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26-07-2011

Ancona dalla parte dei cittadini: è ora di cambiare

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Dalla difficile situazione amministrativa di Ancona bisogna che se ne esca con un governo che, al di là dei partiti e delle persone, si caratterizzi per stare dalla parte dei cittadini.

Cittadini che sono amareggiati dalla difficoltà della amministrazione ad affrontare e risolvere i problemi e che per questo si sono organizzati in comitati, associazioni, coordinamenti, gruppi su facebook che chiedono di essere ascoltati dagli amministratori comunali.

I cittadini chiedono più aree pedonali, più zone a traffico limitato, più mezzi pubblici e meno automobili in centro, meno parcheggi, meno inquinamento acustico ed atmosferico, più cura per i giardini e le piazze, più decoro urbano, più cultura e meno rigassificatori, meno pannelli solari nelle campagne e più sui tetti dei capannoni industriali, meno abusi edilizi e più controlli, più rispetto per l’ambiente ed i beni culturali, più capacità di portare a compimento grandi opere quali la nuova stazione degli autobus al Verrocchio,  chiedono il recupero del centro storico e dei monumenti, il recupero dei contenitori culturali, la continuità nel garantire l’attività teatrale, culturale e l’innovazione, anche nel modo di vivere Ancona.

Agli amministratori si chiede di non cadere nella rete degli interessi “particolari” di  gruppi economici o finanziari o commerciali ma di farsi interpreti delle esigenze dei cittadini che non hanno delegato nessuna consorteria a rappresentarli.

Si chiede inoltre che l’amministrazione difenda la dignità della Città per cui le destinazioni urbanistiche di alcuni edifici non possono essere imposte dalla provincia e dalla regione che intendono solo “far soldi” su beni (Liceo Savoia, ex cardiologico etc) che sono entrati a far parte del tessuto e della storia della città, la quale ha tutto il diritto di decidere in autonomia l’assetto del proprio territorio.

La presenza dell’Ente Regione in Ancona ha provocato la identificazione dell’istituzione con la città, generando accuse ed antipatie contro Ancona quando in verità la Città è spesso, in diversi settori, una vittima della politica regionale.

E’ ora di cambiare anche questo.

Italia Nostra Onlus