News dal territorio

26-07-2018

Il Rione Pineta è un ambito storico-culturale  e urbanistico che va salvaguardato!

Il tema riguarda l’intera città e la sua identità fondativa e “dannunziana”. Documento presentato in occasione della odierna conferenza stampa sull’abbattimento di villini storici nella Pineta

SIAMO QUI ANCORA UNA VOLTA A CHIEDERE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI INTERVENIRE  IMMEDIATAMENTE PER ELIMINARE  QUEI “ PASSAGGI” CHE  RECEPISCONO LE NORME REGIONALI –  (DECRETO SVILUPPO N.49/2012) – CONSENTENDO  DI APPLICARE ANCHE NELLA ZONA PINETA SIA L’ABBATTIMENTO CHE LE MISURE PREMIALI  DEL 20% IN PIU’ DELLA VOLUMETRIA ,E, ANCORA  IL CAMBIAMENTO DELLA SAGOMA !

Come se niente valesse il fatto che il Rione Pineta sia classificato, dal PRG di Pescara,  Zona B1 dove è possibile solo “la conservazione del tessuto esistente ed è consentita l’aggiunta dei volumi tecnici strettamente indispensabili senza alterazione dei prospetti prospicienti pubbliche vie e pubblici spazi

Le conseguenze sono da chiunque comprensibili e visibili :

la possibilità di abbattere ( come in questo caso : due villini, sostituendoli con due enormi e moderni edifici, per quanto eleganti … ma fuori contesto) e ricostruire … tutt’altro!

Ieri abbiamo inoltrato ulteriori esposti alla Procura e alla Corte d’Appello

Oggi siamo qui per :

  • Difendere la bellezza di questa parte di città, che ancora accoglie la memoria della pineta dannunziana, il canto di D’Annunzio e la narrazione di Flaiano;
  • Chiedere al Comune di non consentire l’ulteriore scempio derivante dall’abbattimento della ( seconda ) Villa Rina, di cui in Archivio di Stato si conservano ancora i progetti a firma dell’architetto Simone Ferdman;
  • Chiedere al Comune ed alla Soprintendenza ai B.A.A.P. di considerare nell’immediato, il valore rappresentativo, sia storico che culturale, del Rione Pineta come anche proposto dal Prof. Varagnoli  nel lavoro redatto per il Comune, e il doppio vincolo, paesaggistico e per decreto ministeriale.
  • Chiedere alla Giunta e al Consiglio Regionale di abrogare la norma che autorizza in maniera indiscriminata l’aumento del 20% delle volumetrie degli edifici in deroga ai parametri del PRG.

L’amarezza è molto grande:

  • Se questa battaglia riuscissimo eventualmente a vincerla per il futuro – ce la metteremo tutta – è  possibile che non riusciremo a fermare quanto già in costruzione e assentito. Il che – ancora una volta – confermerebbe che ci sono quelli che, avendo  santi in Paradiso, otterranno ciò che vogliono, contro tutto e contro tutti …  E poi, in subordine,  ci sono … tutti gli altri !
  • Consolazione: per fortuna , anche tra i “potenti” della città (basta guardarsi attorno fra i villini) c’è chi ama , apprezza e protegge la bellezza di questi edifici ! Chiediamo anche a loro di attivarsi nel modo che credono più opportuno per ripristinare la protezione dell’identità del quartiere!

Associazioni:  Italia Nostra – Mila donnambiente – Archeoclub –  Ville e palazzi dannunziani – Ecoistituto Abruzzo

Italia Nostra Onlus