Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione
Italia Nostra Italia Nostra

sostieni italia nostra > aderisci ai nostri appelli

Il Parlamento rifiuti di sancire l’impunità per furto e ricettazione di beni archeologici
(con premio ai responsabili che ne divengono legittimi proprietari)

Come proposta di legge, nel 2004 era stata ritirata per essere poi presentata ad emendamento della finanziaria del 2005. Ma la ferma opposizione in Parlamento anche degli stessi esponenti del governo valse a negarne l’approvazione. Da chi allora aveva assunto quella sconsiderata iniziativa legislativa, lo stesso dispositivo - bollato come “archeocondono” - è ora pervicacemente riproposto ad emendamento (anzi in forma di due analoghi emendamenti) della finanziaria oggi in discussione in Parlamento.
Italia Nostra ribadisce le perentorie ragioni che già oppose nel 2004 alla legittimazione di condotte criminose da questo stesso emendamento considerate come “furto, ricettazione, incauto acquisto” (i beni archeologici ritrovati nel sottosuolo appartengono allo Stato e fanno parte del suo patrimonio indisponibile) e infine premiate con la gratuita attribuzione del bene alla proprietà di chi lo aveva illecitamente acquisito. E se la competente soprintendenza non ne avrà accertato l’interesse particolarmente importante, il singolo bene (provento di reato) circolerà  nel mercato interno e internazionale, libero da controlli e limitazioni.
La stessa presentazione della proposta di legittimazione di condotte illecite opera immediatamente come incentivo a ripeterle e anche il previsto termine di sei mesi dato per le dichiarazioni di “emersione” ben può essere utilizzato per nuove illecite acquisizioni nella certezza della impunità. Un dispositivo perverso che si condanna da sé, inducendo nella considerazione collettiva una inammissibile attenuazione del disvalore sociale di gravi condotte criminose che colpiscono i valori primari del patrimonio culturale.
Italia Nostra fa appello alla coscienza dei Parlamentari perché non sia recata una così grave lesione al principio della integrità del patrimonio storico e artistico dettato dall’articolo 9 della Costituzione, nell’anno in cui ne è solennemente celebrato il sessantesimo dalla entrata in vigore.

Roma, 29 ottobre 2008

 

Per informazioni
Antonello Alici, Segretario Generale di Italia Nostra
320 9576974

 


 
©2009 Italia Nostra onlus Viale Liegi, 33 00198 Roma tel. 068537271 fax 0685350596 - P.I. 02121101006 - italianostra@italianostra.org - privacy
• Valid CSS & XHTML