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Roma, 17 giugno 2008
Tra tagli e incendi in Calabria le foreste secolari avranno vita breve
Italia Nostra lancia un appello al CFS per dire basta alla distruzione di questo patrimonio forestale all’interno del parco Nazionale e nella preSila crotonese
Italia Nostra non può tacere lo scempio che si sta per perpetuare in Calabria ai danni di quel patrimonio unico costituito dalle foreste secolari.
Persino all’interno del Parco nazionale della Sila, in zona 1 sul monte Gariglione, in area di massima protezione, stanno avvenendo dei tagli forestali “autorizzati”. Sono stati poi segnalati focolai di incendi dolosi in zona 1 di tutela integrale. Va inoltre sottolineata purtroppo, alla data di metà giugno, la mancata attivazione delle unità AIB (anti incendio boschivo) previste a livello regionale. Vogliamo che si ripeta la stessa devastazione che si è registrata nel 2007?
Nella preSila crotonese la situazione non è diversa: il Comune di Cotronei, in località Serra di Paola, e il Comune di Mesoraca, in località Cocciolo, hanno deciso di vendere alcuni lotti di magnifici querceti di loro proprietà. Le querce secolari di proprietà del Comune di Mesoraca sono già state “martellate”, cioè sono pronte per il taglio.
Si tratta di boschi di alto fusto secolari, tutti sani, tra gli ultimi rimasti nel crotonese, siti in un'area dichiarata IBA (Important Bird Area) e ZPS (Marchesato-Fiume Neto) per la presenza di numerose specie di rapaci (nibbio reale, biancone, nibbio bruno, picchio nero).
Inoltre, essendo boschi radi e radicati in terreni di forte pendenza, non ci sono i requisiti del taglio silvo-colturale per il rischio di possibili seri dissesti idrogeologici. Queste due aree di particolare bellezza paesaggistica, tra l’altro, sono soggette da tempo a furti di legname.
Vogliamo ricordare anche che l’intervento nelle IBA e nelle ZPS espone al rischio di sanzioni da parte dell’Unione Europea. Ci chiediamo ancora: è stata rispettata la Direttiva Uccelli 79/409/CEE? E’ stata compiuta la Valutazione di Incidenza?
Non può essere tollerato che si continui a usare, nel peggior modo possibile, il patrimonio forestale, che è di tutti, facendone oggetto di mercato.
Il Comune di Cotronei e di Mesoraca troveranno in altre attività ecosostenibili la possibilità di potenziare le risorse economiche del loro territorio.
I gioielli di famiglia non si svendono ma si custodiscono gelosamente per consegnarli intatti alle generazioni future.
Roma, 16 giugno 2008
Lettera appello al Capo del Corpo Forestale
Ispettorato generale CFS
Un appello per dire basta alla distruzione delle foreste secolari in Calabria all’interno del Parco Nazionale e nella preSila crotonese
Italia Nostra è venuta a conoscenza che persino all’interno del Parco nazionale della Sila, in zona 1 sul monte Gariglione, in area di massima protezione, stanno avvenendo dei tagli forestali in esecuzione di un progetto Life finanziato dalla UE ed attuato dal CFS.
Si tratta di interventi con tagli di numerosi faggi in buone condizioni vegetative per favorire la disseminazione di abete bianco.
Ci si chiede come si possa intervenire con dei tagli, sia pure autorizzati, in un’area protetta.
Sempre in ambito dello stesso Parco, sono stati segnalati alcuni focolai di incendio dolosi in zona 1 di tutela integrale, incendi denunciati dal CFS all’autorità giudiziaria.
Si segnala purtroppo, alla data di metà giugno, la mancata attivazione delle unità AIB (anti incendio boschivo) previste a livello regionale. Non vorremmo che si ripetesse la stessa devestazione che i numerosi incendi hanno causato nel 2007 al patrimonioforestale della Calabria.
Purtroppo, anche nella preSila crotonese continuano gli attacchi al patrimonio forestale a causa di tagli “autorizzati”.
Il Comune di Cotronei, in località Serra di Paola, e il Comune di Mesoraca, in località Cocciolo, sempre in agro di Cotronei, hanno deciso di vendere alcuni lotti di magnifici querceti in buone condizioni vegetative di loro proprietà. Le querce secolari di proprietà del Comune di Mesoraca sono già state martellate, cioè sono pronte per il taglio.
Si tratta di boschi di alto fusto secolari, tutti sani, tra gli ultimi rimasti nel crotonese, siti in un'area dichiarata IBA (Important Bird Area) e ZPS (Marchesato-Fiume Neto) per la presenza di numerose specie di rapaci (nibbio reale, biancone, nibbio bruno, picchio nero).
Inoltre, essendo boschi radi e radicati in terreni di forte pendenza, non ci sono i requisiti del taglio silvo-colturale per il rischio di possibili seri dissesti idrogeologici. Queste due aree di particolare bellezza paesaggistica, tra l’altro, sono soggette da tempo a furti di legname.
Ci chiediamo quindi quali iniziative siano state intraprese, da parte delle autorità competenti, del CFS per tutelare questo ingente patrimonio forestale che è di tutti.
Vogliamo ricordare anche che l’intervento nelle IBA e nelle ZPS espone al rischio di sanzioni da parte dell’Unione Europea. Ci chiediamo ancora: è stata rispettata la Direttiva Uccelli 79/409/CEE? E’ stata compiuta la Valutazione di Incidenza?
Non può essere tollerato che si continui a usare, nel peggior modo possibile, il patrimonio forestale, che è di tutti, facendone oggetto di mercato.
Nello spirito di fattiva collaborazione, già sperimentato nel recente Convegno sugli incendi boschivi, tenutosi a Roma lo scorso 23 maggio, e auspicando una convenzione al riguardo tra la nostra associazione e il Corpo Forestale dello Stato, Italia Nostra chiede all’Ispettorato Generale di Roma (la dimensione dell’intervento rimanda alla responsabilità delle istituzioni nazionali) un intervento di urgenza affinchè sia preservato il patrimonio forestale e la biodiversità all’interno del parco nazionale della Sila come quello del territorio montano della preSila.
Il Comune di Cotronei e di Mesoraca troveranno in altre attività ecosostenibili la possibilità di potenziare le risorse economiche del loro territorio.
I gioielli di famiglia non si svendono ma si custodiscono gelosamente per consegnarli intatti alle generazioni future.
Giovanni Losavio, Presidente dell’associazione nazionale Italia Nostra



