20-06-2018

Quartiere degli Schiavi Battezzati (Ritiro dei Passionisti) a Caserta: segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Via dei Passionisti – Caserta

Tipologia generale: palazzo gentilizio

Tipologia specifica: edificio storico

Configurazione strutturale: costituito da due piani in cui al piano terra è inglobata la cappella di “Santa Maria dei Sette Angeli”. Alcuni ambienti al piano superiore sono voltati

Epoca di costruzione: sec. XVIII

Comprende: ampio edificio con chiostro e cappella

Uso attuale: L’edificio versa in condizioni di scarsa manutenzione con pareti in cui affiorano macchie di umidità e necessita di opere di risanamento conservativo. Sede della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, è anche sede della biblioteca dell’importate istituzione culturale casertana

Uso storico: situato ai confini del parco lato ovest, della Reggia di Caserta, donata da Ferdinando II ai Passionisti. Il fabbricato settecentesco, ristrutturato su una preesistenza, inizialmente adibito ad alloggio degli schiavi saraceni ammogliati, impiegati nella costruzione della Reggia vanvitelliana, era dotato di una Cappella, detta appunto Cappella degli Schiavi. Assegnato al Real Corpo dei Volontari di Marina detti Liparioti, fu nell’800 concesso ai Padri Passionisti. Il complesso già dei Passionisti, restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici Artistici Ambientali e Storici per le province di Caserta e Benevento nel 1997 è diventato sede della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro.

Condizione giuridica: bene è di proprietà demaniale

Segnalazione: del 25 maggio 2018 – segnalazione della Sezione di Caserta di Italia Nostra – caserta@italianostra.org

Motivazione della scelta: Il fabbricato settecentesco, ristrutturato su una preesistenza, inizialmente adibito ad alloggio degli schiavi saraceni ammogliati, impiegati nella costruzione della Reggia vanvitelliana, era dotato di una Cappella, detta appunto Cappella degli Schiavi. Il complesso edilizio, restaurato ed ampliato da Carlo Vanvitelli nel 1773, dopo averne ricevuta specifica commessa da Bernardo Tanucci era stato assegnato al Real Corpo dei Volontari di Marina detti Liparioti (in quanto provenienti dall’isola di Lipari), costituito da soldati scelti, posti alle dirette dipendenza del Re per assisterlo nelle attività di caccia e pesca e per vigilare sulle Reali Delizie. Finito in abbandono dopo lo scioglimento dei Liparioti avvenuto il 1 Febbraio 1786 fu restaurato nel 1853. I lavori vennero diretti da Giuseppe Garzia, primo tenente del Genio, aggiunto allo Stato Maggiore. Il 21 febbraio 1856 vi fu inaugurata la sede dei Padri appartenenti alla Congregazione della Santissima Croce e Passione di Nostro Gesù Cristo, fondata nel 1720 da San Paolo della Croce, e la Cappella assunse il titolo di Santa Maria dei Sette Angeli. Il luogo di culto fu officiato fino al 24 maggio 1866 allorquando i Padri Passionisti lasciarono Caserta in seguito alla soppressione del Ritiro, decretata due giorni prima dal governo italiano. Il complesso già dei Passionisti, restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici Artistici Ambientali e Storici per le province di Caserta e Benevento nel 1997 è diventato sede della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro. Così l’antico Ritiro ha trovato una nuova destinazione, come luogo di aggregazione culturale.

Il Bene è di proprietà demaniale ed è costituito da due piani in cui al piano terra è inglobata la cappella degli schiavi, poi intitolata “Santa Maria dei Sette Angeli”. Alcuni ambienti al piano superiore sono voltati.

All’edificio si accede da via Passionisti in Caserta, entrando da un ampio spiazzo ex chiostro. L’edificio versa in condizioni di scarsa manutenzione con pareti in cui affiorano macchie di umidità e necessita di opere di risanamento conservativo.

Inoltre essendo adibito anche a biblioteca, della Società di Storia Patria (http://www.storiapatriacaserta.it/), necessita di un idoneo impianto di illuminazione, riscaldamento/condizionamento e di adeguati arredi.

 

 

Bibliografia:
L. Nicolini, La Reggia di Caserta, (1750-1775), Ricerche storiche. Bari, 1911;
M.R. Caroselli, La Reggia di Caserta. Lavori, costi, effetti della costruzione. Milano 1968, Caserta e la sua reggia. Il museo dell’Opera. Napoli, 1993;
R. Del Prete, N. Jaulain, Schiavi a Caserta, Roma 1999;
A. Gentile, I Passionisti nel Parco della Reggia: cenni storici. Caserta 1997;
A. Gentile, La nuova sede della Società di Storia Patria in Terra di Lavoro in “Archivio Storico di Terra di Lavoro” XVII, 1998-99, p. 7-15

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