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SEZIONE DI PESCARA “LUCIA GORGONI”
Pescara, 28 marzo 2008


Ai candidati a Sindaco

Oggetto: Le richieste di Italia Nostra ai candidati a Sindaco del Comune di Pescara.

La sezione di Pescara di Italia Nostra intende sottoporre all’attenzione dei candidati che si propongono alla guida dell’amministrazione cittadina alcune questioni che riguardano il futuro della città, con la richiesta di una risposta-impegno che consenta agli iscritti ed ai cittadini (non all’associazione in sé che, statutariamente, non assume posizioni partitiche) di orientare le proprie scelte il 13 e 14 aprile.

Occorre fare ancora molto per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo, dei luoghi in cui viviamo in termini di pulizia, bellezza ed accoglienza.
Ci sono, però, alcune priorità che si intendono segnalare per realizzare condizioni urbane più civili.

Occorre dare avvio alla realizzazione di un sistema pubblico di trasporto su sede propria, ad alta qualità e frequenza, che costituisca la spina dorsale della città metropolitana (a partire da Pescara); lungo la linea vanno individuati i nodi di interscambio (auto private e bus con filovia con la formazione di parcheggi di scambio) in modo da contenere l’afflusso delle auto private nel centro della città.

Occorre rendere la città a misura dei pedoni e dei ciclisti, riscattandola dalla subordinazione alle esigenze delle auto e  quindi sviluppare la rete delle piste ciclabili con la connessione dei tratti esistenti e soprattutto con la promozione di iniziative che ne favoriscano l’uso massiccio per gli spostamenti nella città, dare sistemazione adeguata ai percorsi per pedoni abbattendo ogni barriera che impedisca l’accessibilità a chi presenta problemi motori, realizzando una città veramente accessibile.

Occorre prefigurare una strategia per rendere la città meno dissipatrice ed energivora: riformulare il Regolamento edilizio comunale e prevedere incentivi per il contenimento dei consumi energetici degli edifici (ormai, dopo Bolzano, molti comuni si sono attivati in questa direzione) e favorire il ricorso a fonti energetiche alternative a partire dagli edifici pubblici.

Occorre prefigurare la rete ecologica comunale per la rinaturalizzazione della città. In questo quadro va prevista la realizzazione di nuovi parchi urbani (a nord nei pressi delle Najadi, il parco archeologico di colle del Telegrafo, il parco di San Silvestro e la decementificazione del Vallelunga). Nella prossima legislatura va fatto un ulteriore passo avanti nel processo di accorpamento della Pineta Dannunziana con l’unificazione del comparto n. 5 e realizzando, inoltre, una efficace gestione che permetta alla riserva naturale di svolgere il suo ruolo culturale e didattico oltre che di giardino pubblico. Interventi sono necessari perché il parco fluviale non sia solo realtà virtuale e le aree verdi siano pienamente fruibili. Non si potrebbe abbattere quell’enorme muro che cingeva le strutture militari restituendo alla città la visione del parco dell’ex Caserma Di Cocco?
Occorre mantenere la più alta attenzione alle testimonianze storiche della città impegnandosi, dopo l’abbattimento della stazione di Porta Nuova, perché resti memoria del patrimonio storico-culturale del  Novecento, ancora scarsamente tutelato,  e non siano cancellati per sempre i segni della storia moderna della città.
Costituisce fonte di preoccupazione, in particolare, la possibilità di demolire e ricostruire, con una semplice denuncia di inizio attività, edifici non soggetti a vincolo assoluto. Né rassicura che se ne preveda la ricostruzione con la stessa volumetria e la stessa sagoma, in quanto andranno comunque perdute la materialità dell’oggetto e l’antichità del manufatto che, nel migliore dei casi, sarà sostituito da copie “in stile”.  Per porre fine a tali operazioni e avviare una politica di salvaguardia dell’immagine della città sarebbe auspicabile individuare forme di incentivi che, attraverso l’eliminazione degli elementi dissonanti, favoriscano il ripristino dell’integrità tipologica e morfologica sia nei singoli edifici, sia in ambiti urbani più ampi.

Italia Nostra, sezione di Pescara
Giancarlo Pelagatti


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