinare a funzioni universitarie e di ricerca piuttosto che a residenza militare, visto la necessità di tali strutture, più consone al centro storico. Non basta dare incarichi ad archistar, titolo che opportunamente si da a pochissimi architetti che si contano sulle dita di una mano, per legittimare operazioni stigmatizzate in tutt’Italia e in Europa. Il sindaco gioca su due fronti col piano del colore, tardivo visto che le facciate del centro storico sono state già oggetto di interventi anni fa, e con operazioni di arredo che imporranno oggetti (sculture, fioriere e quant’altro?) e con nuove costruzioni completamente avulse dai contesti storici. Assisteremmo alla morte del centro storico che soccomberà per una cura troppo drastica. Tali interventi, è stato dimostrato, non avvieranno un’inversione di tendenza allo spopolamento, alla fuga delle attività commerciali, alla perdita di funzioni, ma contribuiranno a snaturare definitivamente la scena urbana. Contro questo progetto ci opporremo e faremo appello alla popolazione, alla Regione, Soprintendenza e Comunità Europea, ad intellettuali e professionisti, stampa nazionale, per sventare questo antistorico progetto.

Maria Adele Teti, Presidente Italia Nostra Catanzaro

Italia Nostra Onlus