Italia Nostra

Data: 8 Dicembre 2021

Ritorna il progetto del Nuovo Galliera (Genova), già bocciato dal TAR e pendente al Consiglio di Stato

Il Comune di Genova procede nuovamente all’approvazione del progetto del Nuovo Ospedale Galliera. Si tratta della riproposizione del progetto, senza l’originaria previsione di nuove residenze, che è stato annullato dal TAR Liguria su ricorso di alcuni cittadini residenti e che è pendente al giudizio del Consiglio di Stato.

Il primo lotto dei lavori di realizzazione del progetto costerà 15 milioni di Euro, in buona parte sostenuti dalla Regione Liguria con un provvedimento già approvato dalla Giunta, e riguarderà solamente il nuovo edificio ospedaliero. L’edificio progettato, a forma di monoblocco, incomberà sull’antico complesso dell’Ospedale donato ai genovesi dalla Duchessa di Galliera con un lascito testamentario e che rappresenta un unicum a livello europeo per qualità della progettazione sanitaria, architettonica e paesaggistica e bene monumentale vincolato.

Italia Nostra da anni si batte per la difesa dell’area e del corpo di fabbrica storico, con i suoi caratteristici bracci. Nelle carte presentate dall’Ente Ospedaliero del Galliera, i due lotti del progetto (il primo per il nuovo edificio e il secondo per l’ammodernamento di quello storico), inscindibili a parere di Italia Nostra, sono stati immotivatamente separati, perdendo, così, la visione organica del progetto complessivo. Rimangono indefiniti alcuni aspetti fondamentali relativi alla parte monumentale: le funzioni, i tempi, il costo dell’adeguamento antisismico e il finanziamento dei lavori.

Molti sono i rilievi critici al progetto approvato che Italia Nostra ha, nel corso del tempo, sollevato in diverse sedi. Profili di carattere ambientale (per il nuovo scavo), di consumo di suolo (un nuovo edificio), di conservazione dei padiglioni monumentali, di indicazione di quale destinazione d’uso avranno, di criticità economiche per la sostenibilità dell’opera, di politica sanitaria per uno squilibrio territoriale con altre porzioni di città prive di adeguata offerta ospedaliera, di adeguato dimensionamento del nuovo ospedale per le esigenze sanitarie (in 20 anni i posti letto sono ridotti ad un quarto da 1.200 a 400), di aspetti paesaggistici, di mobilità (per un accesso compresso sul lato mare).

Lascia decisamente stupiti l’iter burocratico con cui si è conclusa la Conferenza dei servizi, convocata con insolita urgenza, nonostante siano pendenti alcuni giudizi amministrativi. In particolare, Italia Nostra esprime sconcerto per la procedura in assenza dell’autorizzazione paesaggistica. Infatti, la Soprintendenza aveva espresso motivato dissenso, per la pendenza del procedimento di apposizione del vincolo indiretto, in seguito all’accoglimento del ricorso di Italia Nostra da parte del Consiglio di Stato e, in subordine, aveva chiesto di posticipare la conclusione dei lavori, a valle del termine del predetto procedimento, ancora in essere, ma non è stata considerata. La sentenza del Consiglio di Stato aveva fatto sperare nello stop delle procedure e in una revisione sostanziale, con l’attuazione del progetto “Galliera 2000” che recupera, tutelandoli, i padiglioni storici, con costi decisamente inferiori a quelli della nuova costruzione, senza ulteriore consumo di suolo

 

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