Comunicati

21-10-2010

Presentato il Primo rapporto nazionale sulla pianificazione paesaggistica

Con il Primo rapporto sulla pianificazione paesaggistica, Italia Nostra presenta un’analisi critica dell’attuale situazione della pianificazione in materia di paesaggio, regione per regione. L’obiettivo iniziale era di fornire un quadro aggiornato e ragionato della co-pianificazione paesaggistica che avrebbe dovuto essere, ad oltre due anni e mezzo dalla definitiva approvazione del Codice ei Beni Culturali e del Paesaggio, a un avanzato grado di elaborazione su gran parte del territorio italiano. “Ci siamo invece resi conto che si trova in uno stato di scandalosa impasse” dichiara Maria Pia Guermandi autrice, insieme a Vezio De Lucia, del rapporto. Le regioni italiane non hanno un piano paesaggistico sebbene il Codice prevedesse che entro il 31 dicembre 2009 tutte si dotassero di un piano che mettesse ordine nel far west della legislazione sul territorio.

Il quadro che emerge dal rapporto è a dir poco drammatico: mentre da un lato le Regioni hanno prodotto piani scarsamente efficaci, prevalentemente descrittivi, il Ministero beni culturali, chiamato dal Codice ad un’operazione di vitale importanza per la costruzione di un sistema delle tutele finalmente aggiornato, sta trascurando i suoi compiti di indirizzo e coordinamento, abbandonando la pianificazione paesaggistica in un limbo indeterminato per quanto riguarda tempi, criteri e metodi. Sfibrato da anni di riduzione delle risorse finanziarie, di riorganizzazioni spesso fra loro contraddittorie e comunque incoerenti rispetto ai compiti prescritti dal Codice, da ultima la cancellazione di una direzione generale autonoma del paesaggio, sembra aver ridotto il proprio intervento a un mero ruolo di segreteria amministrativa, mentre gli organi periferici procedono in ordine sparso e con grandi difficoltà determinate non solo dalla scarsità delle risorse a disposizione, quanto soprattutto da un’inadeguatezza, eccezioni personali a parte, delle competenze di pianificazione. Il risultato è il massacro del territorio italiano, con alcune regioni dove la situazione è particolarmente grave, prime fra tutte Calabria e Lombardia.

Eppure la pianificazione paesaggistica deve essere considerata la madre di tutte le battaglie per la difesa del nostro paesaggio e quindi dello stesso territorio. Proprio mentre ieri a Firenze si è celebrato il decennale della Convenzione Europea del Paesaggio, Italia Nostra ribadisce l’importanza e l’urgenza delle attività di copianificazione paesaggistica e, a partire da questo rapporto, intende proporre successivi approfondimenti e strumenti per rilanciare tale pianificazione assieme a chiunque abbia a cuore le sorti del nostro paesaggio.

Il rapporto è frutto, nel suo insieme, dello sforzo collettivo di Italia Nostra, che attraverso i suoi Consigli regionali e oltre duecento sezioni ha consentito un’indagine estesa praticamente all’intero territorio nazionale. Pur con i limiti derivati, fra l’altro, dalla difficoltà di reperimento di informazioni affidabili, e con una disomogeneità che rispecchia, d’altronde, quella territoriale, il presente rapporto, il primo di questo genere in Italia, fornisce un quadro drammaticamente chiaro della situazione italiana.

A partire da questo primo risultato Italia Nostra intende costituire un Osservatorio indipendente e permanente sul paesaggio che assicuri un monitoraggio duraturo della pianificazione paesaggistica e che estenda, nelle prossime tappe, la propria analisi a tutti i fattori che agiscono sul nostro paesaggio. Italia Nostra vuole inoltre rilanciare con fermezza la copianificazione congiunta di Stato e Regioni introdotta dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, invitando il ministro Sandro Bondi a dare seguito all’art. 145 c.1 del Codice in base al quale “L’individuazione, da parte del Ministero, delle linee fondamentali dell’assetto del territorio nazionale per quanto riguarda la tutela del paesaggio, con finalità di indirizzo della pianificazione, costituisce compito di rilievo nazionale, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di principi e criteri direttivi per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali”. Per vivere in un paese migliore occorre una cultura del paesaggio che sia il perno del governo del territorio.

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