Comunicati

29-11-2013

A tre funzionari coraggiosi del Sud il “Premio Umberto Zanotti Bianco” 2013

Il 29 novembre presso la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva del Senato si è svolta alla presenza di numerose personalità ed esponenti del mondo della cultura, tra cui l’ex Ministro per i Beni Culturali Dario Antoniozzi, la Soprintendente Annalisa Zarattini e il Direttore regionale BBCC del Molise Gino Famiglietti, la cerimonia di consegna del “Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco”, in onore del 50° anniversario della scomparsa del cofondatore e primo presidente di Italia Nostra.

Sono stati premiati tre coraggiosi “servitori” dello Stato, funzionari della tutela che non si sono fatti intimidire da pressioni politico-affariste, portando avanti con dignità e fierezza il loro compito istituzionale: Rosa Lanteri della Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Sicilia; Domenico Marino della Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Calabria; Eleonora Scirè della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino. Sono state inoltre conferite tre menzioni speciali: a Maria Rosaria e Piergianni Berardi, Bibliotecari presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli; a Fabio Zita, Responsabile settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione Toscana.

Leggi le motivazioni per i vincitori del premio

Momento molto speciale la “cerimonia di annullo”: su iniziativa di Italia Nostra infatti è stato realizzato da Poste Italiane un annullo filatelico dedicato a Umberto Zanotti Bianco stampato su cartoline. Il tutto è stato realizzato dalla giovane artista romana Sara Zorzino a partire dalla sua opera “UZB” (acrilico su carta) donata all’Associazione. Anche a lei i nostri sinceri ringraziamenti.

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Leggi l’articolo di Gian Antonio Stella “Difensori della cultura ignorati dallo Stato” (dal Corriere della Sera del 4.12.2013)

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Si ringrazia il maestro orafo Michele Affidato, socio onorario nazionale, per le splendide creazioni artistiche date in dono ai premiati.

Report fotografico:

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I premiati:

Rosa Lanteri – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Sicilia


Domenico Marino – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Calabria


Eleonora Scirè – Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino

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Menzioni speciali:

Fabio Zita – Responsabile settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione Toscana

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Annullo filatelico dedicato a Umberto Zanotti Bianco

Cartolina celebrativa

Il Presidente Parini appone il primo timbro per la cerimonia dell’annullo filatelico

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Il 29 novembre Italia Nostra conferisce il prestigioso riconoscimento all’impegno per la tutela e la difesa del nostro patrimonio

Un riconoscimento corale per sottolineare la volontà di premiare tre funzionari coraggiosi che difendono il patrimonio culturale e paesaggistico in particolare nei territori del sud, contro mille difficoltà interne ed esterne, tra le quali la criminalità e il malaffare.

Il Consiglio direttivo nazionale di Italia Nostra ha deciso di conferire il Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco 2013 in ex aequo a:

  • Rosa Lanteri – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Sicilia
  • Domenico Marino – Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Calabria
  • Eleonora Scirè – Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino

Il Consiglio ha inoltre deliberato di conferire menzioni speciali per meriti a:

  • Maria Rosaria e Piergianni Berardi – Bibliotecari presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli
  • Fabio Zita – Responsabile settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione Toscana

La cerimonia di premiazione avverrà a Roma il 29 novembre, alle ore 17.00 presso il Senato della Repubblica – Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva in Piazza della Minerva 38. I premiati riceveranno un’opera dell’orafo Michele Affidato di Crotone, realizzata per l’occasione dal maestro.

Il Premio nazionale “Umberto Zanotti Bianco” (fra i fondatori di Italia Nostra nel 1955 e primo presidente dell’Associazione, carica che ricoprì fino alla scomparsa, nel 1963 lavorando fino alla fine a favore della tutela del patrimonio culturale italiano) è destinato, con cadenza biennale, ad un funzionario pubblico della tutela che si è distinto per la sua attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese, nel rispetto e nell’applicazione delle leggi di tutela, dall’art. 9 della Costituzione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il Premio viene assegnato per sottolineare la situazione di particolare difficoltà – economica, organizzativa e di contesto sociale – nella quale si trovano ad operare negli ultimi anni tali funzionari, la cui attività, proprio per queste ragioni, assume sempre più spesso un carattere di straordinarietà ed implica in taluni casi rischi anche gravi di varia natura.

Prima della cerimonia di premiazione, in occasione del 50° anniversario della morte del fondatore di Italia Nostra, sarà apposto lo speciale annullo filatelico su una particolare cartolina. Sia il disegno dell’annullo che la cartolina è stata creata, per Italia Nostra, da un’artista dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Sara Zorzino. Sono state stampate 250 cartoline che saranno affrancate e annullate con il timbro predisposto dal Servizio Filatelico di Poste Italiane, che assumeranno così “valore filatelico”.

Leggi le motivazioni per i vincitori del premio

Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio cell. 335.1282864 | mariagrazia.vernuccio@gmail.com

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Leggi una prima rassegna stampa:

Commenti

Un commento a “A tre funzionari coraggiosi del Sud il “Premio Umberto Zanotti Bianco” 2013”

  1. andrea ha detto:

    Che corruzione e criminalità diffusa siano concentrate esclusivamente nel meridione non è vero, è solo un luogo comune. Ne troviamo dimostrazione nella vicenda dell’architetto Fabio Zita, che è stato oggetto di minacce e intimidazioni solo per il fatto di fare il proprio lavoro, non in Calabria, in Campania o in Sicilia, ma in Toscana, a Firenze. Opporsi al mondo di faccendieri, di malaffare e di criminalità organizzata, in difesa di legalità, Costituzione, e non solo di ambiente e paesaggio, è ormai difficile anche a nord di Roma. Chiunque lavori in un’amministrazione pubblica, anche del nord, sa bene quanto sia riduttivo dare alla criminalità organizzata il nome di mafia, camorra, ‘ndrangheta e così via. Era quindi assolutamente necessario conferire anche all’arch. Zita un riconoscimento del suo coraggio e della sua dignità.

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