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16-05-2018

L’arte del restauro nelle mani di Rosario Carta: Italia Nostra Melilli ricorda il grande maestro

Memorie su Carta. Documentazione archeologica di un disegnatore del secolo scorso

L’arte del restauro nelle mani di Rosario Carta: IN – Melilli ricorda il grande maestro

Melilli – Palazzo Comunale

 

Rosario Carta, disegnatore di origine melillese di indiscussa fama, viene ricordato da Italia Nostra – sez. Melilli con una Giornata di Studi nel giorno della ricorrenza della sua nascita: mercoledì 16 c.m. il Palazzo Municipale del paese ibleo ospiterà una giornata di studi (dalle 10 alle 12 e dalle 15.30) a cui prenderanno parte Rosalba Panvini, Soprintendete BB. CC. AA. Siracusa, Francesca Buscemi, Ricercatrice CNR – IBAM (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali) Catania, Giuseppe Immè del DISUM (Dipartimento di Scienze Umanistiche) – Università degli Studi di Catania di Catania e Maurizio Spina, Giacinto Taibi e Rita Valenti del DICAR (Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura) – Università degli Studi di Catania.

«L’idea nasce – spiega Nella Tranchina, presidente Italia Nostra Melilli – dalle sollecitazioni della Soprintendente Rosalba Panvini, che nel 2017, ha dedicato nella Sala Caravaggio della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, una Mostra alla figura di Rosario Carta; quest’ultimo, grazie alla sua attività di disegnatore, restauratore, fotografo e compositore di tavole editoriali, ha affiancato, agevolandola, l’attività di illustri archeologi, a cominciare da Paolo Orsi e, a seguire, Giuseppe Cultrera, Ettore Gabricci, Luigi Bernabò Brea, ma ancor prima il suo amico e compaesano Giulio Emanuele Rizzo. Ora è arrivato il momento che anche Melilli venga a conoscenza della valenza culturale e di primo piano di Rosario Carta, durante tutta la prima metà del ’900».

«I motivi che ci hanno spinto a cogliere la sollecitazione dalla Soprintendenza – sottolinea Giuseppe Immè, vice presidente IN Melilli – rispondono ai principi di salvaguardia, valorizzazione e conservazione delle memorie locali, a cui si anche l’associazione anzidetta. La commemorazione del nostro illustre concittadino non resterà fine a sé stessa e non avrà solo carattere celebrativo: la Giornata di Studi, realizzata grazie anche alla fattiva collaborazione con la Soprintendenza di Siracusa, farà sì che Melilli ospiti un momento formativo che vedrà la collaborazione interdisciplinare tra enti di ricerca (CNR-IBAM, DISUM, DICAR) che rendono l’Ateneo etneo competitivo nel mondo delle Università italiane e non solo. Saranno presentati, infatti, i moderni criteri di rilievo archeologico e il cambiamento di prospettiva del metodo di indagine sul terreno e, last but not least, un gruppo di missive dalle quali si apprendono i rapporti del disegnatore con Paolo Orsi e con Giulio Emanuele Rizzo: emerge chiaramente da queste lettere che la segnalazione a Orsi, per affidare a Carta l’incarico di coadiutore agli scavi, fu avanzata proprio dal suo concittadino Rizzo. Una collaborazione dai risultati scientifici così alti che non si sarebbe più ripetuta, come avrebbe confessato lo stesso Rizzo in un sintetico memoriale offerto a Umberto Zanotti Bianco e di recente pubblicato».

E mercoledì 16 maggio sarà anche l’occasione per inaugurare la Mostra Memoria su Carta, fruibile presso il Palazzo Municipale di Melilli, dal 16 maggio al 30 giugno 2018, in cui verranno esposti i disegni scelti tra quelli conservati negli Archivi della Soprintendenza e altri dati in prestito dagli eredi del Carta. «I visitatori – illustra la Soprintendente Rosalba Panvini – potranno notare la meticolosità del tratto della matita o delle linee stese con l’inchiostro di china, i colori utilizzati per riempire i campi degli esemplari architettonici degli edifici di culto e degli acquarelli a cui Carta ha fatto ricorso per riprodurre le immagini stese sulle pareti delle catacombe siracusane. Un lavoro certosino, che ha permesso di conservare la memoria di tanti complessi archeologici, in molti casi oggi perduti a causa della trasformazione dei territori». All’organizzazione dell’evento scientifico hanno partecipato l’archeologa Marcella Accolla, Andrea Di Giovanni che ha curato la grafica del percorso espositivo, Nucciav Alota, Santo Sala, Daniela Marino, Loredana Saraceno, Sara Cicero, Rosalba LO Monaco, tutti della Soprintendenza di Siracusa.

La fruizione della Mostra e la sorveglianza dell’esposizione temporanea sarà garantita dai volontari dell’Associazione Legambiente “Circolo Timpa Ddieridi” e dai Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici – partecipanti al progettoIl turismo per la difesa e lo sviluppo del territorio”. «Contribuire alla realizzazione di un evento di tale portata – dichiara Emilia Ferrara, Presidente di Legambiente Melilli – è per noi motivo di orgoglio perché significa contribuire alla conoscenza della storia del nostro territorio».

Onorato si dice il Sindaco del Comune ibleo, Giuseppe Carta: «La Giunta, che mi pregio di guidare, crede fortemente nel valore educativo della memoria storica. Siamo felici di ospitare la Giornata di Studi che vedrà a Melilli confrontarsi diversi studiosi universitari e siamo lieti di poter ammirare gli schizzi e i disegni di Rosario Carta, che hanno le fattezze di vere opere d’arte».

«Riconoscendo la caratura culturale dell’evento – conclude Nella Tranchina – con i componenti del Consiglio Direttivo di Italia Nostra, Giuseppe Immè, Felicia Saraceno, Alberto Limoli e Antonino Fazio, abbiamo provveduto ad inserirlo nella II Giornata Nazionale dei Beni Comuni e su richiesta di Legambiente, nella manifestazione Salvalarte Sicilia. La manifestazione, d’interesse nazionale, della nostra realtà associativa ci trasmette l’entusiasmo per fare sempre meglio»

 

Memorie su Carta – Info Mostra

Melilli / Palazzo Municipale

Lunedì – domenica 9.30-13.00

Martedì e giovedì 15.30-19.00

Sabato e domenica 15.30-20.00

Ingresso gratuito

 

Rosario Carta – cenni biografici

Artista melillese e siracusano d’adozione, Rosario Carta (Melilli, 16 maggio 1863 – Siracusa, 21 gennaio 1962) inizia a interessarsi di archeologia e storia spinto dall’amico d’infanzia Giulio Emanuele Rizzo. A partire dalla fine del 1891 comincia una collaborazione anche con l’archeologo Paolo Orsi, sia per gli scavi delle necropoli sicule di Pantalica sia per quelli del podere Reale di Melilli, del Plemmirio e di Castelluccio: il soprintendente vorrà sempre al suo fianco l’archeologo e disegnatore melillese nelle attività di perlustrazione di tutto il territorio siracusano.

Dal 1907 accompagna Paolo Orsi in Calabria e organizzando gli scavi di Locri Epyzefirii, del Santuario di Capo Colonna (Crotone) e Caulonia.

Importanti saranno i contributi per la scoperta e lo studio dei monumenti greci in Sicilia, come le necropoli di Siracusa e di Hybla Herae o l’Olimpieion della cittadina aretusea.

Durante la sua lunghissima attività scientifica (62 anni) esegue lavori di costruzione, di disegno e di restauro per molti archeologi italiani e stranieri, quali per esempio i professori Ettore Gabricci, Ludwig Curtius ed Erich Boehringer.

Nel 1936 viene nominato socio corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico.

Nel 1947 dirige, a Melilli, un delicato lavoro di restauro del simulacro di San Sebastiano che era stato ridotto in frantumi in seguito allo scoppio di un ordigno esplosivo.

Andato in pensione per superata soglia di anzianità, continua a prestare da esterno il suo servizio in Soprintendenza (su richiesta di Luigi Bernabò Brea), quasi esclusivamente a titolo gratuito, riversando tutto il suo bagaglio culturale di Professore di disegno ai nuovi impiegati che intanto, dopo i terribili anni del secondo conflitto mondiale, sono stati assunti dal neonato Governo Repubblicano.

 

Addetto stampa

Alessandra Privitera

3494620291

Tessera n. 148147

Italia Nostra Onlus