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ITALIA NOSTRA - CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

TAV: SOLUZIONI SENSATE
UNA PROPOSTA AL SINDACO RENZI

Il “Gruppo Spini per Firenze” ritiene che la stazione di Campo di Marte sia una realistica alternativa alla stazione Foster. Lo ha dichiarato lo stesso Valdo Spini nella conferenza stampa di lunedì scorso in Palazzo Vecchio. Erano presenti anche il consigliere Tommaso Grassi, l’arch. Francesco Re, l’arch. Paolo Celebre (Cittadini Area fiorentina-Comitati dei Cittadini e Italia Nostra) e Massimo Misiti (Sinistra per la Costituzione).

Nel documento presentato si afferma tra l’altro:


“L’affrettarsi disordinato verso l’ineluttabile realizzazione di una nuova stazione centrale a Firenze con il refrain “non si deve perdere nemmeno un giorno” vede protagonisti alcuni dei principali soggetti che hanno inflitto a Firenze ed alla Toscana un ritardo di non meno di sette anni per un allacciamento decente al servizio di Alta velocità Milano-Napoli. Costoro hanno gettato via un progetto approvato e sottoposto alla procedura di VIA (progetto Zevi). Ne hanno cominciato un altro (progetto Foster) del tutto diverso, per ubicazione, per caratteri urbanistici e trasportistici, addirittura tramite un concorso internazionale (2002) senza avvertire nessuna fretta.
La stazione Foster anziché essere una estensione della stazione di S. M. Novella, è nei fatti una Stazione Centrale del tutto nuova, localizzata infelicemente, che induce profonde alterazioni urbanistiche e penalizza il Centro Storico nella sua accessibilità e nella vitalità economica”

Il documento così continua:

“Nessuno ha spiegato con chiarezza ai Fiorentini il perché di tutto questo.
Meno di tutti lo fa il Ministro che, dopo aver sostenuto, con la sua parte politica, un candidato ed un programma che abbandonavano il progetto Foster e il tracciato del sottopasso in città, oggi sembra fra tutti il più impaziente, anche di fronte alle proposte minimali del Sindaco che cercano di ripristinare la funzionalità ed il significato originario del progetto di nodo, in cerca del “male minore”, per scongiurare almeno il danno urbanistico.
Di fronte a questo evolversi della situazione, riteniamo che ogni sforzo per limitare i danni debba essere sostenuto e, al tempo stesso, vogliamo proporre una riflessione pacata che recuperi sui ritardi maturati, evitando le avventurose fratture che si stanno per attuare”.

Entrando nel merito della proposta:

“Campo di Marte … dispone di grandi spazi per l’organizzazione di tutti i servizi indispensabili e accessori. E’ inoltre in superficie ed è già ora una stazione AV di Firenze continuando ad esserlo per lo meno per i prossimi 7 anni. … Tempo e risorse potrebbero essere anche concentrati sull’adeguamento delle stazioni dell’area metropolitana (accessibilità, parcheggi, servizi) in modo da predisporre a fianco dei servizi regionali, un vero e proprio servizio ferroviario del bacino di traffico fiorentino: in prima approssimazione tra Montevarchi, Empoli, Pistoia, B. go S. Lorenzo.

Oggi una stazione monofunzionale monumentale non serve a nessuno. Servono stazioni come City hall che uniscano alle funzioni ferroviarie un comfort elevato ed un accesso facilitato ai servizi ed alle funzioni urbane. Poli di riformulazione della gerarchia della accessibilità.

Per Campo di Marte si può dire che essa presenta requisiti molto positivi di:

1 immediatezza
2 continuità
3 recupero del tempo perso
4 sistematicità urbanistico-trasportistica
5 decisiva diminuzione dell’impatto e dei rischi ambientali


In questo senso qualora gli sforzi del Sindaco, vedi lettera al Ministro Matteoli comunicata al Consiglio Comunale nella seduta dell’11 gennaio, non dessero risultati soddisfacenti rimane sempre la possibilità di potenziare Campo di Marte e il suo rapporto con Santa Maria Novella (a sua volta collegata per via ferroviaria con l’Aeroporto di Peretola) saldando così i necessari interventi per il periodo transitorio con quelli dell’assetto definitivo.”

Nei numerosi notiziari da noi dedicati alla tormentata vicenda dell’AV, abbiamo più volte richiesto l’immediato adeguamento funzionale ed urbanistico dell'area della Stazione di Campo di Marte. Anche indipendentemente dalla realizzazione o meno del sottopasso e della nuova stazione ai Macelli.
Oggi pare anche a noi che, partendo da criteri di riuso dell’esistente, di ricaduta vantaggiosa per la città del passaggio dell’AV e di ragionevolezza dei provvedimenti, Campo di Marte potrebbe essere la soluzione definitiva.

Il Sindaco, vista anche l’inconsistenza tecnica delle soluzioni di fermata finora proposte al Ministro, non dovrebbe reiterare la proposta di Campo di Marte, già avanzata a suo tempo?

Siamo del parere che il Sindaco debba insistere giocando quest'ultima carta per tutelare la città, la salute dei propri cittadini (di cui è responsabile) e per evitare la perdita di credibilità personale dopo le speranze che aveva acceso nella cittadinanza.

ITALIA NOSTRA FIRENZE Comunicato di solidarietà agli abitanti della Val di Susa

FIRENZE 15 -1-10

La nostra associazione che da anni si oppone al sottoattraversamento dell'Alta velocità a Firenze e che ha aderito, fin dalla sua costituzione, alla ConsultaTAV che comprende molte sigle di Comitati e associazioni, esprime la propria solidarietà agli abitanti della Val di Susa cui si vuole imporre la realizzazione di un'opera d'immenso impatto ambientale con dubbie ricadute positive di tipo trasportisticoe con costi che sono cinque volte quelli della realizzazione dell'AV negli altri Paesi europei, costi che ricadranno solo sui contribuenti italiani.
Riteniamo che i cittadini della Val di Susa, che si oppongono a questa grande opera che ipotecherà anche il futuro dei loro figli e nipoti non siano mossi solo dalla logica dei NIMBY, come si vuole far credere, ma dall'amore che li lega ai propri territori e risorse : l'acqua in primis. In Toscana il Mugello è un esempio eclatante di come una terra ricca di acqua prima sia stata ora ridotta da questa opera faraonica, dopo che sono state seccate le oltre duecento fonti d'acqua preesistenti.
Purtroppo quel che i Valsusini temono succeda nelle loro valli sta per accadere a Firenze contro ogni logica, contro ogni utilità pubblica, contro l'ambiente, che è bene comune, senza voler valutare alternative possibili, di minor impatto e senza la dovuta informazione dei cittadini che saranno coinvolti dai cantieri per oltre dieci anni.

Mariarita Signorini per Italia Nostra Firenze e Toscana
Firenze, 15 gennaio 2010


 
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