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L'agonia dei laghi... continua , Italia Nostra denuncia lo scempio in atto sul Lago di Garda
(Padenghe Lungolago e Toscolano)
L'appello del Presidente nazionale Giovanni Losavio in difesa delle spiagge del lago di Garda pubblicato sul Corriere della Sera del 31 dicembre 2007 non è stato ascoltato! E' iniziato con la spiaggia di Padenghe lo scempio del litorale gardesano che prevede la cementificazione delle spiagge per collegare con una "PASSEGGIATA" a lago le rive di nove
Comuni della sponda bresciana del lago.
Le immagini che mostriamo illustrano i lavori in corso, di cui dubitiamo della correttezza del
procedimento autorizzativo:
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Da Il Corriere della Sera, ed. Lombardia del 31/12/2007



Dal Bollettino di Italia Nostra numero 431: L’agonia dei Laghi
Calcestruzzo sulle spiagge
Giovanni Zenucchini
Segretario della Sezione di Brescia di Italia Nostra
Purtroppo la conferma é arrivata a ferragosto. Fondi per nuovi porti e marciapiedi da costruire sulle spiagge lacustri.
La Regione Lombardia ha stanziato infatti 10 milioni di euro a fondo perduto, per finanziare (al cinquanta per cento) interventi “migliorativi” sulle sponde di tre laghi bresciani. Ventinove interventi: costruzione di pontili, approdi “temporanei”, completamento ed ampliamento di porti (per le opere inutili, i soldi si trovano sempre!)
Per il lago di Garda sono interessati sei Comuni, per il lago d’Idro tre, per quello d’Iseo cinque.
Sul lago di Garda è prevista la realizzazione di una “passeggiata” sulla spiaggia di Padenghe, di larghezza compresa tra 1.80 – 2.40 metri, con pavimento di “inerte di cava stabilizzato con resine”, con un rinfianco in calcestruzzo e un cordolo in granito, intervallata da aree di sosta (dotate di panche e tavoli per pic-nic - il tutto condito con salici). Ciliegina sulla torta: colori pastello, differenti fra percorso ed aree di sosta!
Verrebbe rimodellata anche la spiaggia con “ricariche di ghiaia lavata”. In alcuni punti sarebbe necessario realizzare una scogliera... per “proteggere il nuovo percorso dall’onda”.
Primo lotto di intervento, la spiaggia di Padenghe; verrebbe poi esteso a quella di Manerba. E così via per gli altri Comuni, rovinando tutte le spiagge.
Consideriamo i finanziamenti: la Regione Lombardia renderà disponibile il 50% dell’importo; il resto toccherà ai Comuni gardesani, ricchi di ICI e contributi per lottizzazioni. E se i Comuni non ce la facessero? Basterà rendere edificabile qualche area verde fra le poche rimaste. Tanto, gli investitori immobiliari sono in lista d’attesa.
Attualmente la spiaggia è utilizzata dai bagnanti che prendono il sole e nuotano nel lago, lontano dal traffico e dal rumore: i bambini, anche piccoli, possono giocare e muoversi in tranquillità, perchè i pericoli sono scarsi.
In alcuni tratti la larghezza della spiaggia è ridotta (quattro, cinque metri).
La spiaggia non presenta segni di erosione, anche perchè nel “basso” lago, la forza delle onde è minima. Al margine delle spiagge sono presenti numerosi canneti, frequentati da varie specie di uccelli acquatici per riparo e nidificazione.
Scenario finale delle opere progettate: i grossi ciottoli, tipici delle rive del lago, sarebbero ricoperti da sassetti grigi di cava.
La spiaggia, ora dolcemente ondulata, sarebbe livellata e sopralzata con ghiaia e “protetta” dalle “ondate” con scogliere frangionde. Calcestruzzo e cordoli in granito formerebbero il bordo del percorso. I pedoni si frammischierebbero ai ciclisti (succede così su tratti della sponda veronese, già “normalizzata”); anche qui i ciclomotori inizierebbero a circolare senza controlli.
Coloro che volessero prendere la “tintarella” si dovrebbero sistemare fra passanti e biciclette (non rimarrebbe loro che pochissimo spazio a disposizione) o sui nuovi scogli di cemento.
Il “Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago d’Idro”, ha come finalità la gestione associata delle funzioni conferite ai Comuni in materia di Demanio. E’ anche l’ente progettista. La direttrice, interpellata, si giustifica: “Una goccia nel lago! Che importa?”. Lei, che dovrebbe difendere a spada tratta le aree demaniali affidatele...
Qual è lo scopo di tutto ciò? Tentare di incrementare il turismo di massa gardesano? Giustificare l’esistenza di un Consorzio? Destinare per qualche scopo, soldi di un bilancio in surplus della Regione Lombardia?
E chi subirebbe i danni? Noi tutti, che perderemmo una parte di costa ancora incontaminata del Garda.
Questa “passeggiata” non la vogliamo... Non vogliamo l’ampliamento di porti che si riempiono di motoscafi inquinanti e rumorosi: grande business quello dei posti barca! Non vogliamo sui nostri laghi le barche a motore che non possono più circolare nei laghi tedeschi perchè troppo inquinanti, che lasciano macchie di olio sulla superficie del lago.
Troppi soldi, comunque in mani sbagliate. Questo scempio pubblico si aggiungerebbe ad altri purtroppo già noti: chi ci aiuta a sventarlo?




