Nazionale

12-11-2012

Addio a Paolo Ravenna, un grande di Italia Nostra

Italia Nostra si stringe nel ricordo di Paolo Ravenna, per oltre cinquant’anni promotore e partecipe delle battaglie della nostra Associazione.

L’atto del ricordare, nel senso vero di questa parola che vuol fare tornare al cuore emozioni vissute, diviene particolarmente impegnativo di fronte a Paolo Ravenna. Negli ultimi tre anni in cui ho avuto l’onore di averlo come modello per la presidenza di Italia Nostra, sua creatura prediletta, quel rapporto paterno, sottilmente ironico a cui ero abituata fin dall’infanzia, si è trasformato in attenzione costante seppur discreta, in fiducia mai disgiunta dalla obiettività critica, in confidenze preziose, spesso fatte cadere con singolare noncuranza per il proprio prestigio di grande intellettuale. I suoi “perché” erano molto più importanti dei “si” che concedeva a fatica anche a se stesso. Amo ricordare i suoi dubbi, corollario di grandi certezze morali; l’invito a pensare “grande” perchè non c’è limite né ai sogni né alle fatiche per realizzarli. Ha sempre svolto con lungimiranza e generosa volontà culturale l’impegno etico per rispettare gli ideali di Italia Nostra e operarne i doveri di tutela verso il patrimonio culturale del nostro paese, soprattutto della nostra città con il suo territorio. Nel dialogo tra noi come appassionati di storia dell’arte ricordo con particolare commozione il momento di intensa sintonia nell’avere condiviso la gioia per il ritrovamento di un singolare dipinto di Filippo de Pisis e il dolore nel non averne potuto vedere la collocazione all’interno del patrimonio artistico cittadino. Che dire ancora? Paolo non amava né i compianti né le commemorazioni, questo è certo. Basta rileggere le sue parole nel bellissimo libro che dedicò alla famiglia Ravenna, storia di verità che sentiva il dovere di continuare a far vivere. Anche noi abbiamo il dovere, ora più che mai, di continuare a far vivere il suo alto pensiero e ciò avverrà con l’iniziativa di Italia Nostra che realizzeremo a fine settimana, quel Premio Bassani di cui andava orgoglioso nella convinzione che l’amico e il maestro di vita continuasse sempre ad esserci accanto. Così lo saranno entrambi per noi” (Chiara Toschi Cavaliere, Presidente della Sezione di Ferrara di Italia Nostra)

“Addio a Paolo Ravenna anima di Italia Nostra” (da La Repubblica)

“L’impronta lasciata da Ravenna”  (da La Nuova Ferrara )

“Ferrara da oggi è più sola” (da Il Resto del Carlino)

E’ morto Ravenna, “padre” delle Mura (da La Nuova Ferrara)

Il dovere di continuare (da Il Resto del Carlino)

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