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17-07-2013

Marche: Italia Nostra e la raffineria di Falconara

Il Consiglio Regionale dell’Associazione Italia Nostra Onlus Marche condivide il contenuto della lettera inviata in questi giorni da Ondaverde onlus di Falconara e da altri soggetti al Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato sulla vicenda dell’API. In particolare Italia Nostra sottolinea la necessità di programmare il futuro dell’area AERCA, la più vasta ed inquinata della nostra regione Marche, in previsione della per noi prevedibile definitiva chiusura – per ragioni di redittività economica – della raffineria e della necessità di pensare oggi alla indispensabile completa bonifica del sito. Per questo motivo, già in precedenza, ci si era espressi a favore della riconversione del sito verso lo sviluppo di iniziative di ricerca e di produzione sul risparmio, sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili, come affermato nella lettera al Ministro Zanonato, coinvolgendo le aziende più innovative del territorio.

Tale proposta, previdente e razionale, certamente contrasta con la facile odierna demagogia di molti sull’aria “tutta va bene madama la marchesa”. Qui non va bene nulla, né la realizzazione del rigassificatore API, né la situazione sanitaria, infatti:

– L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (29 settembre 2011) ha evidenziato in una recente indagine epidemiologica che “le evidenze raccolte indicano in sintesi che nell’area è esistito un problema di esposizione alla Raffineria associato ad eccesso di rischio di morte per leucemia e linfoma non Hodgkin,  patologie relativamente rare”.

– La nota di Epidemiologia descrittiva (2011) dell’ARPAM nella quale – valutando le Schede di Dimissione Ospedaliera 1996-2009 (ARS) – ha evidenziato che sono emersi “eccessi di ricoveri per tumore maligno della pleura e leucemie a Falconara (…) “la leucemia mostra elevati tassi di ricoveri a Falconara M.” e “I linfomi non Hodgkin e le leucemie appaiono in lieve incremento specie nei comuni di Ascoli e Falconara“.

– L’indagine epidemiologica “SENTIERI” (2011) dell’Istituto Superiore di Sanità, nelle sue considerazioni conclusive afferma che “Nel sito di Falconara, a fronte di una generale difetto nella mortalità, sono presenti eccessi che riguardano in particolare i tumori del polmone. Sarebbe opportuno sviluppare un sistema di sorveglianza epidemiologica mirato, estendendo l’osservazione anche ai tumori del sistema linfoemopoietico. L’eccesso di mortalità per malformazioni congenite andrebbe approfondito tramite indagini di prevalenza/incidenza”.

Quindi meno demagogia, meno scorciatoie legislative a danno della salute dei cittadini e più impegno a tutela dell’ambiente e del lavoro compatibile con la salute umana, ad iniziare dal Registro regionale dei Tumori colpevolmente fermo da anni.

Italia Nostra Onlus