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Consiglio Direttivo nazionale - Sezione di Crotone “U. Zanotti Bianco”
Al Ministro per i Beni ed Attività Culturali
Sen. Sandro Bondi
via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
E p.c. Al Sottosegretario di Stato
On. Francesco Maria Giro
Prot. n. 21/09
Oggetto: Crotone. Lavori a Piazza Pitagora.
“ Al Segretario Particolare del Ministro
Dott.ssa Francesca Temperini
“ Al Segretario Particolare del Sottosegretario
Dott. Fernando Urciuolo
“ Al Segretario Generale
del Ministero Beni e le Attività Culturali
Dott. Giuseppe Proietti
“ Al Direttore Generale per i Beni
Architettonici e Storico-Artistici
Arch. Roberto Cecchi
“ Al Direttore Generale per la Qualità e la
Tutela del Paesaggio
Arch. Francesco Prosperetti
“ Al Soprintendente BAP Calabria
Arch. Stefano Gizzi
Piazza dei Valdesi 13 - 87100 Cosenza
“ Al Direttore Regionale
Beni Culturali e Paesaggistici Calabria
Dott. Raffaele Sassano
Via Skylletion 1
88021 Roccelletta di Borgia (CZ)
“ Al Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale:
Generale Giovanni Nistri
“ Al Sindaco di Crotone
Avv. Peppino Vallone
Egregio Sig. Ministro,
ci preme segnalare alla Sua attenzione che il Comune di Crotone, grazie ad un cospicuo finanziamento europeo, ha appaltato nei giorni scorsi dei lavori di “riqualificazione” che riguarderanno Piazza Pitagora, situata nel centro storico cittadino, uno dei luoghi più frequentati e cari ai crotonesi. Oltre alla piazza, i lavori saranno estesi anche agli eleganti portici ottocenteschi che si estendono intorno all’area.
Il progetto prevede che la piazza sia ripavimentata con pietra di Trani e travertino e che l’antico basolato, pressoché totalmente conservato al di sotto dell’asfalto attuale, venga smantellato e trasportato nei depositi del Comune.
E’ noto infatti che, al di sotto dell’asfalto, sono ancora ben conservate le lastre rettangolari di basalto etneo, scalpellate e bocciardate a mano, risalenti ai primi del ‘900, meritevoli di tutela, in quanto esse – tra l’altro - costituiscono la logica prosecuzione del bel basolato ancora esistente in Via Vittorio Veneto, ottimamente restaurato non molti anni fa.
Perché utilizzare finanziamenti pubblici per eliminare un bene già esistente, che dovrebbe essere opportunamente restaurato, e perché sostituirlo invece con materiali che nulla hanno a che fare con la storia urbanistica della città?
Perché commettere lo stesso errore, già commesso dall’amministrazione comunale nel distruggere il basolato perfettamente conservato nella vicina Piazza Duomo, poi sostituito – a caro prezzo – con materiali di produzione industriale?
Dato che il progetto prevede la realizzazione di sottoservizi (fogne, condotte, linee varie) sarà inoltre difficile che questi lavori non raggiungano i livelli archeologici, come si sostiene invece nella relazione tecnica. E’ ben noto infatti che l’area di Piazza Pitagora ha restituito, negli anni passati, importanti resti archeologici persino da cavidotti molto superficiali, dato che essa è collocata nel quartiere centrale dell’area urbana d’età greca, ai piedi dell’acropoli e della città murata medievale.
Come mai il progetto non prevede indagini archeologiche preventive, come richiesto dalla legislazione vigente?
Le scriventi Associazioni chiedono un Suo autorevole intervento affinché la città di Crotone, il suo tessuto storico e il suo patrimonio archeologico non subiscano un nuovo, irreparabile danno e che un'altra parte importante della nostra storia urbanistica sia cancellata per sempre.
Crotone, 8 Giugno 2009
Con molti distinti saluti,
Teresa Liguori
Consigliere nazionale ItaliaNostra onlus
Vincenzo Fabiani
Consigliere nazionale Gruppi Archeologici d’Italia
25 giugno: giornata di raccolta di firme/sensbilizzazione dei cittadini
leggi la rassegna stampa:
da il Crotonese del 12 giugno 2009 "Quell'antico basolato non deve andar perso" (pdf)
da il Quotidiano del 19 giugno 2009 "Non deturpate Piazza Pitagora" (pdf)
da il Crotonese del 19 giugno 2009 "Non toccate la piazza" (pdf)



