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15-03-2016

Italia Nostra con la Coldiretti a difesa della produzione olearia nazionale

Italia, anno 2016. Altri oli d’oliva alla conquista delle tavole italiane. Da un’analisi della Coldiretti presentata alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi, l’Italia risulta letteralmente invasa da olio d’oliva tunisino, con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 734% nel 2015, pari ad oltre otto volte le quantità rispetto allo scorso anno. «Quest’anno – sottolinea la Coldiretti – si sono registrati sbarchi record di olio dalla Tunisia, che diventa il terzo fornitore dopo la Spagna, la quale perde terreno anche a favore della Grecia, con l’aumento del 517% delle spedizioni elleniche verso l’Italia nello stesso periodo. Il risultato è che nel 2015 – evidenzia la Coldiretti – l’Italia si conferma il principale importatore mondiale di olio d’oliva, nonostante l’andamento positivo della produzione nazionale. Il rischio concreto – sostiene – è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi e inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori. Sulle bottiglie di extravergine – precisa la Coldiretti – ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è infatti quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte ‘miscele di oli di oliva comunitari’, ‘miscele di oli di oliva non comunitari’ o ‘miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari’ obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva».

Italia Nostra si schiera con la Coldiretti a difesa della produzione olearia di qualità, e si pone a fianco di quanti si battono per la tutela delle produzioni agricole nazionali. La coltivazione delle nostre olive è frutto di una sapienza millenaria: gli agricoltori hanno selezionato nel tempo le varietà più adatte ai suoli e alle caratteristiche bio-climatiche delle diverse aree di coltivazione, raggiungendo livelli qualitativi altissimi. Le pratiche agrarie  che hanno saputo consegnarci un prodotto di così ineguagliabile qualità, in grado di affermarsi nei più difficili mercati, fanno parte del patrimonio culturale immateriale del Paese, che va tutelato e valorizzato al pari del patrimonio culturale materiale. Gli oliveti, oltre a stabilizzare i suoli, definiscono un paesaggio agrario di particolare bellezza e suggestione. Gli ulivi secolari, con i peculiari tronchi contorti e le ampie chiome, sono veri e propri monumenti della natura. La recente, scriteriata decisione dell’UE compromette la qualità necessaria alla produzione olearia nostrana. Nella cucina nazionale, nella dieta mediterranea, nelle cucine regionali, l’olio extravergine di oliva è un ingrediente fondamentale, espressione di una tradizione culturale antica e irrinunciabile, oltre ad essere un toccasana per la nostra salute e un pilastro per l’economia. Italia Nostra, pertanto, si pone a fianco di quanti si battono per la tutela della qualità della produzione olearia nazionale, alla quale sono anche legati quei valori culturali che l’Associazione difende da sempre.

Leandro Janni – Presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia

 

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