Italia Nostra

Data: 9 Novembre 2014

Caltanissetta, opere pubbliche in mano ai burocrati

Lo scorso 3 novembre 2014 abbiamo posto diverse e precise domande all’Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientalidi Caltanissetta. Domande relative ai lavori di ripavimentazione e di recupero edilizio, in corso di realizzazione, presso il Corso Vittorio Emanuele e presso il Quartiere Provvidenza. Le domande nascono dalla preoccupata convinzione che i due interventi, delicati e complessi, vengano effettuati senza le dovute garanzie previste dalla normativa vigente. In altri termini, i due interventi mancano di progetto esecutivo e cantierabile. Ad oggi nessuna risposta, né dal Comune né dalla Soprintendenza.

Venerdì 7 novembre 2014, il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha tenuto una conferenza stampa avente per oggetto “Interrogazione su fondi per bonifica amianto della ex miniera Trabonella”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il deputato regionale Giancarlo Cancelleri. Alle domande poste dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle ha  successivamente risposto il sindaco Giovanni Ruvolo, sostenendo che nulla è stato fatto dal Comune di Caltanissetta poiché nessuna comunicazione relativa ai fondi per la bonifica, e quindi per la dovuta gara d’appalto, è mai partita dagli uffici della Regione Siciliana. Sappiamo tutti che il tecnico che ha ricevuto l’incarico per la bonifica del sito della ex miniera Trabonella è l’ingegnere Antonio D’Aquila, libero professionista.

Lavori in Corso Vittorio Emanuele_2014

Che dire? La consueta vicenda pirandelliana? No: la solita, sconcertante vicenda di malaburocrazia e di cattiva amministrazione, dopo anni di pessima amministrazione e di pessima burocrazia. Il risultato è che i fondi destinati alla ex solfara Trabonella (situata, tra l’altro, all’interno della Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale, ente gestore Italia Nostra), rischiano di perdersi definitivamente. In questi anni di grave inerzia, tra l’altro, le strutture minerarie residue si sono ulteriormente deteriorate, consumate. Si ricorda, per dovere di cronaca,  che chi scrive firmò, quasi dieci anni fa, nella qualità di presidente provinciale e regionale di Italia Nostra, gli atti pubblici necessari per l’attivazione delle analisi ambientali e le conseguenti bonifiche dei luoghi della solfara nissena. Si ricordano altresì le ripetute proteste e le meritorie azioni sul territorio del presidente dell’associazione Amici della Miniera Mario Zurli e del direttore della Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale Edoardo Bartolotta.

Ex miniera Trabonella_ Caltanissetta_2014

Dunque, lo stato delle cose appare, quantomeno ai nostri occhi, chiaro, chiarissimo: il programma delle opere pubbliche di questa Città e di questo territorio è in mano ai burocrati. Da decenni. Essi decidono cosa fare, come fare, quando fare. Dimostri la nuova Amministrazione Comunale, insieme a tutte le altre pubbliche istituzioni, che le cose stanno cambiando, che le cose cambieranno. E d’altronde, nei casi di buona ammnistrazione, di buona programmazione e progettazione, processo, contenuto e regola coincidono. Virtuosamente.

Leandro Janni – Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia

 

 Rassegna stampa

 

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Inevitabili domande sui lavori in corso nel centro storico di Caltanissetta

Due questioni: lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e lavori di recupero edilizio nel Quartiere Provvidenza. A Caltanissetta. Alla luce di quanto accaduto in questi ultimi mesi del 2014, non possiamo non porre alcune domande all’Amministrazione Comunale, ma anche alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, considerato che si tratta di progetti e lavori che riguardano la parte storica e monumentale della Città, dunque aree piuttosto delicate e complesse. Considerato che si tratta di progetti e lavori che riguardano i cittadini nisseni. Considerato che Italia Nostra (www.italianostra.org) concorre, insieme alle istituzioni preposte, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale del territorio.

Dunque, le domande: esistono i progetti esecutivi e cantierabili dei lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e dei lavori di  recupero e restauro del patrimonio storico e abitativo nel Quartiere Provvidenza? Poniamo queste domande per il semplice ma fondamentale motivo che questi progetti non li abbiamo mai visti, non sono mai stati resi pubblici, così come previsto dalla vigente normativa e, soprattutto, come prevede una buona amministrazione della Cosa Pubblica o dei Beni Comuni che dir si voglia. Progetti del tutto o quasi del tutto sconosciuti, ignoti. Del progetto della Grande Piazza, quantomeno, conoscevamo gli elaborati prodotti dagli architetti vincitori del ben noto concorso pubblico, poi comunque modificati, in modo significativo, rilevante, in fase di realizzazione. Del progetto di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele, invece, non conosciamo nulla, o quasi nulla. Ma, ripetiamo:esiste un progetto esecutivo e cantierabile, un progetto che non determini omissioni ed errori, o danni; un progetto che non determini rilievi e verifiche tecniche ex post, ripensamenti o insostenibili ritardi in fase di realizzazione, come tante, troppe volte è già accaduto in questa Città?

2_foto_Provvidenza_2014

La medesima domanda poniamo riguardo ai lavori di recupero e restauro del patrimonio storico e abitativo in corso di realizzazione nel Quartiere Provvidenza, di cui si evidenziano le consistenti e preoccupanti demolizioni (come ben sappiamo, “messa in sicurezza”, per il Comune di Caltanissetta, significa sostanzialmente demolizione). Esiste, anche qui, un progetto esecutivo e cantierabile? Forse è opportuno ricordare cosa scrisse, il 10 gennaio 2014, a seguito dei nostri ripetuti e circostanziati documenti ed esposti, l’attuale soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali dr. Lorenzo Guzzardi, rivolgendosi – tra gli altri – al Sindaco, ai progettisti e ai dirigenti dell’Ufficio Tecnico Comunale:“Considerato che nella citata nota del RUP n. 70692 si specifica che al verbale di consegna dei lavori sono stati allegati ed espressamente accettati dall’impresa il verbale di conferenza dei servizi del 24.04.2013 ed il verbale sottoscritto dalla Soprintendenza BB.CC.AA. e dal Comune di Caltanissetta in data 13.09.2013; considerato altresì che, per il corretto prosieguodell’intervento di recupero degli immobili predetti, è indispensabile procedere, urgentemente, alla redazione di una perizia di variante, soggetta all’approvazione di questa Soprintendenza, cherecepisca tutte le prescrizioni dettate in sede di Conferenza dei Servizi del 24.04.2013. Per quanto premesso, nella more della redazione della citata perizia, da sottoporre a consequenziale approvazione da parte di questa Soprintendenza, si dispone che vengano eseguiti esclusivamente lavori di messa in sicurezza dell’esistente. Rappresentando l’urgenza di quanto richiesto, si evidenzia che eventuali danni agli immobili oggetto dell’intervento di che trattasi, derivanti dai ritardi nella redazione della variante in parola, saranno imputabili a codesta stazione appaltante”.

Lavori di ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele_Caltanissetta_2014

 

Infine, riguardo all’iniziativa che vedrà impegnati quaranta studenti del corso di laurea di Laboratorio di Restauro dell’Università degli studi di Enna ”Kore”, che effettueranno dei sopralluoghi nel centro storico di Caltanissetta ed in particolare nel Quartiere Provvidenza, svolgendo attività di rilievo dei manufatti edilizi finalizzata alla classificazione tipologica, materica, tecnologica, dello stato d’uso e funzionale, con il dovuto rispetto per lo studio e il lavoro che verrà realizzato, inevitabilmente ci chiediamo: non saremo di fronte all’ennesima, tautologica operazione di marketing urbano e territoriale? A cosa servono, dunque, i piani e i programmi, i rilievi e i progetti (tra cui il Piano Paesaggistico, la Variante generale del Prg, i Piani di recupero) elaborati – a spese dei cittadini – da tecnici, esperti e docenti universitari, nel corso degli ultimi trent’anni? Sconforta e sconcerta, di questa nostra Città, l’eterno, inesorabile ricominciare daccapo. L’eterna opacità burocratico-amministrativa. La superficialità, il pressappochismo. L’incapacità di comprendere, riconoscere, valorizzare le risorse territoriali. Il processo di cambiamento è difficile, complesso, ne siamo consapevoli. Ma l’Europa, da qui, appare ancora lontana, molto lontana.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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3_foto_Provvidenza_2014

Demolizioni recenti nel Quartiere Provvidenza_2014

Foto aerea del centro storico di Caltanissetta

 

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