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09-02-2018

Orti urbani a Massa

Il Monte di Pasta è il luogo scelto per realizzare il progetto degli orti urbani presentato dal Comune in adesione al bando della Regione Toscana. L’obiettivo del progetto, finanziato dalla regione con 63mila euro e cofinanziato dal Comune per i restanti 27 mila è quello di realizzare sul monte di Pasta un complesso di orti con finalità didattiche e formative destinati alla fruibilità pubblica come centri di aggregazione sociale e luoghi di scambio culturale. A gestire questo complesso di orti (9 orti da 32 metri quadrati ciascuno) saranno associazioni individuate tramite percorso pubblico. Non possiamo certo essere contrari, anche perchè si tratta di un’opportunità importante per la migliore fruibilità e maggiore frequentazione dell’area, purtuttavia siamo costretti ad esternare alcuni dubbi e perplessità.

L’area prescelta infatti (e ci pare sia stata prescelta senza alcun dibattito preventivo, né in consiglio comunale né altrove) è certo molto suggestiva, ma di difficile accesso e non siamo affatto sicuri che sia davvero appetibile agli ortisti e non è neppure così facilmente frequentabile dalle scuole.  Molto meglio sarebbe stato, a nostro avviso, ubicare questa iniziative nel Pomario Ducale, in centro città con la presenza di molte scuole medie, elementari e superiori a due passi. Quello sarebbe stato davvero un ORTO URBANO! E, per tonare al Monte di Pasta, sarebbe stato opportuno ripristinare la via alberata di cipressi così come era stato al fine di ricordare caduti della Grande Guerra, alla quale potremmo aggiungere i caduti della Seconda guerra mondiale, militari e partigiani, così da ricordare il sacrificio di tanti giovani massesi che per la Patria e la Libertà donarono la loro vita.

Facciamo inoltre presente che lo spiazzo sulla sommità, dove è collocata la Madonnina dell’aviatore, è stato recentemente dedicato allo scultore Riccardo Rossi, e francamente carciofi, finocchi e pomodori mal si addicono a onorare l’artista

Era anche l’occasione per ripulire dai rovi un giardino comunale e renderlo agibile, ammesso che all’Amministrazione Comunale davvero interessi recuperare quest’area di proprietà comunale su cui non è stato attivato alcuno straccio di progetto o neppure una minimale idea progettuale.

Comunque avremo modo di verificare nei fatti se l’idea degli orti sul monte di Pasta funzionerà comunque, e sinceramente ce lo auguriamo, anche perchè ci dispiacerebbe che ancora una volta soldi pubblici venissero sprecati.

Italia Nostra Onlus