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13-03-2018

Lo scandalo della piscina comunale di Amelia, mai terminata e abbandonata al degrado

La delibera che stabiliva di costruire una piscina comunale ad Amelia risale al 18 novembre 2005, quando la giunta Bellini approva il progetto definitivo redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale (Pierpaolo Cavalletti, Stefano Ferdinandi, Alessandro Rossi) per una spesa complessiva di € 2.284.600, di cui € 1.484.600 con mutuo dell’Istituto per il Credito Sportivo e € 800.000 della Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

In realtà il costo totale dell’opera è stimato intorno ai tre milioni di euro ma, non disponendo dell’intera somma, si delibera di procedere per stralci funzionali: scelta rischiosa perché se non si trovano i soldi si resta poi con l’opera incompiuta.

Il 1° stralcio va a rilento anche perché nel marzo del 2010 il cantiere viene investito da uno smottamento che provoca danni ai confinanti, che immediatamente fanno causa al Comune. Nel 2012 terminano ufficialmente i lavori e parte il 2° Stralcio, per un importo di € 620.000, finanziati con un altro mutuo della CDP e appaltati alla Giovannini Ristrutturazione, che porta a termine i lavori nel 2013.

Verso la fine del 2013 Italia Nostra denuncia il grave stato in cui si trova il cantiere: parti dello stabile sono già complete di pavimenti e porte che si stanno deteriorando perché esposte alla pioggia per la mancanza di finestre; altre parti dello stabile sono ancora “a grezzo”; scatole di piastrelle sono abbandonate un po’ dovunque; l’intera area non è adeguatamente transennata così che chiunque può entrare. Appare chiaro che la conduzione dei lavori è stata fatta in modo approssimativo, senza un crono-programma per fasi omogenee di avanzamento. Morale: né il RUP, né l’Assessore alle Opere Pubbliche hanno seguito con attenzione i lavori.

La giunta Maraga nel 2016 riesce a far partire il 3° stralcio lavori, per ulteriori € 750.000 (finanziati anche questi con mutuo della CDP), senza però portare a terminare l’opera. A detta dell’attuale Assessore alle Opere Pubbliche, Avio Proietti Scorsoni, mancano la sistemazione della strada di accesso, la recinzione, finiture varie interne ed esterne, l’adeguamento dell’impianto per l’accessibilità ai disabili, la bonifica del piano interrato, bitumazioni, ecc. per un importo di circa € 450.000.
Riassumendo: a oggi sono stati spesi € 3.654.000, finanziati quasi integralmente con mutui che gravano sulle tasse degli amerini senza che si sia riusciti a finire l’opera. Dalle stime dell’attuale giunta si dovranno reperire altri € 450.000 per terminare l’opera, portando il costo totale a € 4.100.000.

Italia Nostra ha fatto recentemente un sopralluogo e ha potuto constatare che ancora mancano porte e finestre esterne sul lato posteriore dell’edificio e tutto lo stabile mostra già segni di rapido degrado.

Quanto ancora dovranno indebitarsi i cittadini per avere una piscina? Sono passati quasi 13 anni, quand’è che verrà finita? Quand’è che gli impianti verranno aperti e i ragazzi amerini potranno imparare a nuotare? Quand’è che il Comune di Amelia garantirà l’integrità delle strutture esposte oggi alle intemperie e ai vandali?

ITALIA NOSTRA – AMELIA

Si allega foto che documenta lo stato del manufatto:

Italia Nostra Onlus