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2012-08-2012

Italia Nostra alla Biennale di Venezia con “IPOGEA”

Alla prossima mostra della Biennale a Venezia (dal 28 agosto al 25 novembre 2012) Italia Nostra sarà presente con il progetto “Ipogea” (curato dall’Arch. Massimo Bottini) che partecipò al Premio del Consiglio d’Europa del paesaggio.

In occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia la Loggia Foscari di Palazzo Ducale ospita fino al 25 novembre 2012 la mostra dei 140 progetti partecipanti alle prime due edizioni della selezione italiana per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. La manifestazione è organizzata dal MiBAC – Direzione generale PaBAAC, Servizio Architettura e Arte Contemporanee, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna. ll premio, a cadenza biennale, è aperto alle pubbliche amministrazioni, ONG, consorzi ed altri soggetti che abbiano sviluppato sul territorio azioni, politiche o realizzato progetti secondo i criteri di sostenibilità, esemplarità, partecipazione, sensibilizzazione. L’obiettivo è quello di condividere esperienze professionali, metodologie applicative, percorsi amministrativi virtuosi per la qualità dei nostri paesaggi.

Carbonia Landscape Machine, vincitore per l’Italia della seconda edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2011, e i progetti provenienti da tutto il territorio nazionale, rappresentano i migliori interventi che hanno interpretato i principi della Convenzione Europea del Paesaggio e realizzato una riqualificazione di qualità urbana ed extra urbana.

Leggi il comunicato stampa del Laboratorio Italia

Leggi il programma della giornata di inaugurazione del 27 agosto 2012

Vai al sito Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

IPOGEA in breve:

Percorsi adriatici sotterranei: la rete dei luoghi nascosti
Calarsi nell’aria buia e densa della profondità al di sotto del costruito. Percorrere lentamente il reticolo ininterrotto dei cunicoli scavati nel tufo tenero. Distinguere forme architettoniche perfette alla luce tenue di una torcia. Accorgersi sorpresi della capacità umana di costruire spazi nella terra in cui portare la vita. Avere la sensazione di viaggiare verso l’essenza del sé liberi dagli stimoli superficiali. Essere certi che le grotte proteggono chi intraprende quel viaggio come il ventre materno. Domandarsi chi le scavò, perché, quando, come. Ascoltare le ipotesi dei relatori durante un convegno che si aggiungono agli altri pezzi di un puzzle teorico ancore da comporre. Progettare un futuro per la città sopra che sia un tuttuno con quella sotto. Auspicare che quei cunicoli possano tornare ad essere canali di scorrimento di linfa vitale.

Guarda la presentazione in pdf dell’Arch. Bottini: “I percorsi sotterranei e il premio europeo del paesaggio”

Vedi anche gli altri progetti del Premio del Paesaggio


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