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POGEROLA DIECI ANNI DOPO …
Italia Nostra lancia un nuovo appello per la demolizione
Nel settembre 1997 Italia Nostra ha rivolto alle massime autorità dello Stato un appello per la demolizione di una colata di cemento abusiva di proporzioni devastanti che aveva sconvolto il paesaggio della vallata di Pogerola nella costiera amalfitana. Quell’appello aveva raccolto firme autorevoli, ma nei dieci anni trascorsi nulla è cambiato!
Nel gennaio 2008, quando sono già avviate le celebrazioni per i sessant’anni della Costituzione italiana, Italia Nostra torna a rivolgere un forte appello alle massime autorità dello Stato perché onorino nella costiera amalfitana l’art. 9 della Costituzione che sancisce la “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione” .
Roma, 11 Gennaio 2008
L’appello è stato presentato al convegno ‘La tutela del paesaggio e lo sviluppo urbanistico della città a 25 anni dalla pubblicazione del PUT’ che si è tenuto il 12 Gennaio 2008 a Cava de’ Tirreni ed ha raccolto il consenso unanime degli organizzatori e dei relatori intervenuti.
A P P E L L O
Ad Amalfi un altro Fuenti
Lo scempio ambientale nel nostro Paese continua ad essere presente con esempi clamorosi.
Nello spirito che ha animato l’opera di Umberto Zanotti Bianco, Italia Nostra rivolge un appello agli intellettuali, alle forze politiche, ai cittadini tutti che amano il nostro Paese e il suo patrimonio naturale e culturale.
Dopo il Mostro di Fuenti, vogliamo denunciare il grande scempio edilizio della costiera amalfitana nella incomparabile vallata di Pogerola, frazione di Amalfi, area definita a grave rischio geologico e devastata da una colata di cemento, costruita abusivamente, come è documentato chiaramente dalle fotografie allegate.
Nonostante le sentenze dei tre gradi di giudizio che hanno decretato la demolizione delle opere abusive, non si riesce a procedere nella richiesta di danno ambientale.
Italia Nostra quindi fa appello alla responsabilità degli organi istituzionali, ai quali si è di recente rivolta la giunta municipale di Amalfi, perché rifiuti la sfrontata proposta di alterazione della cartografia regionale; alla responsabilità degli organi della tutela statale del paesaggio, perché impediscano ogni ulteriore compromissione dell’ambiente e neghino il loro consenso alla illegittima sanatoria; alla responsabilità degli organi centrali dello Stato e del Ministero dell’Ambiente in particolare, perché promuovano l’azione di risarcimento del danno ambientale (a norma dell’art. 18 della legge istitutiva del Ministero dell’Ambiente), come dichiara la relazione dell’Agenzia Nazionale per la Protezione ambientale in data 25.6.97.
Roma, 19 settembre 1997
Tra gli altri, hanno sottoscritto l’appello:
Antonio Iannello, Italo Insolera, Vittorio Emiliani, Vezio De Lucia, Sauro Turroni, Edoardo Salzano
http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=10614


