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Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Signor Presidente,
Italia Nostra onlus in occasione del 60° anniversario della Costituzione Italiana, nel riaffermare il proprio impegno in difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della Nazione che l’articolo 9 riconosce tra i fondamenti dell’identità del Paese, ha lanciato la campagna nazionale “Paesaggi sensibili”.
Le sezioni della Campania partecipano alla manifestazione nazionale proponendo il paesaggio agrario casertano, l’antica Terra di Lavoro, rappresentato dalla “Fattoria Reale” di Carditello, ubicata nel comune di San Tammaro (Ce).
La “Reggia di Carditello”, prestigiosa testimonianza materiale delle tradizioni agrarie del territorio, si trova in un’area circondata da discariche legali e illegali, in un drammatico stato di degrado e di abbandono, oggetto di atti vandalici e furti.
Questo sito, destinato da Carlo di Borbone a luogo per la caccia e l’allevamento dei cavalli, è stato poi trasformato dall’architetto Francesco Collecini, per volontà di Ferdinando IV, in una Tenuta Reale di 6058 moggi che aveva al centro il Casino Reale con ai lati le diverse dipendenze, quali le scuderie, le stalle per le bufale, le abitazioni per i coloni e gli ambienti destinati all’attività casearia (la produzione della mozzarella). L’area antistante, formata da una pista che richiamava la forma dei circhi romani, abbellita da fontane e obelischi, veniva utilizzata per le corse dei cavalli e le feste agricole.
L’attuale proprietario della ex Residenza borbonica è il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno che, mancando di risorse per la tutela e la valorizzazione del Bene, ha ritenuto opportuno metterlo in vendita.
Italia Nostra nell’esprimere la sua profonda indignazione
chiede
di sensibilizzare le ISTITUZIONI affinchè acquisiscano alla proprietà pubblica la “Reggia di Carditello” e provvedano al suo restauro, sottraendola al drammatico stato di degrado in cui attualmente versa, garantendone la fruibilità con l’inserimento di funzioni compatibili con la sua destinazione originaria.



