News dal territorio

21-11-2019

Ancona: ci vuole una visione strategica

Ci voleva il “Marchionne degli aeroporti”, come fu definito a Verona nel 2012, per sottolineare l’importanza della integrazione dei trasporti riproposta pochi giorni fa da Carmine Bassetti, Amministratore Delegato di Aerdorica.

Egli ha riaffermato la opportunità della riapertura della stazione ferroviaria marittima inserita nel progetto della metropolitana di superficie, colpevolmente abbandonato dal Comune di Ancona, dalla Regione Marche e da chi ne sarebbe dovuta essere la principale sostenitrice e cioè l’Autorità Portuale.

La realizzazione della metropolitana di superficie, di cui la Marittima è la stazione di testata, è stata pensata al servizio di una mobilità sostenibile che, riducendo l’entrata in Ancona di autoveicoli, ridurrebbe l’inquinamento.

Noi per questo motivo ci siamo battuti contro la sua chiusura.

Ci voleva un manager con profonda esperienza, anche internazionale (Johannesburg, Istanbul, Kuala Lumpur, Roma) per sentirsi rispondere da Rete Ferroviaria Italiana che loro sono “disponibili  ad accettare tutte le esigenze che vengono dal territorio e a valutarle, le soluzioni emerse in questi ultimi tempi sono tecnicamente fattibili”; il riferimento è alla possibilità di fare effettuare uno scambio di sede tra la strada ed il binario che arriva fino alla Stazione Ferroviaria Marittima.

Se si effettuasse lo spostamento dei traghetti, da noi richiesto, sui moli 19,20,21,22 (e su quelli scarsamente utilizzati come il 23,24,25), non sarebbe necessario neanche l’inversione della sede stradale e ferroviaria.

La risposta di Rete Ferroviaria Italiana, involontariamente, evidenzia come quel che manchi è la politica locale, senza visione di un futuro sostenibile per la nostra città e senza progetti di largo respiro.

Chi può prenda in mano la situazione!

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Italia Nostra Onlus