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partecipanti alla diffida

Caltanissetta, 28 Marzo 2008

Parco eolico di Marianopoli, una diffida sottoscritta da Italia Nostra Sicilia, Legambiente, Lipu e Cgil, finalizzata alla tutela delle splendide Rupi di Marianopoli

Comunitario ITA 050009 “Rupe di Marianopoli”, nei territori comunali di Caltanissetta e Marianopoli. Ditta SolarWind. Diffida.
rupi di MarianapoliLa Ditta Solarwind s.r.l. ha avviato nel 2005 le procedure per realizzare un parco eolico, denominato Monte Mimiani, nei territori comunali di Caltanissetta e Marianopoli, nelle immediate vicinanze dell’abitato di Marianopoli, da cui dista circa 700 metri. Il parco è costituito da 16 aerogeneratori, della potenza c.u. di 2 MW, aventi altezza massima (tronco + raggio dell’elica) di 120 metri, che saranno disposti lungo tre dorsali non allineate, per una lunghezza complessiva di circa 7 km, con distanze tra aerogeneratori comprese tra 250 e 500 metri.
Gli aerogeneratori sono stati posizionati in prossimità dal Sito d’Interesse Comunitario ITA 050009 “Rupe di Marianopoli” (di grande valore scientifico, botanico e faunistico) e ricadono nell’area che la stessa Regione Sicilia, con D.A. n°5083 del 8/01/1995, ha dichiarato di notevole interesse paesaggistico (Vincolo paesaggistico di Monte Mimiani).
Diversi aerogeneratori sono ubicati all’interno della fascia di rispetto del Sito di Importanza Comunitaria, pari a 1 km dal confine, così come previsto dal D.A. 28/04/2005 (Criteri relativi ai progetti per la realizzazione di impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento), in quanto l’area rientra fra le zone denominate “escluse” dal citato decreto. Inoltre, 1.300 metri di cavidotti, insieme ad alcune strade di servizio, intercetterebbero la suddetta area S.I.C. (esempio cavidotti tra le pale denominate M8 e M10 nel progetto).
Dodici dei sedici aerogeneratori ricadrebbero in area di Vincolo paesaggistico (vedi art.136, comma 1, del D.Leg 22/01/2004 n°42 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).
Una parte del parco eolico, invece, ricadrebbe all’interno della fascia di rispetto di 2 Km, prevista dal suddetto D.A. 28/04/2005, per il vincolo archeologico di Valle Oscura (L. n.1089/39). Le associazioni ambientaliste Club Alpino Italiano, Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf hanno presentato il 9 Ottobre 2006 formale opposizione al progetto in questione, sollevando i seguenti rilievi:

1. L’impianto eolico è in contrasto con le linee guida emanate dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, D.A. 28 Aprile 2005, e non è quindi autorizzabile, perché il progetto contiene uno studio anemometrico di durata inferiore all’anno e perché nel sito S.I.C. sono presenti, specie di uccelli di particolare interesse conservazionistico, elencate negli allegati alla Direttiva 79/409. Per l’area in questione, fra gli altri, sono indicati come nidificanti: la Calandra, la Calandrella, la Tottavilla e l’Averla capirossa. Si tratta di specie che fanno classificare il sito come zona “esclusa” agli impianti eolici ai sensi del citato decreto, con la relativa fascia di rispetto di 1 chilometro.
2. Nello studio floristico non è stato tenuto conto delle emergenze botaniche contenute nella scheda S.I.C. come ad esempio: Brassica villosa supsp. tinei, Helictotrichon convolutum, Nepeta apulei, Polygola monspeliaca, Scilla sicula, Stipa bromoides, Stipa sicula, Tragopogn porrifolius.

L’iter autorizzativo è stato successivamente costellato da alterne vicende, circolari assessoriali restrittive, impugnative innanzi al TAR Sicilia della Ditta proponente, ordinanze del CGA e pareri contrastanti della Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Caltanissetta, che hanno procurato diversi stop and go.
Il 30 Novembre 2006 con deliberazione consiliare n.57, e il 17 Ottobre 2007 con deliberazione consiliare n.34, rispettivamente i Consigli Comunali di Caltanissetta e Marianopoli hanno espresso parere favorevole, dal punto di vista urbanistico, ai sensi dell’art. 7 della L.R. n.65/81 e successive modifiche ed integrazioni. Gli stessi Consessi hanno però specificato, nelle delibere, che tali autorizzazione sono condizionate alla conclusione positiva del procedimento di valutazione d’impatto ambientale.
Recentemente, sulla G.U.R.S. n°9 del 22 Febbraio 2008, nonostante il progetto non rispetti il D.A. 28/04/2005, è stato pubblicato il giudizio positivo di compatibilità ambientale (??), con prescrizioni, espresso da parte del Dirigente Responsabile del servizio 2 VIA-VAS del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente, Ing. Vincenzo Sansone (Decreto n.1195 del 20 Dicembre 2007). Subito dopo, nella G.U.R.S. del 21 Marzo 2008, è stato pubblicato il Decreto dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente di autorizzazione, ai sensi e per gli effetti dell’art.7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, in variante agli strumenti urbanistici nei comuni interessati. In tale ultimo decreto non viene data alcuna risposta sulle questioni sollevate dalle presenti associazioni con documento del 9 Ottobre 2006. Nel mese di febbraio 2008 Legambiente ha richiesto l’accesso agli atti, presso l’Ufficio Tecnico Comunale di Caltanissetta, per visionare il carteggio relativo al parco eolico in questione.

Nei documenti accertati non è stata riscontrata alcuna significativa modifica rispetto alle osservazioni evidenziate dalle associazioni ambientaliste il 9 Ottobre 2006, ma ciò ha comunque permesso di riscontrare ulteriori dati.
La Solarwind ha installato sulle tre dorsali interessate, per una lunghezza complessiva di circa 7 Km, una stazione anemometrica alta 40 metri, dotata di rilevatori posti a 40 m e 20 m. Tale strumentazione è stata ubicata nell’area più prossima a Marianopoli e di maggiore ventosità. La velocità media a 40 m è risultata 6,00 m/s, mentre a 20 m è risultata pari a 5,58 m/s. La Ditta, che ha curato lo studio anemometrico dell’area di progetto, ha però raccomandato l’installazione di una seconda stazione da calibrare, sia per rendere ridondante la misura già effettuata e sia per meglio caratterizzare anemologicamente l’area sud del sito.
Per i calcoli di redditività dell’impianto sono stati utilizzati dalla Ditta proponente i seguenti parametri:

AEROGENERATORI Enercon E82
NUMERO AEROGENERATORI 16
POTENZA AEROGENERATORE 2 MW
POTENZA TOTALE IMPIANTO 32 MW
ORE EQUIVALENTI UTILIZZO 2.094
PERDITE 6,09%
PRODUZIONE STIMATA 67,00 GWh


Come si evince dalla scheda tecnica allegata, relativa alle turbine degli aerogeneratori, la potenza nominale di 2 MW si raggiungerebbe con venti superiori a 12 m/s, mentre con la ventosità media riscontrata nel sito (6 m/s) si arriverebbe al più ad una potenza media di 321 KW. La potenza eolica inserita nella rete italiana al 2003 (dati GRTN) era di 873,6 MW e la produzione elettrica corrispondente è stata di 1.458,4 GWh. Quindi il fattore di carico medio è stato di 1.669 ore, valore enormemente inferiore a quello preventivato in progetto, di 2094.
Nel carteggio visionato non si è ritrovato il piano industriale o master plan, da cui si possa evincere la reale sostenibilità economica-finanziaria dell’impianto.
Le opere previste nel progetto ricadono in un’area individuata dallo strumento urbanistico vigente del comune di Caltanissetta come Zona Territoriale Omogenea “E” (verde agricolo). Data la tipologia, l’intervento è da ritenersi in deroga alle prescrizioni dello strumento urbanistico.
A riguardo, l’iter autorizzativo seguito è anomalo, come giustamente segnalato nelle delibere dei Consigli Comunali di Caltanissetta e Marianopoli. Le suddette amministrazioni sono state sollecitate, anche attraverso commissariamento in via sostitutiva, ad esprimere anticipatamente il parere sulla variante urbanistica. Il D.A. del 28/04/2005 specifica, infatti, che “le modifiche e i cambiamenti di destinazione d’uso, eventualmente richiesti dalle norme vigenti, delle aree destinate all’istallazione d’impianti eolici, potranno essere effettuati solo ad avvenuto rilascio del provvedimento di carattere ambientale previsto dal D.P.R. 12/04/1996 e successive modifiche ed integrazioni”. Quindi l’autorizzazione urbanistica, resa dai Consigli Comunali dei suddetti Comuni, avrebbe dovuto seguire e contemplare quella della compatibilità ambientale.

L’eventuale fase di cantiere sarà fortemente impattante sul territorio. È prevista, infatti, la realizzazione di sedici piazzole, ciascuna in media di 2000 mq, per l’ubicazione dei rispettivi aerogeneratori e per consentire l’installazione delle gru e delle macchine operatrici, l’area di assemblaggio torre, l’area di ubicazione della fondazione e l’area di manovra degli automezzi. Inoltre, è prevista la realizzazione di una nuova viabilità di servizio per garantire il transito dei mezzi che trasporteranno i componenti degli arerogeneratori. Il progetto prevede complessivamente la realizzazione di oltre 3000 ml di strade della larghezza di metri 4.
Il D.A. 28 Aprile 2005, allegato A, parte prima, definisce così le zone “escluse” dalla dislocazione sul territorio degli impianti industriali in-shore per lo sfruttamento del vento ai fini della produzione di energia elettrica:
“Sono da considerarsi zone escluse (nelle quali non è consentita l’installazione di impianti eolici ma, sentito l’ente gestore solo alcune parti dello stesso quali cavidotti interrati, e/o strade di servizio): le aree di riserva integrale, generale, di protezione e di controllo di parchi, le oasi e le riserve naturali. Sono altresì da considerarsi zone escluse (nelle quali può essere consentito previa valutazione d’incidenza, il passaggio dei cavidotti interrati e l’installazione delle cabine di trasformazione) le Zone di protezione speciale (ZPS), i Siti d’importanza comunitaria (SIC) che annettono tra i motivi d’istituzione e di protezione gli uccelli inseriti negli allegati della direttiva n.79/409/CEE, e le zone di rispetto delle stesse, individuate in 1.000 m. dalla perimetrazione di detti siti”.
Il grande interesse naturalistico ed ornitologico del Sito di Importanza Comunitaria “Rupe di Marianopoli”, è stata recentemente confermata dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente con l’approvazione della nuova Scheda, avvenuta con D.A. 120/gab del 5 maggio 2006 (in GURS n.35 del 21 luglio 2006), che costituisce l’unico riferimento per la valutazione di ammissibilità e compatibilità.
Al punto 3.2.a di tale Scheda, sono indicate le specie di uccelli di particolare interesse conservazionistico elencate nell’allegato 1 della Direttiva Uccelli 79/409/CEE che sono: Alectoris greca whitakei (Coturnice) e Lullula arborea (Tottavilla), pertanto l’area del S.I.C. con una fascia di rispetto di 1 chilometro, rientra fra le zone denominate “escluse”, secondo il D.A. del 28/04/2005.
In base a ciò quasi tutti gli aerogeneratori (12 su 16) e strutture annesse ricadono all’interno della fascia di rispetto del S.I.C. Di tale evidenza non si trova però alcun riscontro nel progetto.
Il Servizio II VIA-VAS dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha recentemente formulato un giudizio positivo di compatibilità ambientale, espresso da parte del Dirigente Responsabile (Decreto n.1195 del 20 Dicembre 2007), ing. Vincenzo Sansone, che non ha tenuto conto delle norme di esclusione dettate dal D.A. 28 Aprile 2005, facendo rientrare l’area di progetto tra le zone classificate “sensibili”, con la seguente prescrizione:
“Prima dell’inizio dei lavori, dovrà essere monitorata la porzione di parco costituita dalle piazzole degli aerogeneratori, del passaggio dei cavidotti e delle stradelle di servizio ricadente in aree destinate al pascolo, al fine di stabilire l’assenza di habitat e specie prioritarie nelle stesse.”
In conclusione, secondo le scriventi associazioni l’area in questione è di grande pregio naturalistico e paesaggistico e non dovrebbe consentirsi un intervento così invasivo e fortemente impattante, ma al contrario tale area andrebbe tutelata e valorizzata. Non possiamo non evidenziare il manifestarsi di anomalie procedurali e forzature. Con ogni evidenza l’area di progetto ricade in zona “esclusa” dall’eolico ai sensi del D.A. 28 Aprile 2005.

Con la presente si diffidano:
• le Amministrazioni Comunali di Caltanissetta e Marianopoli a ritirare in autotutela i pareri positivi già espressi sulla variante urbanistica nelle sedute consiliari del 30 Novembre 2006 e 17 Ottobre 2007;
• la Soprintendenza ai BB.CC.AA di Caltanissetta a ritirare in autotutela il nulla osta positivo, espresso nel Dicembre 2005, sul vincolo paesaggistico;
• l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente a ritirare in autotutela il positivo giudizio di compatibilità ambientale e di variante urbanistica.

Le scriventi associazioni comunicano altresì che in mancanza di risposte adeguate alla presente e/o di provvedimenti presi, adiranno le vie legali.

Con riserva di ulteriori atti, si rimane in attesa di riscontro.

Caltanissetta, 28 Marzo 2008


CGIL – Funzione Pubblica di Caltanissetta
Salvatore Lombardo (Responsabile Provinciale)

ITALIA NOSTRA – Onlus
Leandro Janni (Presidente Regionale)

LEGAMBIENTE – Onlus
Ivo Cigna (Dipartimento Regionale Energia)
Angelo Di Marca (Dipartimento Conservazione Natura)

LIPU – Onlus
Amedeo Falci (Delegato Provinciale)


 
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