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"Avevamo ragione!
La Procura della Repubblica blocca i lavori abusivi nell'alveo del Fiume Alcantara a seguito del nostro esposto."

Leandro Janni
Presidente del CR Italia Nostra Sicilia


Associazione Mediterranea per la Natura
Viale San Martino is. 11
98124 Messina

Italia Nostra
Consiglio Regionale Sicilia
Via Conte Testasecca 44
93100 Caltanissetta

Legambiente Sicilia
Via Agrigento 67
90141 Palermo

Lipu Sicilia
Via Siracusa 2
90040 Isola delle Femmine

WWF Italia
Sezione Siciliana
Via Enrico Albanese 98
90139 Palermo

Palermo, 04/04/2008

fiume Alcantara A
- Ente Parco Fluviale dell’Alcantara
- Ispettorato Ripartimentale delle Foreste Messina
- Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania
- Distaccamento Forestale di Francavilla
- Distaccamento  Forestale di Linguaglossa
- Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Messina
- Servizio 6 – Protezione del patrimonio Naturale del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente
- Servizio 2 VAS-VIA dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
- Genio Civile di Messina
- Genio Civile di Catania
- Procura della Repubblica di Messina
- Procura Regionale della Corte dei Conti

p.c.      - Ministero dell’Ambiente, del territorio e della tutela del mare – Direzione Protezione Natura
- Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Na turale, presso Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente

 

OGGETTO: Lavori abusivi nell’alveo del Fiume Alcantara – deviazione del corso d’acqua
Zona A del Parco Fluviale dell’Alcantara. Sito di Importanza Comunitaria “SIC ITA030036 Riserva Naturale del Fiume Alcantara”. Esposto

            Le scriventi Associazioni segnalano che è stato deviato il corso del Fiume Alcantara, con prosciugamento di un tratto dell’alveo mediante sbarramento con inerti prelevati dallo stesso alveo e canalizzazione nel versante della provincia di Catania, per una lunghezza di circa 400 metri.
Le opere ricadono in Zona A di protezione integrale del Parco Fluviale dell’Alcantara e all’interno del Sito di Importanza Comunitaria denominatoRiserva Naturale del Fiume Alcantara, codice ITA030036, nei comuni di Moio e Castiglione di Sicilia.

            In virtù delle considerazioni seguenti:

  • manca il cartello di legge che fornisca qualunque elemento di identificazione;
  • il suddetto progetto non è stato sottoposto all’esame del Comitato Tecnico Scientifico del Parco dell’Alcantara;
  • non sussistono motivi che giustifichino un intervento di assoluta urgenza, dal momento che la situazione degli argini sussiste nello stato attuale da oltre due anni;
  • è stato arrecato un danno irrimediabile alla fauna e all’avifauna in riproduzione, per la distruzione dei siti di nidificazione causata dai lavori in corso;
  • il formulario standard Natura 2000 del Sic in questione indica la presenza di 13 habitat di cui 2 prioritari e indica la presenza di avifauna delle specie di cui all’art. 4 della Direttiva 79/409/CEE ed elencate nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE, per cui in ogni caso l’intervento segnalato è incompatibile con l’attuale periodo primaverile di riproduzione,

tali lavori devono ritenersi abusivi.

In considerazione del fatto che:

  • l’area in questione è sottoposta al vincolo della l.r. 98/81 con le smi e gli interventi da realizzare sono sottoposti al nulla-osta preventivo dell’Ente Parco, che lo rilascia ai sensi dell’art. 24 comma 5, della l.r. 14/88;
  • per le violazioni dei regolamenti dei parchi regionali sono previste le sanzioni penali individuate nel comma 1 dell’art. 30 della l. 394/91, ai sensi del comma 7 dell’art 30 della stessa legge;
  • il nulla-osta dell’Ente Parco riguarda anche gli aspetti paesaggistici di cui al D.Lgs. 42/04 e per le opere realizzate in assenza di detto nulla-osta si configura illecito penale ai sensi degli articoli 146, 167 e 181 del D.Lgs. 42/04 e smi;
  • il nulla-osta dell’Ente Parco è rilasciato anche ai fini del vincolo idrogeologico di cui al RD 3267/1923, su parere vincolante dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste;
  • gli interventi da realizzare in area SIC sono soggetti a Valutazione di Incidenza Ambientale, ai sensi della Direttiva Comunitaria 92/43 denominata “Habitat”, recepita col DPR 357/97 e s.m.i.;
  • la competenza sulla Valutazione di Incidenza è dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, se gli interventi sono sottoposti a VIA, mentre lo è dell’Ente Parco in caso diverso,

si richiede

  • alle Forze dell’ordine: di identificare gli autori dell’intervento e di verificare la sussistenza delle autorizzazioni di legge;
  • all’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara:
    • di intimare la sospensione dei lavori, ove il progetto non sia munito del nulla osta dell’Ente Parco e di tutti i nulla-osta di legge;
    • di inviare alle scriventi associazioni, ai sensi delle vigenti leggi sulla trasparenza amministrativa, copia dell’eventuale nulla-osta rilasciato in assenza del parere del Comitato Tecnico Scientifico, copia dello Studio di Incidenza Ambientale previsto dall’art. 5 del DPR 357/97 e s.m.i per gli interventi da realizzare nei Siti di Importanza Comunitaria, e copia della relazione paesaggistica prevista dal D.Lgs. 42/04 e dal D.A. BB.CC.AA. 9280 del 28/07/06;
  • al Servizio VAS-VIA: di avere copia, ai sensi delle vigenti leggi sulla trasparenza amministrativa, dell’eventuale autorizzazione rilasciata ai fini VIA, ove necessaria per l’opera in corso di realizzazione;
  • al Servizio 6-Protezione del Patrimonio Naturale del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente: di adottare con urgenza provvedimenti di idonei a tutelare il sito per la parte di competenza e di fornire alle scriventi associazioni le shapes degli habitat comunitari prossimi al fiume nei comuni interessati, allo scopo di verificare la consistenza del danno arrecato, mentre è in corso la elaborazione del piano di gestione del sito comunitario;
  • agli Ispettorati Ripartimentali delle Foreste:  di verificare se vi sia stata violazione del vincolo idrogeologico e di verificare inoltre il rispetto del DPR 357/97 e smi, come previsto dall’art. 15 del medesimo DPR;
  • Al Genio Civile di Messina e Catania: di verificare l'esistenza dell'avvenuto rilascio e rispetto dei nulla osta idraulico e sismico, oltre che del rispetto delle vigenti normative in materia per quanto riguarda quanto sin qui realizzato sui luoghi;
  • alla Procura della Corte dei Conti: di verificare il danno erariale conseguente alle eventuali irregolarità riscontrate e di procedere al recupero pecuniario del danno quantificato;
  • alla Procura della Repubblica: di accertare eventuali responsabilità conseguenti ai fatti segnalati, anche per la eventuale parte omissiva di sorveglianza, richiedendo di essere informati, ai sensi dell’art. 408 cpp, in caso di proposta di archiviazione del presente esposto.

 

Associazione Mediterranea per la Natura   Gianni Mento, Settore pianificazione e aree protette

Italia Nostra, Consiglio Regionale Sicilia    Leandro Janni, Presidente regionale

Legambiente Sicilia                                    Angelo Dimarca, Dipartimento Conservazione Natura

Lipu Sicilia                                                    Nino Provenza, Delegato regionale

WWF Italia, Sezione Siciliana                   Anna Schirò, Presidente regionale

con l’assistenza di

Centro di Azione Giuridica                          avv. Nicola Giudice, presidente di Legambiente


 
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