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FAI–Fondo per l’Ambiente Italiano, Italia Nostra, Legambiente e WWF Italia
lanciano un SOS per salvare le tartarughe marine
sul litorale di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio
Nei giorni scorsi sulla spiaggia di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio sono state deposte circa un centinaio di uova di Caretta caretta, la tartaruga marina tipica del mare Mediterraneo. Ora, in attesa della schiusa (prevista per l’inizio di agosto), c’è grande allerta: più volte FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF infatti hanno denunciato l’andirivieni di mezzi motorizzati sulla spiaggia, noncurante dei danni arrecati a flora e fauna e che negli anni passati hanno sistematicamente distrutto nidi.
Il nido è monitorato da un gruppo di ricerca dell’Università della Calabria, curatori del progetto TartaCare, i cui responsabili sono i dott.ri Patrizia Rima, Salvatore Urso e Salvatore Salice.
Il litorale di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, compreso fra il Fosso Cupido e il Torrente Alaca, è un’area di grande pregio naturalistico, rimasta pressoché intatta. E’ proprio questo il tratto di costa (3,2 km) per il quale le stesse associazioni hanno presentato una richiesta per l’istituzione di un’area protetta che ha già riscosso il parere positivo dell’assessorato regionale per l’ambiente e che è in attesa di essere sottoposta all’approvazione di un’apposita commissione regionale. A tale fine è stato anche completato da un gruppo di esperti un censimento e uno studio delle specie floreali e faunistiche dell’area.
E’ compito di tutti, associazioni e cittadini, preservare la bellezza di questo luogo e l’incolumità delle nidiate di tartarughe da atti di vandalismo puro e gratuito. Nel tratto di costa jonica da Melito a S.Sostene (circa 120 km.) è segnalato l’80% delle nidificazioni di Caretta caretta di tutte le coste italiane.
FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF chiedono a tutti gli Enti preposti alla vigilanza e alla tutela del luogo di far rispettare il divieto di accesso alla spiaggia ai mezzi motorizzati. Chiedono anche concretamente la messa in opera dei necessari dissuasori del traffico nei punti di passaggio che consentono alle auto di accedere alla battigia.



