Italia Nostra

Data: 23 Marzo 2017

Roma: Meglio un lampadario o una lampadina appesa?

In questi ultimi tempi i cittadini dei quartieri romani dal Centro alla Periferia stanno assistendo alla sostituzione delle belle lanterne a forma di campana bianche appese ai cavi stradali e ai pali di inizi ‘900 in ghisa, testimonianza di un periodo storico ben preciso quando Roma diventò la Capitale d’italia.

La loro forma perfetta che richiama la purezza della sfera ci accompagna almeno dagli anni ’50 ed è diventato un valore,una presenza che richiama la storia moderna di Roma, delle sue strade, dei suoi spazi urbani antichi.

Questi oggetti alti circa 80 cm per un diametro di 45 cm fatti con fusione di alluminio, schermatura in vetro temperato trasparente da 5mm, gonnella bianca, bulloneria in acciaio inox sono prodotti di fonderia, prodotti artigianali, prodotti della Tradizione.

Senza alcuna consultazione vengono smontati e sostituiti con  lampade a led, abbaglianti, accecanti e incompatibili come luce scelta con la città,  che con la loro essenziale forma quadrata ed il loro colore che rimanda più ad un capannone industriale stanno cambiando di fatto il sapore stesso della città storica.

Che fine stanno facendo le belle lampade di un tempo? Come si opererà con quelle più antiche? E ancora: altre lampade nere, piatte, cave, senza vetri si stanno già vedendo nelle ville storiche, nei viali del 900, nel centro antico. Cosa sta accadendo? Non si possono sostituire gli oggetti della tradizione. Non si può intervenire senza sentire cosa ne pensano i cittadini.

Per informazioni e materiale fotografico 336.606009

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