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COMUNICATO STAMPA
Roma, 11.09.09
DOPO L'ANNUNCIO DI UN NUOVO STADIO A BOCCEA CON IL SOLITO CORREDO SPECULATIVO DI EDILIZIA RESIDENZIALE (NON CERTO UTILE PER L'EMERGENZA SOCIALE)
IL NUOVO PIANO REGOLATORE APPARE SEMPRE PIU' COMPROMESSO.
Prima di dare il via a questo nuovo pesante e non previsto consumo di territorio vanno cancellate quelle previsioni edificatorie del piano che associazioni e comitati di cittadini avevano chiesto di eliminare perché non sostenibili e perché distruggevano ambiti di pregio dell'agro romano.
Italia Nostra aveva chiesto al Sindaco Alemanno di riconsiderare le previsioni edificatorie del piano regolatore del Sindaco Veltroni per il quale l'opposizione di allora e lui stesso aveva votato contro. Era stato allora promesso, dal Sindaco, anche durante i dibattiti in Consiglio comunale, che si sarebbe andati ad una verifica della sostenibilità delle scelte edilizie più invasive specie se distruggevano aree di pregio dell'agro romano.
Era stata promessa anche una conferenza urbanistica che doveva essere indetta per la scorsa primavera. Niente di questo è avvenuto ed oggi vi è l'annuncio della costruzione di un nuovo stadio per la Roma in un settore della città come quello di Boccea già in crisi per la mobilità ed inoltre con il regalo di destinare il 70 per cento dell'area della cosiddetta "cittadella dello sport" ( anche questa votata con una variante al nuovo piano) a residenze da mettere sul mercato.
Se si vuole costruire lo stadio per la "Roma" (e poi si prevede anche quello per la Lazio) è necessario prima procedere all'immediata revisione del piano regolatore promessa e certamente se sarà necessaria la variante per lo stadio non dovrà compromettere ulteriori aree di agro romano.
COMUNICATO
STAMPA
2 ottobre 2009
TRE DOMANDE AL SINDACO E AL GOVERNATORE
a proposito dei nuovi stadi del calcio che esigono una risposta
Noi di Italia Nostra che siamo fortemente interessati alla costruzione del nuovo stadio, poiché operiamo nella prospettiva di riportare il Foro Italico e lo stadio Olimpico alle proprie originarie funzioni e forme, abbiamo da fare alcune domande al Sindaco e al Governatore.
1) Signor Sindaco, Signor Governatore voi avete già fatto una ricognizione di tutto il nuovo Piano Regolatore Generale, appena approvato, ed avete verificato che tra le nuove e le vecchie immense aree edificabili non ne esiste nessuna ove poter costruire uno stadio ed annessi?
2) E poi, se questi nuovi stadi portano con se tanti impianti sportivi aperti al pubblico e servizi di ogni genere, non dovrebbero primariamente essere concepiti per riqualificare le periferie nel rispetto del Piano Regolatore Generale?
3) Oppure riqualificare le periferie è uno slogan vuoto, da usare solo in campagna elettorale da entrambi gli schieramenti politici?
Dalle cronache sembra che sia Lei che il Governatore Marrazzo, a parità di responsabilità, siate invece già schierati e decisi per uno stadio da costruire in deroga al Piano Regolatore appena approvato, pronti a "far consumare nuovo agro romano". (Ci stupisce proprio Lei Signor Sindaco che è stato riconosciuto come un buon Ministro dell'Agricoltura).
Da qualche anno ci sembra inutile eleggere sindaci e governatori se poi chi decide sulla città sono gli interessi privati.
Mirella Belvisi, consigliera di Italia Nostra
Per informazioni : 338.1137155



