News dal territorio

15-03-2011

Ancona: troppo inquinamento da PM 10? Nascondiamolo!

DI: · TAG:

I rilevamenti della provincia di Ancona nei primi 80 giorni dell’anno danno a Torrette  36 sforamenti della media giornaliera delle PM10 su 70 giorni di rilievi effettivi di controlli, via Bocconi  26 sforamenti su 75 giorni di rilievi effettivi, il porto  30 sforamenti  su 61 giorni di rilievi effettivi e la Cittadella a 10 sforamenti su 70 giorni di rilievi effettivi.

La situazione di rischio è elevato per la salute dei cittadini e in un Paese normale si adotterebbero nuove e diverse misure per limitare davvero l’inquinamento; nella nostra città  invece si punta a ridurre da quattro a una  le centraline   attualmente esistenti e si sceglie quella  presso la Cittadella, dove gli sforamenti non superano i limiti  di legge, come se gli anconetani lavorassero tutti presso la sede della regione Marche!

Le motivazioni riportate sulla stampa dall’assessore all’ambiente del comune di Ancona  sono che secondo la Regione  solo una delle centraline è “di fondo”, le altre non valgono in quanto sono di “traffico” o “industriali”, nate su pressioni di comitati di cittadini e su richiesta dell’autorità politica comunale. La Regione Marche non ha intenzione di proseguirne la gestione perché non ci sono le risorse economiche necessarie, tanto “presumibilmente la maggior parte della popolazione respira un’aria simile a quelle della Cittadella o un po’ peggiore” e l’unica centralina inserita nella rete di rilevamento CEE (da chi?) sarebbe quella della Cittadella.

Di fronte a queste affermazioni ci saremmo aspettati una forte reazione da parte dell’assessore  comunale all’ambiente. Si scopre invece che è stato lui  a sollevare il problema delle  “troppe” centraline, per non rischiare di mettere in cattiva luce la città di Ancona ed il turismo e che lui è d’accordo!

Sotto l’aspetto di carattere tecnico legislativo ricordiamo l’obbligo di mantenere in esercizio le stazioni che negli ultimi tre anni hanno rilevato il superamento dei limiti di legge come è avvenuto in Ancona per le tre centraline che si vogliono rendere mute. Il punto di campionamento deve essere ubicato in modo tale da essere rappresentativo della qualità dell’aria in una zona  circostante non inferiore a 200 m2, in siti orientati al traffico, e non inferiore ad alcuni km2 in siti di fondo urbano”. Perché si vogliono eliminare i siti orientati al traffico e ci si vuole far credere che il fondo urbano di inquinamento, dove vive la gente, corrisponda a quello della Cittadella, in alto sulla città e spazzata dai venti?

Ci viene il sospetto che tutto ciò sia motivato solo dal voler evitare di pagare personalmente le infrazioni della CEE e che della salute della gente, basata sulla informazione, non importi niente ad alcuni nostri amministratori.

Italia Nostra Onlus